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Risultati da 1 a 5 di 5
  1. #1
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Predefinito La (solita) geografia economica della finanziaria


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  2. #2
    Mé rèste ü bergamàsch
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  3. #3
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    E sempre sulle ferrovie e i treni...






  4. #4
    Mé rèste ü bergamàsch
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    E per i pendolari rincaro dei biglietti

    Riguarda chi viaggia da una regione all'altra. Previsto un aumento del 10 per cento

    http://www.corriere.it/cronache/07_o..._rincaro.shtml

    ROMA — Biglietti e abbonamenti ferroviari più cari in arrivo per i pendolari. Per ora si tratta solo di quelli che si spostano da una regione all'altra. L'8% del totale, dice Trenitalia, ma la manovra tariffaria riguarderà molto le regioni del Nord. Per i viaggi all'interno di una stessa regione non cambia nulla.

    Formalmente la decisione viene presentata dall'azienda come una operazione per mettere ordine in questo tipo di tariffe. Di fatto si tradurrà in un aumento almeno del 10%, come hanno ben compreso gli assessori regionali ai Trasporti ai quali le Ferrovie hanno presentato nei giorni scorsi l'iniziativa. Fino ad oggi i pendolari che prendono il treno per spostarsi a cavallo di due regioni hanno utilizzato anziché la tariffa regionale la più economica tariffa nazionale, che permette di prendere indifferentemente treni del trasporto regionale e treni Espressi o di categoria superiore, in questo caso pagando un sovraprezzo. Le tariffe nazionali, inoltre, a differenza delle altre, sono di fatto congelate da anni. Ma dal primo novembre l'escamotage non sarà più possibile e con la nuova tariffa, che sarà calcolata sulla base delle relative tariffe regionali, si pagherà di più.

    Per i viaggi da una regione all'altra il biglietto dei treni Espressi non sarà più valido sui treni regionali. Il maggiore introito, per ora non quantificato, sarà destinato a «finanziare programmi regionali di miglioramento del servizio», assicura Trenitalia. I nuovi abbonamenti sono in vendita da oggi mentre i nuovi biglietti si acquisteranno da giovedì prossimo. In via transitoria i biglietti di corsa semplice a tariffa ordinaria nazionale per treni Espressi già acquistati potranno essere utilizzati entro il 31 dicembre. I pendolari transregionali abituati a salire sui treni locali con un abbonamento a tariffa nazionale faranno bene a non farlo più, perché rischiano una multa salata: 50 euro più il prezzo del biglietto. In caso di biglietto di corsa semplice la sanzione sarà invece di 10 euro.

    Fin qui gli aumenti per i pendolari. Ma visto il magro bottino realizzato dalle Fs con la Finanziaria in discussione, che stanzia circa un miliardo, cioè molto meno di quanto avrebbe voluto l'amministratore delegato, Mauro Moretti, non è escluso che l'azienda torni alla carica con un più vasto piano di aumenti tariffari, che innalzerebbe del 10-12% il prezzo di tutti i treni nazionali: Eurostar, Intercity ed Espressi.

    Enrico Marro
    25 ottobre 2007

  5. #5
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    a proposito di Finanziaria e Ferrovie.
    da CorSera:


    FINANZIARIA

    Ponte, la maggioranza va sotto al Senato

    No dell'aula all'emendamento sulla soppressione della società Stretto di Messina. L'Idv vota con l'opposizione


    ROMA - L'Aula del Senato ha respinto l'emendamento della commissione Bilancio che prevede la liquidazione della società Ponte Stretto di Messina Spa. L'emendamento aveva il parere favorevole del relatore di maggioranza Natale Ripamonti mentre il governo si era rimesso all'Aula. Italia dei Valori ha votato contro l'emendamento insieme alla Cdl.

    BATTUTA - In Senato la maggioranza è stata battuta dal voto contrario dei quattro senatori dell'Italia dei Valori e di Roberto Barbieri (Costituente Socialista) che avevano annunciato il voto contrario. Il risultato infatti ha registrato 145 sì, 160 no e 6 astenuti. Questi 5 voti della maggioranza si sono uniti a quelli della Cdl. Tecnicamente il governo non è stato battuto perché si era rimesso alla votazione dell'Aula dopo le difficoltà incontrate in commissione Bilancio: tra mercoledì e giovedì mattina l'esecutivo aveva provato a ritirare l'emendamento in commissione, ma l'Idv aveva premuto - insieme alla Cdl - per sottoporre la norma alla votazione del Senato. Il risultato della votazione è che la società che deve gestire la progettazione dell'opera rimane attiva.

    25 ottobre 2007

 

 

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