Di Pietro: «Mastella attenta a Costituzione»
«Gli mancano i fondamentali del Diritto». «Ha solo colto l'occasione di ingraziarsi qualcuno per futuri scenari politici»
ROMA - «Io ritengo che il comportamento del ministro della Giustizia, che se la prende con i giudici invece che lasciarli lavorare, sia un comportamento scorretto, al limite dell'attentato alla Costituzione». Lo ha dichiarato in un'intervista a LA7 Antonio Di Pietro in risposta al ministro per la Giustizia Clemente Mastella sulla vicenda delle intercettazioni.
«Continuare a infierire su Mastella sarebbe come continuare a sparare sulla Croce Rossa» ha rinforzato il ministro per le Infrastrutture, non accennando a smorzare i toni sulla sua polemica con il Guardasigilli per la decisione di quest'ultimo di acquisire le ordinanze del Gip di Milano Clementina Forleo sostenendo che avrebbe «leso dei diritti».
«A Mastella mancano i fondamentali» del diritto. «Nessuno infatti gli deve aver spiegato - ha continuato Di Pietro - che un ministro non può in alcun modo intervenire sugli atti di un magistrato che sono atti giurisdizionali. Potrebbe farlo per quanto riguarda i suoi comportamenti, ma non certo per i suoi atti che possono essere valutati solo da un organo giurisdizionale e non certo dal governo. Se questo lo facesse, infatti, così come lo sta facendo Mastella, sarebbe una violazione del dettato costituzionale». Mastella insomma, afferma Di Pietro, «dovrebbe prendere la buona abitudine di darmi un po' più retta». «Anche se io credo che lui abbia colto al volo questa occasione solo per tentare di ingraziarsi forze politiche di destra e di sinistra in vista di futuri scenari politici».




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