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pensiero
Corriere
Svolta UE sullo sport
Nel nuovo Trattato dell’Unione europea ne è sancita «la specifica natura». La tutela dei vivai così si rafforza
di Antonio Maglie
Dodici anni dopo la sentenza Bosman l’Europa si corregge e riconosce la «specifica natura del*lo sport». In una tiepida notte portoghese, i pre*mier dei ventisette Paesi dell’Unione hanno pro*dotto non una rivoluzione ma sicuramente una ri*forma riconoscendo dopo anni di battaglie dei co*mitati olimpici e delle federazioni che l’attività sportiva è un «prodot*to » particolare, che non può essere trattato sul mercato al pari del po*modoro di San Marzano. La scorsa notte i leader europei hanno trova*to l’accordo sul Trattato che rego*lerà la vita dell’Unione, una carta di princìpi che ispirerà legislazioni e comportamenti individuali e col*lettivi. All’articolo 124 si legge: « L’Unione Euro*pea dovrà contribuire alla promozione delle atti*vità sportive, tenendo conto della specifica natu*ra dello sport, delle sue strutture basate sull’atti*vità volontaria e della sua funzione sociale ed edu*cativa ».
Nei principi l’indicazione di una correzione di rotta rispetto alla sentenza Bosman quando in Lus*semburgo venne stabilito che la libera circolazio*ne dei calciatori non poteva essere in alcun modo limitata dall’obbligo di pagare ai club indennizzi. Da lì è cominciato tutto, da lì è nata la possibilità di poter mandare in campo squadre quasi prive di giocatori selezionabili per la nazionale (l’Inter è un esempio ma nel basket gli esempi sono decisa*mente più numerosi). Adesso il principio sancito a Lisbona potrebbe trovare concreta attuazione in interventi legislativi in grado di difendere e soste*nere i vivai nazionali. E il sostegno ai vivai intro*durrebbe, inevitabilmente, qualche correzione al*le dinamiche avviate dalla famosa sentenza del 15 dicembre del ’95.
La norma varata la scorsa notte dice anche: « La dimen*sione europea va sviluppata anche nello sport, pro*muovendo l’impar*zialità nelle compe*tizioni sportive e la cooperazione tra gli organismi responsabili del settore sportivo e proteggendo l’integrità fisica e morale degli atleti e delle atlete, specialmente tra i più giovani» . Il Trattato verrà firmato il prossi*mo 13 dicembre a Lisbona ed entrerà in vigore nella primavera del 2009. Gli effetti, dunque, non saranno immediati. Una cosa è certa: i comitati olimpici e molte federazioni tirano un sospiro di sollievo. La specificità, ad esempio, potrebbe im*pedire l’esplosione di un nuovo caso Charleroi, il club belga che aveva fatto ricorso alla Corte di Giustizia dopo l’infortunio di un suo giocatore in Nazionale. Il ricorso si basava nella sostanza sul*la contestazione dell’obbligatorietà per i club a da*re i propri giocatori alle rappresentative. Fermo restando i risarcimenti, sarà difficile per una so*cietà sostenere che questo obbligo non esiste in presenza di una normativa che intende «contribui*re alla promozione delle attività sportive» .
Il passo compiuto l’altra notte è importante so*prattutto come segnale perché di specificità dello sport aveva già parlato la dichiara*zione di Nizza del 2000. Va precisa*to che la «specificità» non ricono*sce una eccezione sportiva nel*l’ambito del diritto comunitario. Ma pur restando fermi i principi della libera circolazione di uomini e beni, le istituzioni europee po*tranno riconoscere alcune partico*lari necessità sportive, talune iden*tità. Ad esempio, l’esigenza di tutelare i vivai na*zionali (potrebbe riprendere quota la proposta di Blatter: in ogni squadra sei giocatori selezionabi*li per la nazionale e cinque stranieri). Al momen*to un dato è sicuro: in quella che una sorta di co*stituzione europea c’è posto anche per lo Sport, ri*ferimento, ad esempio, che non si ritrova in quel*la italiana. Ora bisognerà vedere come quel prin*cipio si tradurrà nella realtà. Certo è che a dodici anni dalla grande apertura determinata dalla sen*tenza Bosman, l’Unione Europea prende ufficial*mente atto che lo sport è un mercato diverso, par*ticolare, «specifico».
finalmente.....così speriamo di non vedere più squadracce con 11 stranieri in campo
