Pagina 1 di 5 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 48
  1. #1
    Ospite

    Predefinito Ma come fate a tifare per questi animali?

    Ceceniastaggio decapitato sul Web
    Civile russo ucciso con un'ascia
    I terroristi islamici tornano sul Web con nuove terribili immagini. Nonostante l'ondata repressiva che ha portato alla chiusura di molti siti che avevano diffuso il video con la barbara uccisione in Iraq dell'ostaggio americano Nick Berg ad opera di Abu Musab Al-Zarqawi, braccio destro di Osama Bin Laden, i terroristi, questa volta ceceni, hanno pubblicato le immagini della decapitazione di un ostaggio russo ucciso con un colpo d'ascia.

    Il sito dell'Aki-Adnkronos International (www.adnki.com) pubblica infatti una selezione di immagini- chiaramente estratte da un filmato effettuato dai guerriglieri - che ritraggano la decapitazione di un uomo di carnagione bianca e di mezza età, identificato come un prigioniero russo della guerriglia cecena. L'intera sequenza - apparsa sul forum di un popolare sito islamico - viene definita come l'espressione della "la potenza dei mujahidin ceceni", legati alla rete terroristica di Osama Bin Laden. Una conferma di come la rete Web del terrorismo islamico sembra avere deciso di insistere sulla carta della pubblicazione di immagini choc con lo scopo di intimorire il "nemico occidentale".


    Vergognatevi.

  2. #2
    What am I doing here?
    Data Registrazione
    11 Apr 2004
    Messaggi
    37,582
     Likes dati
    34
     Like avuti
    239
    Mentioned
    3 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ma come fate a tifare per questi animali?

    In Origine Postato da Marton
    Una conferma di come la rete Web del terrorismo islamico sembra avere deciso di insistere sulla carta della pubblicazione di immagini choc con lo scopo di intimorire il "nemico occidentale".


    Vergognatevi.
    Certo, se ad ogni polaroid, possono contare su di te che fai loro pubblicità, sono ancora più contenti.....

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    15 Jun 2009
    Messaggi
    13,051
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    se è come il video falso di Berg allora siamo a posto...

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    15 Jun 2009
    Messaggi
    13,051
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Guarda marton queste invece sono vere.....e sono degli amici tuoi...


    DA ABU GHRAIB
    Camera Usa vota per la distruzione dell'edificio
    Abu Ghraib: ulteriori immagini di abusi e torture
    Le rivelazioni del Washington Post: «Abbiamo anche video». Altri 472 prigionieri sono stati rilasciati venerdì dal carcere
    WASHINGTON - Ogni giorno nuove immagini e rivelazioni vengono a comporre il quadro al di fuori di ogni regola che regnava nel carcere iracheno di Abu Ghraib, gestito dagli americani. Oggi è il «Washington Post» a pubblicare le prove delle sevizie sui detenuti, il quotidiano inoltre riferisce di essere venuto anche in possesso di video inequivocabili. Il «Washington Post» ha stampato anche estratti di testimonianze giurate di tredici detenuti, interrogati a Bagdad fra il 16 e il 21 gennaio all'apertura dell'inchiesta militare sugli abusi, che raccontano di come furono picchiati, umiliati sessualmente e obbligati a mangiare maiale e bere alcolici, in particolare durante in ramadan, cibi e bevande vietate dalla religione musulmana.

    FOTO E VIDEO - Il giornale riferisce di essere venuto in possesso di un centinaio di foto inedite e di alcuni brevi video. Il portavoce del Pentagono, Lawrence di Rita, ha dichiarato che, in base alle descrizioni, le immagini sembrano come quelle mostrate a porte chiuse a deputati e senatori americani. Le nuove immagini, scrive il quotidiano, vanno oltre quanto visto finora «amplificando l'aperta violenza contro i detenuti e mostrando una varietà di tecniche di abusi che finora non erano state viste».
    Un video mostra i soldati che ordinano ai detenuti di formare la piramide umana, già mostrata in altre foto. Si vede un gruppo di soldati attorno a un prigioniero nudo. Un militare lo schiaffeggia così forte al volto da fargli piegare le ginocchia. Un altro detenuto, le mani legate dietro la schiena, viene trascinato sul pavimento. Soldati obbligano i prigionieri nudi e incappucciati a disporsi uno sull'altro. Un'altra ripresa mostra un detenuto ammanettato alla porta di una cella che sbatte ripetutamente la testa contro un fondo di metallo, lasciandovi tracce di sangue, fino a quando non sviene. Altri video mostrano prigionieri costretti a masturbarsi o a simulare sesso con una banana, mentre altri riprendono i soldati che hanno rapporti sessuali fra loro.

    TESTIMONIANZE - Kasim Mehaddi Hilas, il detenuto numero 151108, ha riferito che fu costretto a spogliarsi al suo arrivo ad Abu Ghraib, a indossare un cappuccio e un paio di mutande a fiori. Racconta di aver visto un interprete dell'esercito che violentava un ragazzo fra i 15 e i 18 anni, mentre una soldatessa scattava foto. Un'altra volta vide Graner e altri che sodomizzavano con una torcia elettrica un detenuto legato al letto. Quest'ultimo episodio è confermato da un altro detenuto, Mustafa Jassim Mustafa (numero 150542) e dalla vittima, di cui il Post tace volutamente il nome. Hilas chiese una volta a Graner che ora fosse per poter pregare. Questi rispose ammanettandolo alle sbarre della finestra della cella e lasciandolo appeso per cinque ore con le gambe dondolanti. Un altro detenuto è stato picchiato su una gamba ferita per obbligarlo a maledire l'Islam.

    UMILIAZIONI - Ogni dichiarazione giurata è composta da un testo scritto a mano in arabo e firmato dal testimone, sotto il quale viene riportata la traduzione in inglese. I detenuti sono stati interrogati separatamente, ma le storie spesso coincidono. Otto hanno identificato il soldato Charles Graner, uno degli imputati dell'inchiesta, come il principale autore degli abusi. I detenuti, rinchiusi nel braccio 1A di Abu Ghraib, raccontano di soldati che li costringevano a mangiare cibo gettato nei gabinetti, li minacciavano di stupro, li picchiavano selvaggiamente, li obbligavano a camminare a quattro zampe abbaiando, li facevano rimanere sdraiati e incappucciati sul pavimento delle celle dopo averlo cosparso d'acqua. E riferiscono di come furono costretti a posare per la foto della piramide umana. Detenuti hanno raccontato di essere stati obbligati a masturbarsi a vicenda davanti a soldatesse mentre venivano fotografati. Mohahanded Juma Juma, numero 152308, costretto a rimanere nudo per sei giorni di seguito, ha raccontato di un padre e un figlio portati assieme nel suo blocco di celle. I soldati infilarono loro i cappucci e poi li fecero spogliare. Infine levarono i cappucci e il figlio scoppiò in lacrime di fronte all'umiliazione cui era sottoposto il padre. Abdou Hussain Saad Falah, numero 18170, ha infine raccontato come Graner lo costrinse a posare per una delle foto simbolo dello scandalo, quella dell'uomo incappucciato legato a fili elettrici.

    CAMERA USA: ABU GHRAIB SIA DISTRUTTO - La Camera dei Rappresentanti americana ha deciso giovedì di abbattere la prigione di Abu Ghraib, e al posto costruire un centro di detenzione moderno. Un progetto analogo è stato depositato al Senato. La proposta di creare una commissione che indaghi sugli abusi è stata invece bocciata.

    RILASCIATI 472 PRIGIONIERI - Altri 472 prigionieri iracheni hanno lasciato venerdì il carcere di Abu Ghraib su sei autobus.
    21 maggio 2004 - Corriere.it

  5. #5
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    10 Nov 2011
    Messaggi
    9,625
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Ma come fate a tifare per questi animali?

    In Origine Postato da Marton
    Vergognatevi.
    Se vuoi ti faccio leggere quello che fanno i russi nei campi di concentramento ceceni, taci che fai più bella figura

  6. #6
    Moderatore P. Nazionale.
    Data Registrazione
    15 Sep 2002
    Località
    Roma Capitale
    Messaggi
    207,132
     Likes dati
    56,674
     Like avuti
    42,079
    Mentioned
    11764 Post(s)
    Tagged
    151 Thread(s)

    Predefinito Re: Ma come fate a tifare per questi animali?

    In Origine Postato da Marton
    Marton, credo che il tuo avatar rispecchi esattamente la tua età, almeno intellettuale. Perchè se non è così significherebbe che sei più falso, violento e demagogico di Nania, Schifani e LaRussa messi insieme.

    Ti dispiace farmi i nomi di chi, nel centro sinistra, fa il tifo per i barbari esecutori di questi crimini?

    Ti conviene farmeli i nomi, o confessare che sei un abbietto manipolatore della verità, perchè altrimenti continuerò PER MESI a ripresentare questo post, sia sul 3d che nella tua casella di PVT, in perfetto stile Socci.

    FUORI I NOMI, MARTON......

  7. #7
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    22 Jul 2002
    Messaggi
    17,110
     Likes dati
    18
     Like avuti
    1,849
    Mentioned
    24 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Capito come ragiona Malik:" io tifo per quegli altri! . Come allo stadio.
    La famosa artista idolo delle folle :" si figuri che uno ha addirittura scritto che avrei dovuto investire i MIEI soldi comprando un bar! Io!!!! La barista!!!!"

  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    15 Jun 2009
    Messaggi
    13,051
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Diglielo a Marton dall'indignazione a corrente alternata che Putin lo sterminatore di ceceni è un gande amico del suo Presidente del Consiglio....ahahahah

  9. #9
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    10 Nov 2011
    Messaggi
    9,625
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    LAGER E TORTURE


    [B]Nel giugno 2002 Umar Khambiev ha scritto un rapporto intitolato: “Il sistema punitivo russo e la classificazione delle torture in uso nei campi di concentramento nei confronti dei prigionieri ceceni”.
    Contattato da PeaceReporter, Khambiev ha affermato che, nonostante siano passati quasi due anni da allora, nulla, purtroppo, è cambiato. Fatta eccezione per la “visibilità” e l’ “ufficialità” dei “campi di filtraggio” di cui qui si parla. “Questi campi di concentramento – ha spiegato Khambiev – allora erano grandi strutture di cui tutti conoscevano il nome e l’ubicazione. Oggi, a seguito delle pressioni internazionali per la loro chiusura, campi come quelli di Chernokozovo e Khankala non esistono più. Ma al posto loro i russi e i collaborazionisti ceceni hanno moltiplicato il numero dei minicampi ‘privati’ allestiti presso tutte le caserme e le prigioni della Cecenia e di alcune regioni del territorio russo. Qui la gente viene ancora torturata, ammazzata e venduta”. Ecco allora alcuni stralci del terribile scritto del dottor Khambiev.

    Per fare il quadro completo e capire le dimensioni della generale e sistematica atrocità manifestata dai russi in Cecenia, bisogna rendersi conto che non si tratta degli atti compiuti da singole formazioni militari non coordinate dal centro, ma di un modello statale governato, controllato e sollecitato dalle autorità supreme russe. L’obiettivo di tale politica è evidente: cancellare la sovranità del popolo ceceno e realizzare il suo genocidio. I leader russi ricorrono a termini più mascherati: “La soluzione definitiva della questione cecena”.
    Del sistema punitivo fanno parte i campi di concentramento, chiamati dai russi “Punti di filtraggio”. L’organizzazione dei primi campi risale al 12 dicembre 1994, quando il ministero russo degli Interni ha emanato il decreto n. 247 per “identificare e controllare se le persone arrestate nelle zone di combattimento sono coinvolte nel conflitto”. Il fatto che questo decreto contraddica la legislazione russa in vigore non mette le autorità russe in imbarazzo. In generale, durante la guerra precedente e durante la seconda guerra cecena, tutti i provvedimenti che riguardano i ceceni vengono realizzati senza rispettare la legislazione nazionale e internazionale. Il popolo ceceno è stato messo al di fuori di ogni legge. Gli istituti ufficiali internazionali per la tutela dei diritti umani e i Governi stessi dei Paesi democratici chiudono gli occhi e fanno finta di niente
    In questo contesto d’illegalità, sul territorio ceceno e in alcune regioni russe è stata creata una rete di campi di concentramento per effettuare la repressione dei ceceni. Inoltre, in tutte le prigioni russe sono stati organizzati reparti speciali per i ceceni dove si mandano i cittadini della repubblica cecena arrestati in violazione della legge. Cioè, anche nelle prigioni russe, dove la legge non è molto di casa, i ceceni meritano particolare ‘attenzione’; le torture e le esecuzioni senza verdetto sono diventate una cosa normale
    Anche sul territorio della repubblica cecena, in ogni unità militare del ministero degli Interni (Mvd), del Servizio Federale per la Sicurezza (Fsb, ex Kgb), del ministero della Difesa (Mo) e della Direzione Centrale Esplorazione (Gru, i servizi segreti militari), ci sono minicampi di concentramento ‘privati’, dove la gente viene torturata, venduta e ammazzata
    Una banda russa ‘pulisce’ il territorio, prende gli ostaggi e li mette in un minicampo ‘privato’, controllato da un gruppo di punizione che i russi chiamano ‘unità militare’. Se in tre o quattro giorni i parenti dell’ostaggio non pagano il riscatto, questo, che B]subisce torture e viene picchiato dal giorno dell’imprigionamento, può sparire senza lasciare tracce, può morire.
    Oppure, se l’ostaggio sopravvive, viene trasferito a Khankala e chiamato boevik, guerrigliero. A Khankala ci sono condizioni stabili e tecnicamente migliori per le torture. È chiaro che qui il detenuto ha più possibilità di sparire.
    Intanto i compaesani della sfortunata vittima vengono a sapere dai mass media russi che il loro vicino o il loro parente, che in vita sua non ha mai preso un’arma in mano, è un “potente comandante di campo”.
    Se a Khankala non si riesce a trasformare il prigioniero in un ‘famoso comandante di campo’, se è fortunato e riesce a sopravvivere, viene trasferito a Chernokozovo.
    Va notato, però, che recentemente questo iter è stato più volte modificato. Spesso l’ostaggio viene spedito direttamente da Khankala in un campo di concentramento nel territorio russo. In seguito, secondo le testimonianze dei sopravvissuti, l’ostaggio passa per quindici o sedici prigioni russe[, senza registrazione, senza accusa e senza processo. Dopo tre-sei mesi, la sfortunata vittima del sistema di repressione russo, già ridotta in pessime condizioni di salute, già invalida, viene riportata a Chernokozovo. Qui finisce il primo ciclo del ‘tour’ del detenuto per le prigioni e i campi di concentramento russi. Che cosa succede? Qui, a Chernokozovo, le spedizioni punitive passano tramite gli intermediari ‘di ruolo’ ceceni, che chiedono ai parenti, di nuovo, di pagare il riscatto.
    Se a una delle tappe sopra indicate il prigioniero muore a causa delle torture, se ne producono i documenti nei quali figura come “liberato”. A questo punto la persona sparisce senza lasciare tracce. L’associazione per la tutela dei diritti umani “Memorial” ha raccolto informazioni su numerosi fatti di questo tipo.
    Secondo le informazioni, che spesso trapelano dalle strutture punitive russe, ci sarebbe una direttiva segreta di Putin agli organi di punizione che prescrive di “eliminare l’ottanta per cento dei prigionieri e di rendere invalidi gli altri”, tanto per intimidire la gente. Lo confessano gli stessi ufficiali russi[. L’ultima volta simili confessioni sono state documentate nel corso delle operazioni punitive di Putin a Sernovodsk e ad Assinovckaja
    Secondo i ceceni, le prime a essere massacrate sono le persone istruite, sane e fisicamente attraenti Come ha dichiarato in televisione un abitante di campagna: “Lasciano vivi sono gli strabici, gli storpi e gli idioti”.
    Ricordiamo l'intervista di V. Stepashin al quotidiano “Kommersant”: alla domanda se fosse possibile risolvere la questione cecena con la forza, Stepashin ha risposto: “Sì. Solo se prima facciamo fuori tutta la popolazione maschile e poi tutta la popolazione femminile...”. Quando poi gli è stato chiesto se lo trovasse realistico, Stepashin ha risposto: “I generali dicono di sì...”.
    (…)
    Secondo i dati ufficiali in possesso del governo ceceno in esilio, dall’inizio di questa guerra nei campi russi sono state massacrate più di 40 mila persone tra la popolazione pacifica cecena(senza tener contro delle vittime dei bombardamenti e delle operazioni di ‘pulizia’). Più di 20 mila persone sono sparite nel nulla. Lo stesso numero di persone si trova nei campi di concentramento, sotto torture e massacri.
    Anch’io sono stato in un campo di concentramento, ho sperimentato le torture russe sulla mia pelle. Come medico spesso ho a che fare con le malattie di coloro che sono stati vittima del sistema punitivo russo. Sono convinto che molte torture, per la loro complessità e livello tecnico, sono nate nei laboratori dei servizi segreti russi. Siccome molte torture si ripetono nei diversi campi, ci dovrebbero essere degli istruttori che vengono da Mosca o delle istruzioni tipo che spiegano come mutilare e far soffrire le vittime[/I].
    In base alle mie indagini e all’analisi dei materiali, ho compilato un elenco delle torture ‘standard’ in uso nei campi di concentramento russi
    .

    La presunta fucilazione


    Quasi a ogni prigioniero tocca sperimentare questa tortura sulla propria pelle. So bene cosa sente l'uomo durante questa tortura. Nei singoli casi, in cui tutto dipende dalle condizioni psicologiche della persona, la reazione può essere più o meno manifesta. Ho sperimentato questa terribile tortura sulla mia pelle ed è stato uno stress immenso che non può essere paragonato, ad esempio, al bombardamento o a un campo minato, che hanno lo stesso pericolo per la vita. Durante questa tortura l’uomo si sente completamente indifeso e privo di speranza. (…) Per superare tale stress ci vogliono anni e tante fatiche. Hai sempre la sensazione che qualcosa nella tua anima sia morto. E parli della morte non come di una cosa terribile, ma, al contrario, come del salvagente nell'oceano del terrore sovrumano della politica russa di punizione.

    Gli stimoli sonori


    Nel campi di concentramento, soprattutto di notte, si sentono urla terrificanti delle vittime sotto tortura. Ha un forte effetto sugli altri prigionieri. La gente, picchiata, indebolita dalle torture, perde il sonno. Benché molti tra noi stessero a un passo dalla morte, tutti reagivano fortemente a questi urli. Erano stimoli sonori, senza il quadro visuale degli eventi, che creavano nell'immaginazione del prigioniero gli scenari delle tremende torture, le torture non ancora subite, ancora da subire. Questo mette paura e fa soffrire, toglie il sonno.

    Le torture umilianti per la dignità dell’uomo


    In tutti i campi di concentramento, senza alcuna eccezione, l’obiettivo principale dei boia è di umiliare la dignità umana del detenuto. Massacrare, avvelenare l'anima umana, rendere l’uomo animale è l’obiettivo principale dei boia russi. A Chernokozovo, per esempio, i detenuti devono strisciare per terra per il corridoio, avanti e indietro. Alla fine il detenuto, sdraiato per terra sulla pancia, deve riferire al boia: “Il detenuto tizio è arrivato secondo il Suo ordine”. Tanti orgogliosi ragazzi sono morti per aver rifiutato di eseguire quest’ordine. Numerosi sono i fatti di violenza sessuale sugli uomini. Pochi di loro sopravvivono. Spesso le vittime si suicidano, il che, notiamo, va contro la mentalità dei ceceni. I detenuti sopravvissuti dicono che solo il pensiero della vendetta ha permesso loro di sopravvivere. L'unico obiettivo, per il resto della loro vita, è la vendetta.


    Costringere a essere presente durante le torture


    I prigionieri dei campi di concentramento si emozionano quando raccontano delle loro esperienze come testimoni oculari, dei casi in cui li si è costretti a essere presenti alle torture altrui. Ciò si spiega facilmente. Nel febbraio del 2000 i russi ci hanno portato a Devkar-Evla (Tolstov-Jurt) e si sono messi a buttare fuori i feriti dagli autobus. La maggioranza dei feriti aveva gli arti amputati in seguito all'esplosione di una mina Ad alcuni di loro non abbiamo fatto in tempo a prestare il soccorso chirurgico. I boia russi li prendevano a calci sulle ferite, sulle braccia e sulle gambe amputate. Le urla dei feriti e i loro visi, contorti dalla sofferenza, fino a oggi rimangono impressi nella mia memoria.(…)

    La tortura con la corrente elettrica


    L'hanno sperimentata quasi tutti i detenuti. Gli elettrodi vengono attaccati alle parti più sensibili (i genitali, il naso, la nuca, le ascelle). Ci sono testimonianze di torture in cui viene colpito solo un organo (ad esempio, la prostata). All'inizio io, un medico, non ci volevo credere. In seguito ho visitato i pazienti che avevano subito queste torture. Secondo le testimonianze, un elettrodo viene introdotto nel retto, un altro attaccato ai genitali. La corrente elettrica provoca un forte dolore al basso ventre. Inoltre, queste torture causano un duraturo disturbo della minzione; i dolori permanenti al perineo e alla schiena. L'esame medico rivela la distruzione della prostata. Secondo me, solo un medico esperto poteva inventare questo metodo, il che vuol dire che questa tortura non può che “provenire” da un laboratorio. Ci sono testimonianze delle torture con la corrente elettrica che colpisce i genitali maschili e delle lesioni miranti a privare l'uomo della sua funzione riproduttiva.

    ‘La rondine’


    È tra le torture più in voga. Al prigioniero legano i piedi e le mani alla schiena. Dopo di che il prigioniero viene appeso con la testa in basso, per ore. Ciò causa un forte, insopportabile dolore agli arti. La vittima continua a provare il dolore per tanto tempo, come se fosse stato torturato il giorno prima.

    ‘La maschera antigas’

    Il prigioniero viene messo seduto su una sedia, attaccata al pavimento con i chiodi. Sotto la sedia gli legano le mani e i piedi con delle manette. Gli mettono la maschera antigas e ne chiudono il tubo respiratorio. Il prigioniero soffoca per mancanza d’ossigeno. Istintivamente cerca di liberarsi, spesso causandosi gravi lesioni. Non sente più il dolore. Sente una forte pressione sulla testa, come se gli occhi uscissero dalle orbite. A poco a poco le voci dei boia che gli consigliano di “respirare profondamente”, il loro riso, si allontanano. Sente di volare in un abisso buio. Segue un risveglio lento e pesante. Dei rumori incerti che diventano parole. Il primo pensiero: “Dove sono ferito, cosa è successo ai miei colleghi?A poco a poco comincia a rendersi conto che è appena morto, che è stato nel mondo dell'aldilà ed è resuscitato. Non gliene importa niente della sua vita. Non prova né paura né gioia per essere sopravvissuto. È quello che sente il prigioniero quando la tortura è appena finita. Passa un po' di tempo e la vittima comincia ad aver paura che la tortura si possa ripetere. Comincia a pensare: una volta ce l’ho fatta, ma un’altra, forse, no.

    ‘Le zanne del lupo’


    Il prigioniero viene legato a una sedia. In bocca gli mettono un pezzo di legno, a mo’ di freno, e gli segano i denti con un lima, spiegando alla vittima che stanno segando le sue ‘zanne da lupo’.

    ‘La tavola rotonda cecena’


    I prigionieri in manette sono messi seduti uno di fronte all'altro a un tavolo di legno. Ai prigionieri tirano fuori la lingua e la inchiodano al tavolo. Tutto il lager si riunisce per godere questo spettacolo chiamato ‘la tavola rotonda cecena’.

    L'alimentazione


    Per alcuni giorni le vittime rimangono senza acqua e cibo. Poi, indebolite dalle torture e dalla fame, i torturatori spaccano loro le lingue, fino a farle sanguinare. Picchiandole con i bastoni, i boia costringono le vittime a mangiare roba calda e salata. I prigionieri, che urlano di dolore, mangiano questa roba facendo godere i sadici che li osservano.


    La tortura psicologica di massa: l'operazione “di pulizia”


    Come disse una volta Elena Bonner, ora tutta la Cecenia è un grande campo di concentramento. Ogni suo abitante, dai neonati ai vecchi, ne è prigioniero e subisce le torture psicologiche, le cosiddette ‘operazioni di pulizia’. Lo stress psicotraumatico di ogni giorno porta via la vita a decine, anche a centinaia di persone, morte per infarto o per trauma cerebrale. La mancanza di qualsiasi assistenza medica moltiplica il numero delle vittime. I medici non hanno la minima possibilità di fornire gli anestetici alle vittime dei caotici bombardamenti.

    Conosciamo, inoltre, i casi in cui sui detenuti si sperimentanosostanze velenose. Dopo si fa l’autopsia dei cadaveri e gli organi interni vengono studiati in laboratorio. Ci sono motivi per credere che nel Caucaso del Nord si usano i laboratori degli Istituti di medicina del Dagestan e dell'Ossezia del Nord. Per me che sono un medico la cosa più terrificante è che in queste torture partecipano i medici militari russi. Numerose sono le testimonianze delle manipolazioni mediche nelle torture, nelle lesioni e nei massacri dei prigionieri. Circolano voci che alcuni organi dei detenuti vengono esportati e venduti. Come chirurgo che conosce bene la tecnologia del trapianto, stento a crederci. Non dubito, però, che gli attuali leader russi lo potrebbero fare, ma mi sembra tecnicamente difficile, almeno nel territorio ceceno.

    Le torture più terribili, nel corso delle quali - o dopo le quali - il detenuto viene ammazzato, vengono chiamate ‘mortali’ dagli stessi occupanti russi. Queste torture o, meglio, esecuzioni, sono destinate a chi, secondo il gruppo dei sadici, non deve vivere. Oltre alle testimonianze dei detenuti e della popolazione civile, abbiamo a disposizione delle informazioni e dei documenti che raccontano dei cadaveri con le tracce delle torture ‘mortali’: i boia buttano via i corpi alla periferia dei villaggi e nelle fosse comuni.

    Negli ultimi due anni in Cecenia non sono state importate medicine psicotrope che possono aiutare i pazienti con disturbi psicologici post-traumatici. I miei numerosi appelli all’Onu, all’Unione Europea e ai dirigenti delle associazioni umanitarie non hanno dato alcun risultato, visto il divieto della Russia di importare queste medicine in Cecenia. La logica delle autorità russe è fin troppo chiara: a cosa serve l'assistenza medica in caso di genocidio?

    Non c’è dubbio che con l’arrivo di Putin la Russia si stia trasformando in un regime neofascista. La storia della nascita del fascismo in Germania negli anni Trenta dimostra che l'Occidente stava a osservare tranquillamente questo processo, anzi, a volte lo aiutava economicamente “per avere una Germania stabile e amichevole. Si sa bene come è andata a finire quella volta. Purtroppo la storia si ripete. L'America e l'Europa plaudono il nuovo Führer, l’innovatore dei campi di concentramento.


    Fatti na cultura marton e taci

  10. #10
    con decision la patria vencera
    Data Registrazione
    15 Mar 2004
    Località
    dal paese dei Dahù
    Messaggi
    3,971
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    per favore, questa gentaglia non chiamatela animali.....cos'hanno fatto gli animali per essere offei così? paragonati ad esseri spregevoli che non hanno nessun rispetto della vita?
    http://img281.imageshack.us/img281/6194/image0063yw.jpg

 

 
Pagina 1 di 5 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Guardate in faccia questi ANIMALI
    Di ITALIANO (POL) nel forum Destra Radicale
    Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 30-11-08, 20:15
  2. Voi fate bene a difendere gli animali!
    Di Gianmario nel forum ZooPOL
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 25-10-07, 22:00
  3. Tifare per il Sud
    Di Borjes nel forum Regno delle Due Sicilie
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 14-04-07, 07:28
  4. Pena Di Morte Per Questi "animali"
    Di andreas (POL) nel forum Destra Radicale
    Risposte: 17
    Ultimo Messaggio: 12-11-05, 21:16
  5. Questi sono gli animali in riabilitazione...
    Di O'Rei nel forum Fondoscala
    Risposte: 125
    Ultimo Messaggio: 04-05-05, 13:16

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito