E' noto che esistono due temi sensibili, quasi tabù per tutti. Nella Massoneria, ad esempio, si può parlar di tutto, tranne che di questi due temi: è probabile siano stati aboliti, per gli insanabili contrasti che, le differenti convinzioni accendono ed acuiscono, invece di chiarire. Si tratta di religione e di politica: è questa la fortuna di POL, visto che a mezzo PC anche i pugni sono virtuali.
Purtroppo quando la discussione già di suo impervia, complessivamente si infiamma fino a non poterla spegnere, avviene che ogni sotto-argomento diventa motivo di polemica quasi fine a se stessa. Fino all'inutilità palese di ogni affermazione e relativa replica.
Registro dunque con rammarico la discussione sulle votazioni in atto, a fronte dell'accordo fra le parti sociali ed il governo, circa il Welfare.
La terribile tendenza ad evitare il merito fa si che non si siano poste affatto semplici domande:
- cosa si vota?
- il mio SI corrisponde a....?
- il mio NO corrisponde a....?
Scrivo su questi fora dal tempo in cui son tornato in Italia: era il 2000.
Non mi sono mai veramente accanito: lo dimostra il numero dei miei messaggi.
Allora come ora si incontravano interlocutori acculturati ed altri meno; forumisti che sapevano quel che scrivevano, oppure che rispondevano per il gusto di dire la propria. Oppure per spirito di contraddizione.
Il livello del forum è scemato. Ed esso inevitabilmente rispecchia quello dei forumisti.
Pur non intendendo tirarmi fuori, temo di comprendere che l'intenzione di POL non sta nella facilitazione del dibattito politico, bensì nel semplice business che dal collegamento deriva.
Ma allora per l'amministrazione di POL c'è forse da porre attenzione sulla parabola di questo business: auguri!
informauro




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