La dimostrazione di come la "stampa amica", con abile piroetta, riesca a trasformare il lurido ricatto di Mastella in uno strappo personale tra lo schifoso e Di Pietro, Prodi in un abile statista e la sinistra radicale/estremista/massimalista nel cancro dell'attuale Governo.
Da Repubblica, articolo di Giannini:
Con un'inesauribile abilità di mediazione, e anche un'encomiabile capacità di sopportazione, il premier è riuscito ancora una volta a mettere insieme il pranzo con la cena. Prima ha cucito una toppa sullo strappo tra Di Pietro e Mastella. Poi ha salvato la pelle sul decreto fiscale, con un altro duplice voto al cardiopalma nell'arena del Senato. A fine serata, ha osato l'inosabile: approvare il pacchetto sicurezza in Consiglio dei ministri. Ma ha dovuto gettare la spugna. Si è dovuto arrendere all'evidenza di un esecutivo in avanzato stato di decomposizione. Il ministro verde si astiene per un motivo, i ministri della sinistra radicale si astengono per un altro motivo, il ministro radicale si astiene per tutti i motivi. Qui non è importante indagare quali sono. Ognuno ha i suoi, buoni o cattivi che siano. Quello che conta è il quadro d'insieme. Può vivere così, il governo di una grande democrazia occidentale? Può durare così, senza che il Paese subisca il danno di un sistema bloccato?


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