Il Congresso di Pol si oppone all'idea anarcocapitalista che lo stato sia un male da combattere, ma anzi ritiene la sua esistenza necessaria per realizzare il motto :“Il massimo della felicità per il massimo numero di persone.”
Nell'appoggiare la legittimità di quest'ordinamento il Congresso di Pol rivendica anche che lo stato adotti un sistema di norme volto a tutelare la vita delle persone bisognose ovvero il cosiddetto "welfare state".
Il Congresso di Pol è comunque conscio che certe volte lo stato può anche fare del male.







