
Originariamente Scritto da
kanekorso
......TIRARE LA CORDA DELLO SCIACQUONE
non passa giorno che questo meraviglioso governo e le più alte cariche dello stato asseragliate nelle stanze di potere sparino a destra e a manca contro tutto e tutti,fuori da ogni logica istituzionale e garantista,ciechi e sordi (non muti

)continuano la loro

strada incuranti delle macerie che lasciano lungo la via.....l'ultima in ordine di tempo (ma sarà poi l'ultima visto che ogni ora le aggenzie traducono in parole le loro..."sparate")
bekkateve 'sto brodino
24/10/2007
Bertinotti apre a governo tecnico
In caso di caduta di Prodi
Fausto Bertinotti apre a un governo tecnico in caso di fallimento dell'esecutivo guidato da Romano Prodi. "Dal momento che c'è una cattiva legge elettorale credo che, nel rispetto delle prerogative del Quirinale, si andrebbe alla formazione di un governo che possa riformare questa legge, ha dichiarato il presidente della Camera. Coro di no da Rosy Bindi e dall'opposizione: se il governo entra in crisi meglio andare al voto.
''Si potrebbe dire che il malato ha preso un brodo''. Usa un vecchio detto popolare per fotografare la situazione in cui versa il governo. ''Certo questo governo - spiega Bertinotti - è un po' malaticcio ma ci sono persone malate, con il volto emaciato e con un po' di febbre ma che durano a lungo''.
Una presa di posizione inaspettata, e soprattutto controcorrente, quella del presidente della Camera, che ha fatto sobbalzare sulla sedia alleati e no. Come
Rosy Bindi che ha subito preso carta e penna per stoppare quella ipotesi: ''Mi spiace contraddire il presidente della Camera, ma in caso di crisi di governo c'è solo una strada, quella che porta a nuove elezioni. E per quanto ci riguarda nessun altro governo, istituzionale o tecnico che dir si voglia, avrà il nostro voto''. Come il coordinatore di Forza Italia
Sandro Bondi che ha gridato contro le esternazioni ''politiche'' della terza carica dello Stato accusando Bertinotti di travalicare il suo ruolo istituzionale, pregiudicando così l'autorevolezza e l'indipendenza delle istituzioni.
http://www.tgcom.mediaset.it/politic...lo384941.shtml