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MRE: DIOMEDE (REA), TESSERE DATE ANCHE A CHI NON LE VUOLE.
Roma 27.10.06: “Sono rimasto stupefatto da quello che l’europarlamentare Luciana Sbarbati, nella sua qualita’ di Segretario Nazionale del MRE, scrive al Garante per la privacy in risposta alla richiesta di chiarimenti per aver emesso una tessera nel 2006 a nome di un nostro consigliere che, non l’ha mai richiesta” dichiara Antonio Diomede, presidente della Rea - Radiotelevisioni Europee Associate, l’Associazione di categoria che raccoglie circa 420 emittenti televisive e radiofoniche locali. “Il fatto che l’MRE abbia emesso una tessera mai richiesta in se e’ grave, non per il numero che e’ irrisorio ma perche’ rappresenta una falla nel nostro sistema democratico e partitico che potrebbe alterare gli equilibri democratici nel Paese, alla quale va posto subito rimedio. Infatti - prosegue Diomede - nel documento di cui ci è pervenuta copia si legge ‘Il Mre molto spesso offre la tessera gratuita, sempre se richiesta, ad anziani, giovani o indigenti’ ed ancora ‘L’Mre di fatto tramite gli uffici di segreteria da ai segretari di sezione un numero di tessere che essi provvedono, di norma, a consegnare agli amici’ ed ancora ‘C’e’ naturalmente chi paga di piu’ e chi meno, e spesso il versamento di chi contribuisce di piu’ va a coprire il deficit di coloro che non possono versare, trattandosi spesso di anziani e di persone non benestanti, ma ai quali mai e’ stata negata la tessera (secondo quanto stabilito dalla Direzione Nazionale).’ per l’emissione della tessera al nostro consigliere che non e’ mai stata richiesta, la Sbarbati nella sua qualita’ di Segretario Nazionale del MRE fornisce una serie di motivazioni che nulla hanno a che vedere con il fatto in se’, e precisa che ’se errore e’ stato commesso da parte delle addette al tesseramento’ di cui per altro nella lettera si specificano i nomi e una di esse risulterebbe essere la sua assistente al Parlamento Europeo, sarebbe quello, sempre secondo quanto scritto nel documento, di aver soprasseduto a redigere le formalita’ cartacee necessarie all’emissione della tessera. L’unico neo della vicenda e’ che il nostro consigliere non sarebbe il solo ad aver contestato la tessera tanto che il senatore Francesco Storace si e’ rivolto ai ministri Amato e Mastella per chiedere spiegazioni. Mi auguro che il nascente Partito Democratico - conclude Diomede - valuti attentamente la reale consistenza degli iscritti ai movimenti e partiti politici che coinvolge nel suo processo fondativo, questo al fine di non correre il rischio di avere grandi numeri e tessere sulla carta ma essere inesistente sul territorio”.




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