
Originariamente Scritto da
codino
Leggendo da tempo questo forum, ricordo che mi colpì una affermazione di florian, che parlava della possibilità di portare il conservatorismo "al di fuori del PDL"...
certo, florian si riferiva ai partitelli a destra del PDL, o forse anche alla Lega, ma a me è venuta in mente un'idea... non potrebbe il futuro del conservatorismo in Italia svilupparsi addirittura "a sinistra"?
Sia ben chiaro che per "sinistra" non intendo la sinistra politicamente e filosoficamente intesa (che è l'antitesi del conservatorismo), ma intendo l'area partitica che si oppone a Berlusconi... in altre parole quell'area che ha visto al suo interno non solo la Binetti - trattata un po' da tutti come una fastidiosa spina - ma addirittura il partito di Di Pietro che può essere considerato ben poco "di sinistra" (se non per la caratteristica dell'invidia e dell'odio "sociale")...
Ricordo anche che la sinistra (nella storia italiana) spesso si è caratterizzata anche per il tentativo di conservare determinati "valori", come l'onestà etc (ricordiamo la c.d. "questione morale") ma anche i valori di famiglia, di moralità sessuale (esemplificativa l'espulsione di Pasolini dal PCI, o la relazione tenuta segreta fra Togliatti e la Iotti)... tutto questo, naturalmente, prima della "pannellizzazione" della sinistra italiana (o come direbbe Blondet della "dissoluzione" della sinistra)
Inoltre, chi portasse avanti posizioni conservatrici e cattoliche "da sinistra" (senza nulla cedere sul piano dei valori) difficilmente potrebbe essere tacciato di "fascista" o di "ultraconservatore"...
Insomma, non potrebbe esistere un "Fini all'incontrario"??? :mmm:
vi interessa parlarne?