La Chiesa ortodossa georgiana propone il ritorno della Monarchia e non pochi politici di Tbilisi sono d'accordo:
http://en.rian.ru/world/20071009/83122605.html


La Chiesa ortodossa georgiana propone il ritorno della Monarchia e non pochi politici di Tbilisi sono d'accordo:
http://en.rian.ru/world/20071009/83122605.html
putin fara' di tutto per impedirlo.


speriamo così la Georgia ne potrà solo beneficiare.


Per quanto poco ne capisca io di inglese, mi sembra un dibattito parlamentare molto aperto e promettente !
Speriamo bene.
Comunque non è Puntin che può impedire questa evoluzione (positiva) semmai la marmaglia americana che da tempo si sono piazzati in zona, anti russa !
Saluti
eh nn lo so... questi aerei russi che sconfinano di continuo da quelle parti... nn so mi puzza di "sta attento che ti posso schiacciare"


L'ortodossia georgiana difende la Monarchia .


Il Parlamento georgiano si prepara per i dibattiti sull' istituzione di una futura monarchia costituzionale nel paese.
09.10.2007. Il presidente del Parlamento georgiano, Nino Burjanadze aprirà le consultazioni sull'istituzione della monarchia costituzionale nel paese. Con una proposta dell'opposizione di destra, i parlamentari fisseranno la data per i dibattiti politici sull'ordinamento dello stato di Georgia. Tale idea è stata nuovamente riportata dal Catholicos-Patriarca della Georgia Ilia II domenica scorsa. Nino Burjanadze ha sostenuto l'idea e ha detto che il Parlamento è pronto a discuterne. I membri dell'opposizione hanno mostrato molto interesse verso tale proposta. L'istituzione della monarchia costituzionale potrà essere l'unica via d'uscita per la Georgia.
Nota. Durante le consultazioni con i comitati e le frazioni politiche i rappresentanti hanno unilateralmente sottolineato che il futuro Re di Georgia deve essere della Casa Bagrationi, deve essere nato in Georgia, di religione ortodossa, e cresciuto dal Patriarca come futuro re nella vera tradizione georgiana.
S.A.R. principessa Ia Bagration-Mukhraneli, leader del movimento monarchico in Georgia, Presidente dell'Assamblea della Nobiltà, Gran Collare dell'Ordine Teutonico Dinastico afferma : "...Per noi sono importanti quattro parole, quattro concetti: “Patria. Lingua. Fede. Re." I tre primi sacri concetti appartengono a Ilya Chavchavadze, padre della nazione, grande uomo e grande poeta che ha subito la morte da martire all'inizio del XX secolo. Noi, i membri dell'Assamblea dei discendenti delle famiglie storiche, della nobilità e dei loro simpatizzanti, riteniamo che per la Georgia la forma del sistema politico più accettabile è una monarchia costituzionale, che dai tempi antichi univa etnie georgiane in uno stato potente, un vero avamposto della Cristianità nell'Asia Minore. Proprio per questo motivo hanno denominato Re Davide Costruttore “La Spada di Messia”. Speriamo che il Signore ci riveli un degno Bagrationi tra i tutti i discendenti della dinastia miracolosamente sopravvissuta nei tempi - Bagration-Gruzinsky, Bagration - Mukhranskii, Bagration - Imeretinskii ed il nostro pastore spirituale – Sua Santità e Sua Beatitudine Ilya II, Il Patriarca - Catholicos della Georgia - celebrerà in Mtskheta, nella antica capitale della Georgia, un solenne rito dell'incoronazione...." Daily Russian American Newspaper on the Web. Eka Darakhvelidze
http://www.teutonici.com/araldo.htm#anteprima


Ma il Principe Jorge non e' cattolico?


Caro Cyprien detto Cipriano, non dovrei essere io a ricordarti le disposizioni Amministrative che ti vieterebbero di scrivere su questo spazio, in quanto sei già perfettamente informato, ma essendo un Moderatore alquanto "buono" e visto che l'argomento è sicuramente importante ed interessante non sono intervenuto, ora però ti chiedo di contribuire a questo 3d senza usare le solite "punture di spillo"...
Se hai un testo riguardante il Principe Jorge che non e' cattolico, ti preghiamo di postarli per intero, + il Link, in modo che anche il più pigro di noi possa leggere ed informarsi, atrimenti, diventa solo una lunga serie di post inconcludenti, che costringono a ricerce a volte lunghe ed a volte inutili !
Ciao


Sul Principe Giorgio di Georgia ho le idee confuse. E non tanto per via del suo essere cattolico od ortodosso, quanto perchè non riesco a mettere a fuoco la sua personalità di Georgiano prima ancora che di Principe.
Il 31 di gennaio del 1992 i giornali spagnoli (Il Principe è suddito spagnolo) annunciavano nelle loro prime pagine che una delegazione del Coordinamento del Movimento Nazionale (organismo che riuniva e rappresentava tutti i ca. quindici partiti della Repubblica georgiana) stavano per giungere a Madrid al fine di accompagnare il rientro in Georgia del Re designato, il Principe Irakli, nonché dei Principi Davide e Giovanni.
Il tutto in vista della proclamazione della Monarchia che sarebbe avvenuta entro la fine dell'anno.
La delegazione giunse a Madrid puntualmente con anche lettere ufficiali del Patriarca della Chiesa Ortodossa, Ilia II, indirizzate alla Famiglia Reale Bagration di Georgia e a S.M. il Re di Spagna.
Forte del fatto che: "Tanto los dirigentes de Georgia como todas la fuerzas politicas estan de acuerdo en restaurar la Monarchia" afferma El Pais, la delegazione sottopose al Principe Giorgio il programma previsto per l'attuazione del cambio istituzionale. Esso prevedeva la proclamazione a Re del Principe Irakli, allora diciannovenne, e l'eventuale inserimento del Principe George, allora 46enne, nel Consiglio di Reggenza nel quale non si escludeva la presenza di Edward Shevardnadze. Ciò perchè, mentre si supponevano atti all'integrazione con il Paese e con il ruolo di monarca i giovani Principi, si considerava che: "Il Principe Giorgio ha già quarantasei anni, non domina la Lingua e, soprattutto, non è stato preparato ad essere Re".
Il governo del Regno sarebbe stato democraticamente affidato a chi vincesse le elezioni politiche.
Il Principe George già tre anni prima, nel 1989, aveva respinto la richiesta dei Georgiani di lasciar educare il Principe Irakli in Georgia.
La richiesta gli rese però evidente che la restaurazione della Monarchia in quel Paese a lui colpevolmente sconosciuto per Lingua e nella sua realtà attuale, era tutt'altro che una fantasia. Lasciò così la FIAT madrilena per poter "meglio studiare la realtà del mio Paese" e, scrive El Pais, per "studiare la Lingua, la cultura e la storia del Paese che è suo, ma nel quale non ha mai vissuto".
La delegazione, che nel 1992 veniva a Madrid per condurre in Georgia il Re, designato nella persona del Principe Irakli e non del Principe George, venne infine respinta da quest'ultimo con incredibile e meschina protervia. Nel Messaggio al Popolo della Georgia pubblicato dal quotidiano ABC, nelle pagine della sezione internacional di domenica 01.03.1992, il Principe accusa i due capi-delegazione (Zorzoliani e Chanturia) di essere persone prive "della minima educazione e di etica, che attentano a tutti i principi morali e di rispetto..." il Principe prosegue invitando "di tutto cuore" i Georgiani a voler, nel momento in cui torneranno a votare, "considerare attentamente e con il massimo senso di responsabilità politica.... se le persone che vi rappresntano sono degne della vostra fiducia e non stanno invece tradendo le vostre idee... I Signori Zorzoliani e Chanturia agiscono non per il bene della Nazione, ma unicamente perseguendo fini e interessi personali..."
cfr.
- El Pais 09.01.1992, Internacional, pag. 4
- El Pais 31.01.1992, prima pagina
- El Pais 31.01.1992, Internacional, pag. 4
- El Pais 08.02.1992, Internacional, pag. 5
- ABC 01.03.1992 Internacional pag. 34