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  1. #1
    Karma Sonam Tashi
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    Predefinito Karmapa: il Detentore dell'Attività di tutti i Buddha

    Nel Buddhismo Tibetano ci sono 4 Scuole: Nyingma, Kagyu, Sakya e Gelug. Apro questo topic per parlare di colui che è a capo e guida il Lignaggio Kagyu, detenendone tutte le trasmissioni e passandole istancabilmente agli altri per il beneficio di tutti gli esseri.
    Si chiama Karmapa, in quanto incarna il "karma", o l'attività, di tutti i Buddha. Egli è un essere pienamente realizzato (un Buddha) che si manifesta sotto la forma di un Bodhisattva del 10imo livello.
    In Tibet era soprannominato "Conoscitore dei Tre Tempi" (passato, presente, futuro), e mentre ci si riferiva al Dalai Lama come "Re del Tibet", il Karmapa era soprannominato il "Re degli Yogi".
    Il Karmapa fu il primo Lama di cui si sia storicamente riconosciuta la reincarnazione; fu quindi il primo Tulku. Tutti gli altri Lama reincarnati (come il Dalai Lama) vennero dopo.

    La comparsa del Karmapa è stata profetizzata dal Buddha stesso in più Sutra, in alcuni Tantra.. e anche Guru Rinpoche (Padmasambhava), quell'essere pienamente realizzato che portò il Buddhismo in Tibet, profetizzò la sua comparsa.

    Nel Mulamanjushri Tantra è scritto: <<Dotato di un nome che comincia con Ka e finisce con Ma, apparirà un individuo che illumina gli insegnamenti>>

    Nel Lankavatara Sutra il Buddha disse: <<Indossando gli abiti monastici e una Corona Nera, lui compierà un beneficio incessante per gli esseri, fino a che gli insegnamenti dei Mille Buddha scompariranno>>

    Nello stesso Sutra il Buddha disse: <<In un paese a Nord apparirà colui che incrementa la virtù, il supremo amico spirituale. Colui che possiede il più grande potere illuminato, che ha la più grande abilità ascetica, che molti ascolteranno. Lui porterà il nome di " Il Conoscitore dei Tre Tempi" e "Il Detentore dell'Attività di tutti i Buddha": Karmapa. Chiunque vede la sua faccia, anche una sola volta, sarà liberato dai suoi veli oscuratori, come è profetizzato che semplicemente vederlo porta liberazione>>

    Nel SamadhiRaja Sutra, che è lo stesso Sutra in cui il Buddha profetizzò la comparsa di Gampopa che fu il maestro del primo Karmapa, il Buddha disse: <<…apparirà un eroe illuminato con la voce del leone, chiamato Karmapa. Egli userà il potere ottenuto in profonda meditazione per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Guardandolo, ascoltandolo, toccandolo o semplicemente pensando a lui essi saranno condotti verso la felicità>>

    E' detto che vedere anche una sola volta un essere illuminato come il Karmapa pianta un'infinità di semi positivi nell'inconscio, che porterà molte vite future di felicità, fino all'Illuminazione.
    Metto qui sotto un'immagine dell'ottavo Karmapa Mikyo Dorje. Scriverò presto una breve storia delle straordinarie vite dei Karmapa, e vi darò informazioni sull'attività del presente, il 17esimo Karmapa Thaye Dorje. Possa ciò essere di beneficio. Possa la sua attività illuminata essere vasta come lo spazio.

  2. #2
    SARVA MANGALAM
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    Devi scusarmi AuspiciousMerit per la mia apparente puntigliosità. Ma circolano già tante approssimazioni, che devi permettermi solamente di fare una precisazione. La precisione, credimi non è inutile.
    Nella scuola Kagyu i discepoli di Gampopa formarono i "quattro grandi" lignaggi e gli "otto piccoli" lignaggi.
    1- Il lignaggio Karma Kagyu che deriva dal primo Karmapa ;
    2- Il lignaggio Barom Kagyu;
    3- Il lignaggio Tselpa Kagyu;
    4- Il lignaggio Pakdru Kagyu (Pakmo Drupa).
    In seguito dal lignaggio di Pakmo Drupa si formarono otto lignaggi, che tralascio di elencare.
    Quindi il Karmapa è il fondatore del lignaggio Karma Kagyu, non "capo" della scuola Kagyu.
    Tutti i lignaggi sono rappresentati e viventi, e tutti si basano sugli insegnamenti di Marpa, Milarepa e Gampopa e la pratica dei sei dharma di Naropa e del mahamudra, con alcune differenze ben precise.

    Scusami ancora dell'intromissione!


    KD

    PS Attento, sulla questione del XVII Karmapa stanno per arrivare i soliti "giornalisti".
    Preparati a fare un poco di storia!!!!!!!!!!

  3. #3
    Karma Sonam Tashi
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    Grazie mille, Khorlo Demchok (che bel nick che ti sei scelto!).
    Mi scuso.... hai pienamente ragione... avrei dovuto specificare che è a capo del Lignaggio Karma Kagyu (che è comunque quello più seguito), e che gli altri lignaggi Kagyu sono indipendenti da quello del Karmapa. Va comunque detto che (per lo meno fino al 16esimo Karmapa), il Karmapa veniva visto come la principale figura di tutte le scuole e i lignaggi Kagyu, infatti ci si rivolgeva a lui e alla sua chiaroveggenza per ritrovare i vari reincarnati... Al giorno d'oggi, purtroppo o per fortuna, non è più così... e ciò è dovuto alla controversia sul 17esimo Karmapa.... (di cui non ho alcun problema a parlare ).

    ps: che lignaggio segui? e chi sono i tuoi Lama principali?

  4. #4
    Karma Sonam Tashi
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    Ah... mi sono scordato di scrivere che al giorno d'oggi gli unici Lignaggi Kagyu rimasti sono il Karma Kagyu (il più seguito), il Drukpa Kagyu (con a capo S.S. Drukchen Rinpoche, la cui reincarnazione è stata riconosciuta dal 16esimo Karmapa), e il Drikung Kagyu (con a capo S.S. Drikung Chetzang Rinpoche). Le varie trasmissioni degli altri lignaggi non sono comunque scomparse, ma sono state inglobate nei Lignaggio ancora esistenti ^__^

    Ah.... dimenticavo del lignaggio Shangpa Kagyu, che cmq non è un vero lignaggio "kagyu" perchè non deriva da Tilopa, Naropa, Marpa, Milarepa.... ma da Niguma.

  5. #5
    SARVA MANGALAM
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    Bene!

    Quello che mi premeva era di mettere in evidenza, secondo l'impostazione tradizionale, l'estrema ricchezza della scuola Kagyu (ricchezza che naturalmente vale in modo ortodosso per tutte le "scuole"), per evitare facili e a volte dannose semplificazioni.

  6. #6
    Karma Sonam Tashi
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    Il numero degli esseri sparsi per l’universo è incalcolabile; sebbene ciascuno di essi abbia la natura di Buddha, pochi hanno raggiunto lo stato risvegliato del Buddha. Quelli che lo raggiungono sono considerati più preziosi di ogni immaginabile perfezione. La linea dei grandi Lama reincarnati conosciuti come "Karmapa", o "Lama dal Cappello Nero" è quella dei detentori del lignaggio dei profondi insegnamenti sull’illuminazione che iniziarono con la piena realizzazione del grande Mahasiddha Tilopa. Questa scuola, fondata da Marpa, è conosciuta oggi come il Lignaggio Karma Kagyu e prende nome dallo stesso Karmapa. Karmapa significa "colui che rappresenta l’attività di un Buddha". La più grande intuizione meditativa trasmessa attraverso questo lignaggio è denominata "Mahamudra" o "Il Grande Sigillo". Il Karmapa è conosciuto come "colui che conosce i tre tempi" (passato, presente e futuro), ed è noto come "Il Re degli Yogi del Tibet". Egli è anche stato il primo Lama a reincarnarsi consapevolmente in successive rinascite, da cui inizia la tradizione dei "tulku". Egli preannuncia sempre la sua rinascita e spesso lascia dettagliate informazioni ai suoi discepoli più vicini su come trovare la sua successiva incarnazione.

    L’attività del Karmapa è iniziata da così tanto tempo che la sua illuminazione è avvenuta in quella che è considerata un’era cosmica completamente diversa dalla nostra. Quando nacque come figlio più giovane di un re di nome Yulko Chong, il futuro Karmapa passò la vita meditando in solitudine. Divenne noto come Drangsong (Rishi) Koenpo Chen. Si dice che il suo profondo samadhi in meditazione si sia protratto per anni e anni. Tale fu il potere generato da questa meditazione che le dakini (danzatrici celesti), detentrici della saggezza femminile negli insegnamenti del Buddhismo tantrico, al fine di rendergli omaggio, presero ciascuna uno dei propri capelli e formarono una corona nera pentagonale che posero sul suo capo. Questa corona di saggezza è a tutt’oggi inseparabile da ciascuna delle incarnazioni del Karmapa e può essere vista occasionalmente da coloro che hanno raggiunto una profonda consapevolezza. Il Karmapa passò molte vite in India come yogi prima di essere riconosciuto apertamente come il ‘Karmapa’. Egli fu uno dei più stretti discepoli del Buddha storico Sakyamuni ed era conosciuto a quel tempo come Avalokitesvara o Chenrezig (il Bodhisattwa dela compassione). In un’altra vita egli fu il "Grande Brahmino" Mahasiddha chiamato Saraha. La venuta dei Karmapa fu profetizzata dal Buddha Sakyamuni nel Samadhirajasutra. Fu detto che 1600 anni dopo la scomparsa del Buddha sarebbe nato un uomo di grande levatura spirituale e di infinita compassione. Egli avrebbe diffuso il Dharma del Buddha attraverso molte incarnazioni successive e sarebbe stato conosciuto come Karmapa o "Uomo del Karma". Anche il grande Guru Rinpoche (Padmasambhava), che per primo diffuse il Buddhismo nel Tibet, predisse la venuta del Karmapa. Poi Marpa aiutò a far nascere la "seconda diffusione" degli insegnanti buddhisti nel Tibet; a lui successe il grande yogi Milarepa e a questo Gampopa.

    Il principale discepolo di Gampopa fu il primo Karmapa, Dusum Khyenpa. Egli trascorse una buona parte della sua vita in meditazione in ritiri fra le montagne. Durante un ritiro di nove mesi egli indossò solo l’abito tradizionale di cotone di un "Repa" e sviluppò la siddhi del calore interno (Tummo) mentre digiunava e meditava. Durante un periodo di parecchi mesi egli meditò in una capanna così piccola che poteva starci dentro solo nella posizione di meditazione. Dopo aver rapidamente raggiunto uno stato di piena realizzazione, il suo insegnante Gampopa lo riconobbe come il Karmapa che il Buddha aveva predetto. Seguendo le istruzioni del suo insegnante, Dusum Kyempa viaggiò per tutto il Tibet insegnando. Passò tre estati e tre inverni su una roccia in un luogo denominato Yabzong e qui ottenne il potere di passare attraverso rocce solide e montagne. Si dice che le dakini vennero a nutrirlo in un luogo chiamato "bianco macigno piatto", una delle sedi del Guru Padmasambhava. Il Karmapa costruì molti monasteri in questo periodo. Nel suo 56° anno (1165) egli costruì il grande monastero di Kampo Nesnang. Questo luogo è noto per l’enorme roccia sulla quale la lettera tibetana "ka" appare spontaneamente ogni qualvolta un nuovo Karmapa si incarna in questo mondo. Questa lettera apparve negli ultimi anni di Dusum Kyenpa. Egli proclamò che ci sarebbero stati molti futuri Karmapa. Dopo aver distribuito tutti i beni accumulati il Karmapa trapassò nel 1193 all’età di 84 anni. Molte reliquie di buon auspicio furono recuperate dalla sua pira funebre.
    Il secondo Karmapa Karma Pakshi (1204-1283) fu il primo Tulku (maestro reincarnato) riconosciuto. Come la maggior parte dei Karmapa fanno, Dusum Kyenpa aveva lasciato a un gruppo di suoi studenti precise istruzioni verbali che spiegavano in dettaglio le circostanze del ritrovamento e del riconoscimento della sua successiva incarnazione.
    La fama di questo Karmapa per i suoi straordinari poteri fu tale da raggiungere la corte imperiale cinese. Lo stesso Kublai Khan rimase totalmente affascinato dal potere spirituale del Karmapa. Sette anni dopo che egli aveva lasciato la corte di Kublai Khan a causa delle lotte politiche interne che vi erano sorte, Kublai Khan tentò di far tornare con la forza il Karmapa presso di lui. Egli mandò 30.000 armati ad arrestarlo. Quando questi giunsero in vista del Karmapa, egli usò un mudra di due dita per paralizzare l’intera armata. Dopo averli lasciati liberi, essi cercarono di afferrarlo e di legarlo. Trovarono che il corpo del Karmapa non aveva consistenza e l’impresa fallì. Al Karmapa fu dato da bere del veleno, ma il suo corpo divenne un flusso di luce accecante. Essi lo spinsero giù da un precipizio, ma egli scivolò in un lago sottostante sul quale semplicemente galleggiò. Gli fu poi appiccato fuoco, ma uscirono getti di acqua dal suo corpo ad estinguere le fiamme. Alla fine Kublai Khan divenne studente del Karmapa e gli tributò ogni onore. Gli imperatori della Cina infatti rimasero fedelissimi studenti del Karmapa fino alla sua decima incarnazione.
    Il terzo Karmapa Ranjung Dorje (1284-1339) fu conosciuto come uno straordinario meditatore e portò nuova comprensione intellettuale e intuizione nella pratica buddhista. Egli inoltre unificò la Mahamudra Kagyu con gli insegnamenti Maha Ati del lignaggio Nyingma. E’ stato predetto che appariranno 1000 Buddha in questo eone: il terzo Karmapa fece la predizione che egli stesso sarebbe stato il sesto di questi Buddha. Questa predizione del conseguimento della Buddhità del Karmapa si ritrova anche negli insegnamenti del Buddha Shakyamuni in un sutra intitolato "l’Eone fortunato". Il Buddha storico Shakyamuni è stato il quarto Buddha e Maitreya sarà il quinto.
    Il quinto Karmapa Teshin Shegpa (1384-1415) fu invitato dall’imperatore della Cina, Yung Lo. Durante i primi 22 giorni della sua visita alla corte imperiale, il Karmapa fece ogni giorno un miracolo. L’imperatore fu così colpito che divenne un devoto meditatore e sviluppò una profonda intuizione. Durante una cerimonia Yung Lo vide la corona nera sospesa sul suo capo, e comprese che questa era una profonda benedizione che indicava il livello della sua consapevolezza spirituale. Col permesso del Karmapa egli fece una copia perfetta di questa corona affinchè tutti potessero ricavare beneficio dalla sua vista. Questa corona era ancora in possesso del XVI Karmapa fino alla sua morte. Attualmente si crede che sia conservata nel monastero di Rumtek nel Sikkim che ora è sorvegliato dall’esercito sikkimese a causa del conflitto interno al lignaggio Kagyu. Si dice che anche questa copia abbia il potere di trasmettere l’illuminazione al solo vederla.

    L’ottavo Karmapa Mikyo Dorje (1507-1554), come la maggior parte dei Karmapa, immediatamente dopo la nascita si alzò e dichiarò:"Io sono il Karmapa, Io sono il Karmapa". All’età di un mese e mezzo egli di nuovo dichiarò:"Emaho, non dubitare di me, perchè io sono il Karmapa". A quattro mesi egli disse a uno dei discepoli della sua precedente incarnazione con precisione quali insegnamenti gli aveva impartito allora. A cinque anni il Lama Sonam Rinchen gli chiese chi fosse realmente. Egli rispose:"Qualche volta sono Padmasambhava, qualche volta Saraha e altre volte sono il Karmapa". Come nel caso dell’attuale Karmapa, ci fu al tempo della giovinezza di Mikyo Dorje un altro candidato presentato come il Karmapa. Sottoposto a delle prove per vedere se riconoscesse dei beni che gli erano appartenuti precedentemente, fra un numero enorme di possibilità, il Karmapa scelse immediatamente quelli giusti e così provò la sua identità. Mikyo Dorje era un abile artista, eccellente nella pittura, nella scultura e nella fusione; istituì una scuola di pittura di thanka (rotoli). Ed invero le statue che egli fuse avevano delle strane qualità umane. Una delle sue statue, un autoritratto, attualmente conservata nel monastero di Rumtek, è esposta accanto a un pezzo più piccolo di marmo avanzato dal blocco originario. Questo pezzo in più il Karmapa lo aveva semplicemente schiacciato nella mano e oggi è nella forma perfetta in cui era stato modellato fra le sue dita. Si racconta che una volta, dopo aver forgiato una immagine di se stesso, chiese se essa avesse una buona somiglianza. Si dice che la statua rispose che certamente l’aveva.

    tratto da www.buddhism.it

    Immagine di S.S. il II Karmapa, Karma Pakshi


  7. #7
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    benventi, oh nuovi utenti. Mi spiace non averlo fatto prima, ma solo ora sono riuscito a trovare un internet point nella zona nuova di torino dove sono domiciliato. La discussione, appena potrò, la leggerò con calma

  8. #8
    Karma Sonam Tashi
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    "Non ho mai visto nessuno come Sua Santità il Sedicesimo Karmapa. Ho conosciuto tutti gli alti Rinpoche, tutte le Santità, ma mai nessuno come lui. Nessuno col suo potere, nessuno con la sua benevolenza, nessuno con la sua energia. Avremmo dovuto mettergli un registratore fin dal primo giorno che lo incontrammo, nel 1969. Ogni parola che egli ha detto è stata profetica, ogni parola è risultata vera. Tutto è accaduto."

    LAMA OLE NYDAHL




    Il XVI Karmapa, Ranjung Rigpe Dorje (Il Gioiello che esaudisce ogni desiderio), era nato in Denchok, nella Provincia di Derge, nel Tibet orientale, nel 1924. Egli fu trovato da un ‘gruppo di ricerca’ in modo esattamente corrispondente alla lettera di predizione lasciata dalla sua precedente incarnazione. Quando la XVI lettera "ka" apparve sulla roccia a Kampo Nesnang essa era più grande di tutte le altre.

    Il XVI Karmapa cominciò la sua formazione nel monastero di Palpung, ricevette gli insegnamenti sul Tantra, sui Sutra, sui sei Yoga di Naropa e sulla Mahamudra. I suoi principali insegnanti furono Situ Pema Wangchuk e Jamgon Palden Kyentse Oser. Nel 1931, a sette anni, il Karmapa tenne la sua prima Cerimonia della Corona Nera. Migliaia furono i testimoni di questo straordinario evento. Si dice che cadde una pioggia di fiori e che il cielo si riempì di arcobaleni.

    Durante i viaggi del Karmapa in numerosi monasteri dentro e intorno al Tibet, visitò Lhasa per incontrare S.S. il XIII Dalai Lama. Quando il Karmapa si prosternò il Dalai Lama gli chiese perchè non avesse tolto il cappello come si usava nel Tibet. Il Dalai Lama non si era accorto che in realtà stava vedendo la corona spirituale del Karmapa che rimane sempre sul suo capo. Sebbene fosse ancora giovane, il grande potere del XVI Karmapa diventò famoso dappertutto. Per esempio, si tramanda che, a 12 anni, prese la spada del suo attendente e la annodò.



    Il XVI Karmapa mostrò la sua potente energia in Tibet, Bhutan, Nepal, Sikkim, India e in alcune parti della Cina, ora studiando con grandi maestri, ora insegnando e facendo Cerimonie della Corona Nera per il beneficio di tutti gli esseri. Egli in queste cerimonie indossa la copia fisica della sua corona spirituale e mentre indossa questa corona diventa tutt’uno con il Buddha della Compassione, Occhi Amorevoli (Chenrezig), trasmettendo una quantità fortemente intensa di benedizioni che aprono a tutti i presenti i livelli più profondi di illuminazione e saggezza. Si dice che la vista di questa corona porti la liberazione da tutti i più bassi livelli di esistenza.



    Mentre la maggior parte dei reincarnati viene scoperta attraverso vari metodi di divinazione, il Karmapa aveva la visione della rinascita degli alti lama reincarnati attraverso la meditazione. Una volta, egli mandò un gruppo di suoi studenti a cercare la reincarnazione di Jamgon Kongtrul Rinpoche. Egli fornì il luogo esatto, la data di nascita e il numero dei componenti della famiglia che era di sette. Il gruppo di ricerca tornò dal lungo viaggio a Lhasa spiegando al Karmapa che tutto ciò che aveva detto era esatto, ma che c’erano solo sei persone nella famiglia. Il Karmapa spiegò loro che il membro mancante della famiglia era da cercare dentro la madre, il che si dimostrò vero.

    Nel 1959 il Karmapa mise in guardia tutti i suoi seguaci sul pericolo della occupazione cinese in Tibet, che era allora pienamente in atto. In base a ciò nel febbraio di quell’anno il Karmapa prese 160 dei suoi discepoli della sede del monastero di Tsurphu e andò nel Butan. Essi portarono con sè i tesori e le reliquie più sacri di Tsurphu che erano state custodite lì per secoli. Alcuni suoi studenti divennero combattenti per la libertà contro l’occupazione cinese del Tibet. Soldati di questo piccolo esercito riferiscono di essere stati colpiti da vicino da soldati cinesi. Essi indossavano fasce di protezione del Karmapa e prendevano ogni giorno delle speciali pillole di protezione date da lui. Riferirono dunque che le pallottole passavano attraverso i loro vestiti e li bruciavano senza penetrare nei loro corpi. Durante la fuga attraverso le montagne innevate verso l’India, membri della cerchia del Karmapa riferirono di aver visto aerei da guerra cinesi sorvolare la larga fascia di monaci vestiti di rosso che passando sulla neve sarebbero stati sicuramente avvistati, ma sembrò che i piloti non li avessero neppure visti.



    La famiglia reale del Sikkim, fedele seguace del Karmapa, gli offrì una residenza stabile nella propria nazione. Con il sostegno economico dei governi del Sikkim e dell’India, la nuova sede del Karmapa, il monastero di Rumtek, fu costruito nel 1966. Nel 1974 il Karmapa fece la prima di molte visite in Occidente, includendo l’Europa, il Canada e gli Stati Uniti, dove tenne parecchie cerimonie della Corona Nera. L’autorevole presenza del XVI Karmapa determinò profonde e durevoli benedizioni su tutti quelli che vennero a contatto con lui. Egli stesso disse che un Buddha può essere riconosciuto attraverso la sua risata, e si dice che quando il Karmapa rideva, cosa che faceva di continuo, lo si poteva udire parecchie case più in là. Egli sapeva in anticipo quando uno stava arrivando, indipendentemente da quanto fosse lontano, preparandosi sempre per il suo arrivo. A volte egli dimostrò una perfetta capacità di comunicare con gli animali. Durante un corso in Europa un grande uccello nero venne alla finestra della stanza in cui insegnava e bussò col becco. Il Karmapa disse di lasciarlo entrare. L’uccello andò diritto dal Karmapa che poi comunicò che gli aveva detto che altri due uccelli erano intrappolati in un granaio a poche miglia oltre la strada ed egli mandò due persone a controllare. Quando arrivarono al granaio essi trovarono i due uccelli e li liberarono. Durante una sosta in un aeroporto il Karmapa liberò circa duecento degli uccelli che spesso viaggiavano con lui, con molta ansia di coloro che dovevano partire all’ora prestabilita.

    Il Karmapa spiegò che i suoi uccelli avevano bisogno di esercizio. Proprio prima della partenza il Karmapa battè le mani, gli uccelli volarono nelle loro gabbie e nemmeno uno ritardò. Fu durante una visita in America, mentre era a Chicago, nel 1984, che il Karmapa trapassò. Durante le sette settimane tra la sua morte e la cremazione, il corpo del Karmapa si restrinse spontaneamente alle dimensioni di un bambino piccolo. Egli fu cremato a Rumtek, nel Sikkim. Dopo la sua cremazione, furono trovate incredibili reliquie nello stupa della cremazione. Alcune ossa del suo corpo si erano trasformate in perfette immagini di Buddha. Durante la cremazione un arcobaleno circolare apparve intorno al sole in un cielo blu chiaro. Mentre il corpo del Karmapa stava bruciando, un oggetto rotolò dalle fiamme nell’angolo dello stupa dove si trovava Lopon Tsechu Rinpoche. Questo oggetto fu prontamente recuperato e si rivelò essere occhi, lingua e cuore del Karmapa. Essi si erano uniti e presentati come un dono del Karmapa, come reliquie da custodire. Tradizionalmente un simile avvenimento indica che corpo parola e mente si sono congiunti per essere salvati come reliquie che impartiscono una forte illuminata trasmissione e benedizione per tutti gli esseri nel futuro. Questo evento è comune solo per i più elevati yogi buddhisti realizzati. La stessa identica cosa accadde durante la cremazione di Gampopa e del secondo Karmapa.

    da www.buddhism.it

  9. #9
    Karma Sonam Tashi
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    In questa foto si vede S.S. il 16esimo Karmapa che mostrava il Corpo D'Arcobaleno, cioè dissolvendo il proprio corpo fisico "impuro", fatto di carne e sangue, in energia.

    Qui sotto metto qualche video sul 16esimo Karmapa che si trova su youtube:
    http://www.youtube.com/watch?v=iYNuO1YhaIc
    http://www.youtube.com/watch?v=DEk5el4rbHE
    http://www.youtube.com/watch?v=6_fLOgOO6Mc
    http://www.youtube.com/watch?v=Ji49ycmhwRM

  10. #10
    Karma Sonam Tashi
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    Il 16esimo Karmapa faceva cose straordinarie in continuazione, e mostrava specialmente l'aspetto del potere dell'Illuminazione. Qui sotto vi racconto un episodio della sua vita, tratto da un libro che consiglio vivamente. Si chiama "La Via di Diamante: Tre anni con i Buddha del Tetto del Mondo", ed è un libro autobiografico di Lama Ole Nydahl.

    "A Bombay i politici avevano chiesto al Karmapa di sottoporsi a una visita medica. Volevano sapere quanto tempo questa incarnazione poteva vivere ancora. La loro curiosità non era dovuta a motivi religiosi o umanitari, ma al fatto che i migliori soldati dell'esercito indiano ed i loro unici paracadutisti erano tibetani, ed i politici erano ben consapevoli dell'influenza che gli elevati lama avevano su di loro. Il Karmapa non desiderava essere visitato in quel momento, ma come ospite di un Paese che accoglieva tanti profughi tibetani non poteva dire di no. Il risultato degli esami toglieva il respiro: le radiografie mostrarono dei polmoni giganteschi e un cuore con la grandezza di una noce; nell'urina trovarono zucchero, e nella saliva tifo. Gli indiani si rifiutarono di crederci, e alcuni giorni dopo il Karmapa fu esaminato di nuovo a Calcutta. Questa volta le radiografie mostrarono un cuore gigantesco, grande come un pallone da football, e polmoni piccolissimi. Invece del tifo nella saliva trovarono colera, e niente zucchero nell'urina.
    Un paio di giorni prima di arrivare a Nage Gompa, il Karmapa si era lasciato visitare da un dottore tedesco di nome Fischer, che aveva fatto un buon lavoro per i poveri a Kathmandu, e si era offerto di esaminarlo per puro spirito di servizio. In questa occasione il cuore, i polmoni, la saliva e l'urina del Karmapa erano risultati normali.
    C'erano quindi tre esami e tre risultati diversi, così ognuno poteva scegliere liberamente"

 

 
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