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Citazione:
Originariamente Scritto da
Socrate58
nella mia sezione ci sono alcune persone che si sono letteralmente schifate solo al pensiero di collaborare con i vertici locali di ds e dl, ma non si sono schierate contro le scelte condivise su scala nazionale, ravvisando il rischio di nuocere all'immagine del MRE.
Bravi, complimenti.
Così, opporsi ad una linea politica che non si condivide da voi è considerato "nuocere all'immagine del proprio partito".
:-0008n
Citazione:
Originariamente Scritto da
Socrate58
avendo rispetto per la sua maggioranza, mi rimetto a questa, seguendo un criterio di lealtà e valutando il peso dell'azione unitaria.
se avessi agito diversamente lo avrei fatto solo e unicamente dopo aver dato le dimissioni.
Dunque, ricapitoliamo.
Se uno la pensa diversamente dalla maggioranza evita di votare contro.
In tal caso la maggioranza non può che essere a favore, e quindi anche chi è contro si comporta come se fosse stato a favore.
Congratulazioni vivissime.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
A.Gi.Re.
i fischi le urla e gli schiamazzi all'assemblea del Pd sono venuti dall'alto...l'assemblea degli eletti al nazionali...ricapultati ad essere il basso.....visto le decisioni portate al Rho...con decisioni già fatte e già prese dai soliti burocrati e vecchia classedirigente!!!!Proprio quelle persone Ds e Margherita eletti hanno fischiato le composizioni delle commissioni!
TUtto è stato preparato a puntino!!!I discorsi per toccare il cuore ed i cuori uniti un attimo dopo ad una sfuggente elezione di :vice segretario....commissioni e tesoriere quasi per acclamazione di popolo...un'acclamazione che però veniva e nasceva dall'entusiasmo generale per le parole espresse un attimo prima da Veltroni e che non ha concesso alla ragione di emergere sul cuore.
Il RISULTATO?????
Una protesta generale e tanti malumori.....non si vota alle 16:25 le scelte di un partito che chiude i lavori alle 16:30!!!!
E' esattamente il modo in cui si sono sempre svolti i congressi dell'MRE. Chiacchiere e votazione per acclamazione su liste predisposte e rese note immediatamente prima della fine.
Io ricordo che il congresso straordinario del gennaio 2006 si stava chiudendo senza neanche l'approvazione di una mozione, che fu letta solo alla fine per insistenza della Mosci davanti ad una platea semivuota.
I "costituenti" del PD, però, a differenza di voi, hanno avuto le palle di fischiare (almeno alcuni) questo modo di procedere.
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Socrate , ma le hai scritte da sobria quelle cose lì ?
Hai mai pensato a cosa è il centralismo democratico ?
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no, scusa Jan...
Citazione:
Originariamente Scritto da
Jan Hus
Bravi, complimenti.
Così, opporsi ad una linea politica che non si condivide da voi è considerato "nuocere all'immagine del proprio partito".
:-0008n
Dunquqe, ricapitoliamo.
Se uno la pensa diversamente dalla maggioranza evita di votare contro.
In tal caso la maggioranza non può che essere a favore, e quindi anche chi è contro si comporta come se fosse stato a favore.
Congratulazioni vivissime.
In ogni partito, associazione e cosi via si ceano maggioranze e minoranze.
Ora per la minoranza si aprono due strade; o il motivo del contendere è esistenziale ed allora se ne va (es.: il PRI va a destra, io rimango a sinistra)
o se è invece strategico/tattico rimane e fa le sue battaglie. Ma se rimane c'è un'entità superiore da salvaguardare ed è l'unitarietà del partito . per cui si fanno le battaglie all'interno ma all'esterno si portano avanti i deliberati degli organi che li hanno espressi... e si difendono anche (sia pure obtortocollo)!
Personalmente mi sono trovato nella stessa identica situazione di AGIRE... in C.N. ho votato contro l'ingresso, sotto qualsiasi forma, nel PD ed a livello locale ho rassegnato le dimissioni dall'incarico che avevo perchè non potevo sostenere credibilmente, con le altre forze politiche interessate, un'opzione che non condividevo. Poi però il partito a livello locale mi ha chiesto -per una serie di motivi che qui sarebbe lungo da spiegare- la disponibilità ad entrare nella lista regionale ... a questo punto cosa dovevo fare secondo te? Non so cosa avresti fatto tu, ma io, sia pure col mal di pancia, sono entrato nella lista. Per mia fortuna Ds e Dl, nonostante gli sforzi dell'amico delegato alla trattativa, mi hanno (dando si uno schiaffo al movimento) messo in una posizione non utile. Non credo di essere stato incoereente in questo percorso avendo come fine superiore la salvaguardia del partito. Secondo te, ho sbagliato?
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Citazione:
Originariamente Scritto da
jeronimus2002
In ogni partito, associazione e cosi via si ceano maggioranze e minoranze.
Ora per la minoranza si aprono due strade; o il motivo del contendere è esistenziale ed allora se ne va (es.: il PRI va a destra, io rimango a sinistra)
o se è invece strategico/tattico rimane e fa le sue battaglie. Ma se rimane c'è un'entità superiore da salvaguardare ed è l'unitarietà del partito . per cui si fanno le battaglie all'interno ma all'esterno si portano avanti i deliberati degli organi che li hanno espressi... e si difendono anche (sia pure obtortocollo)!
Personalmente mi sono trovato nella stessa identica situazione di AGIRE... in C.N. ho votato contro l'ingresso, sotto qualsiasi forma, nel PD ed a livello locale ho rassegnato le dimissioni dall'incarico che avevo perchè non potevo sostenere credibilmente, con le altre forze politiche interessate, un'opzione che non condividevo. Poi però il partito a livello locale mi ha chiesto -per una serie di motivi che qui sarebbe lungo da spiegare- la disponibilità ad entrare nella lista regionale ... a questo punto cosa dovevo fare secondo te? Non so cosa avresti fatto tu, ma io, sia pure col mal di pancia, sono entrato nella lista. Per mia fortuna Ds e Dl, nonostante gli sforzi dell'amico delegato alla trattativa, mi hanno (dando si uno schiaffo al movimento) messo in una posizione non utile. Non credo di essere stato incoereente in questo percorso avendo come fine superiore la salvaguardia del partito. Secondo te, ho sbagliato?
Senti jero, è chiaro che ci mancherebbe solo che fossi io a dirti se una cosa è giusta o sbagliata, e capisco benissimo che una persona possa essere costretta, in quanto dirigente o quadro di un partito, a difendere posizioni con le quali non è d'accordo; anche se devo dire che non mi sembra corretto indurre a candidarsi alle elezioni interne del PD una persona che al PD non vuole aderire mettendo avanti la ragion di partito. Chi difende e propugna un'opzione politica dev'essere il primo ad esporsi. Se io sono favorevole al PD io propongo me stesso o qualcuno come me per rappresentare il mio partito nelle elezioni interne del PD, non mando avanti il mio compagno di partito che la pensa diversamente a farlo per me. E' una questione di correttezza e di lealtà.
Detto questo, Socrate58 ha parlato di iscritti che ritengono "nocivo all'immagine del partito" il semplice fatto di votare contro una linea politica decisa. Ritengono che l'esistenza, in un partito, di opinioni diverse sia un segno di debolezza.
E se la linea politica "decisa" (ma, a questo punto, decisa da chi? decisa dal leader, è ovvio, perché in queste condizioni è il leader che detta la linea, ed il leader non sarà mai contestato) è sbagliata o controproducente?
Per questo motivo il vostro Consiglio Nazionale ha potuto votare all'unanimità o quasi per linee politiche opposte a distanza di poche settimane: prima alla quasi unanimità per aderire al PD, poi per uscirne, poi per tornarci dentro.
Al di là del fatto che a mio parere avete preso decisioni sbagliate e che avete accumulato errori su errori: tu credi che vi abbia fatto bene prendere decisioni in questo modo?
Al di là del merito delle decisioni, ritieni che il metodo con il quale siete arrivati a prendere delle decisioni (ma le avete prese voi le decisioni o, di fatto, è stato qualcun altro a prenderle per voi, e voi vi siete limitati a subirle) sia stato utile per voi?
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Citazione:
Originariamente Scritto da
LUCIO
Oh, bene, che c'è on-line anche Simoncelli :p .
A te cosa risulta che sia la posizione attuale del Movimento?
Voglio dire, incontri per strada uno che conosci di vista, al quale hai allungato un "santino" alle scorse elezioni e che magari di sbaglio potrebbe anche averrci votati.
E quello ti fa: " ... allora alla fine c'è entrato anche il MRE nel Partito Democratico ..."
Te cosa gli rispondi?
C'è stato Congresso Nazionale, una Direzione Nazionale e un Consiglio Nazionale, la lettera a Veltroni che hanno sancito quale era la nostra posizione nei confronti del PD. Ci sono stati i messaggi di A.Gi.Re. che, reduce dall'assemblea costitutiva del PD, ci hanno spiegato quali erano le sue impressioni. Quello che è certo, secondo me, è che l'MRE non si scioglie, non fosse altro per il fatto che non siamo cofondatori del PD e quindi è necessario mantenere la nostra idealità e la nostra anima. La scelta del PD, alla luce dell'attuale sistema elettorale, deve essere considerata strategica; fermo restando che proprio in questo momento la guardia deve essere tenuta sempre alta.
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Ma io chiedevo una cosa che dovrebbe essere molto più semplice, ma che a quanto pare nessuno sa e gli Organi Nazionali non ci dicono.
La gente che incontro per strada e che mi riconosce come Repubblicano del MRE ed alla quale in molti casi ho chiesto il voto negli ultimi tempi non mi chiede "... allora, lo sciogliete o no questo Movimento ...", ma mi chiede "... c'è entrato no no il MRE nel Partito Democratico ..."
Che il MRE, in quanto Movimento e non Partito possa pensare di continuare ad esistere in una forma differente da prima è una cosa interessante, ma viene dopo.
Che il MRE possa di nuovo "ripensarci" è una eventualità futuribile.
Che gli organi nazionali del MRE abbiano annunciato per il 14 ottobre un apoggio alla persona di Veltroni è una notizia importante che già conoscevamo, ma non risponde alla domanda: oggi come oggi siamo dentro o siamo fuori dal Partito Democratico?
Debbo capire che ci stiamo ancora pensando?
E allora perché questo "pensarci" non è stimolato ed alimentato da notizie, da spunti di discussione, dall'invito a fare assemblee ai vari livelli?
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Oggi il MRE non è ancora entrato dentro il PD.....è ancora in piedi ha appoggiato come ti ripeto le primarie ma ha ancora sua struttura e suoi organi indipendenti....a fine novembre ci sarà un congresso che discuterà con gli iscritti la decisione presa dalla direzione nazionale il 10 Novembre!!!
Saluti
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Bene, tiriamo ora le fila di tutto quanto sopra:
:-0#09b:-01#54:-00005:-0005I:-0003e:-0005Is@#01:-0008n:
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Citazione:
Originariamente Scritto da
A.Gi.Re.
Oggi il MRE non è ancora entrato dentro il PD.....è ancora in piedi ha appoggiato come ti ripeto le primarie ma ha ancora sua struttura e suoi organi indipendenti....a fine novembre ci sarà un congresso che discuterà con gli iscritti la decisione presa dalla direzione nazionale il 10 Novembre!!!
Saluti
Celebrare un Congresso Nazionale è sempre una cosa importante, seria ed impegnativa. Anche se in così poco tempo ritengo sia difficile organizzarlo. Però si può fare.
E' importante, perchè in questi ultimi tempi i congressi di partito, compreso la costituente di Milano di cui dicevi l'altro giorno, sono diventati una passerella ed una ratifica di cose decise dalla CASTA oligarchica, quindi il MRE ha l'occasione di dimostrare innanzitutto a se stesso, che si può discutere al proprio interno liberamente, presentare mozioni contrapposte, ovviamente non autolesioniste, e votare per decidere.
Decidere cosa?
Lo avete detto tutti: l'adesione dei Repubblicani Europei di Luciana Sbarbati al Partito Democratico che entro novembre si darà un assetto organizzativo su tutto il territorio.
Oppure la non adesione e per fare cosa?
Per il movimento è l'occasione per rimanere un soggetto a carattere nazionale, oppure ridimensionarsi a bandiera inserita di volta in volta in una lista ospitante ed a quel punto, credo, il fatto di essere nel PD o fuori non interessa più proprio a nessuno.