Cito questo breve brano perchè mi sembra getti una luce interpretativa interessante su quelle che sono le attuali dinamiche politiche italiane.

Estratto dall' articolo "PILUCCANDO QUA E LA'"
di Gianfranco La Grassa
31 ottobre 2007

<< [...] E si cercherà di lavorare alacremente onde mettere in cantiere la riforma, molto "democratica", secondo la quale il partito di maggioranza relativa, avesse anche solo, ad es, un 20% dei voti, si "cuccherebbe" il 55% dei seggi parlamentari (forse, al massimo ma non certamente, si ridurrà il loro numero). Questa è la concezione che della democrazia hanno coloro che la nominano continuamente [...] A questo punto, è quasi migliore una Repubblica presidenziale; per quanto cretini e bamboccioni possano essere i Presidenti, i loro staff debbono avere qualche valore, altrimenti il consenso si volatilizza presto. Se si governa a maggioranza assoluta, persino soltanto con un 20% di maggioranza relativa, basta corrompere una frangia di elettorato con assistenzialismo, posti e prebende assicurate, e si continua a governare indefinitamente mediante i peggiori elementi della società. Siccome poi i politicanti italiani giocano "agli americani a Roma" e si sono innamorati dello spoil-system, figurati quale massa di imbecilli e incapaci saremmo costretti a mantenere negli apparati "pubblici" (piegati ad interessi squisitamente privati). Ma i politologi, che scrivono a suon di migliaia di euro i loro editoriali sui giornali della GFeID, ci parlano del grande bene che è la governabilità. A patto però che si elimini finalmente l’anomalia berlusconiana e si faccia del "Pede" il primo partito (anche per una manciata di voti); poi …..evviva la pacchia per i Montezemolo, Bazoli, Profumo & C.
Tanto per finire parliamo appunto del "figlio più bello" ("Monty" non a caso) di "quell’intreccio finanziario-informazione che da quindici anni crea mostri, per poi distruggerli", accusando tale intreccio (si tratta in fondo di quello che io denomino "affettuosamente" GFeID con a capo il "Trio infernale") di aver messo in piedi, da allora, "un sistema politico imperniato su un bipolarismo straccione che fa vincere e difficilmente governare". Tuttavia, ci si trova quasi a benedire questa incapacità di governare, che ha mandato all’aria i progetti di regime permanente di questo parassitario e mefitico intreccio finanziario (e mettiamoci pure l’industria decotta tipo Fiat); tale regime ci avrebbe già depredati tutti, salvo quella quota di popolazione che vive di politica, di sindacalismo corrotto, di assistenza, di finanziamento pubblico, di posti presi con concorsi manipolati, ecc. Una massa di magnoni e di "fancazzisti", che sono il nocciolo duro dei votanti "a sinistra" (sicuramente basterebbero per quel 20% necessario a creare una vera dittatura mascherata però da parlamentarismo, questa immane fucina di chiacchiere e di soldi dati a fannulloni con tutti i loro tirapiedi; forse, molto forse, verrebbe diminuito il numero dei seggi in Parlamento ma sicuramente aumentati i palesi o nascosti posticini per "consulenti-amici", parenti, affini, tutti comunque complici).>>.

http://splinder.ripensaremarx.com