"La bocciatura della commissione parlamentare di inchiesta sui fatti del G8 di Genova di cui si sono resi responsabili i parlamentari dell'Udeur e dell'Italia dei Valori è un fatto politicamente molto grave e di cui i suddetti devono vergognarsi. Non servono in quanto debolissimi i pretesti addotti in particolare dal partito di Di Pietro che ha dimostrato
ancora una volta di non essere affatto il campione della legalità che pretende di essere né il rappresentante del rinnovamento e del nuovo inpolitica.
La legalità non ha un unico interprete, né un unico punto prospettico. La legalità non sta mai solo in un unico posto, né tanto meno dove c'è una frangia di forze dell'ordine che calpesta i dettami costituzionali. Nel migliore dei casi l'IDV dimostra di avere una visione molto parziale della legalità e dimostra altresì di non aver capito nulla della storia
italiana, una storia spesso tragica che ha offerto anche nel secondo dopoguerra tantissimi, troppi, esempi di infiltrazioni di ambienti eversivi nelle forze dell'ordine. I comportamenti da macelleria messicana, gli slogan eversivi pronunciati da agenti di polizia durante lo svolgimento delle proprie mansioni non possono passare sotto silenzio in uno stato democratico che deve avere forze dell'ordine trasparenti e esenti da certi sospetti. La commissione serviva a questo scopo e a tanti altri ancora, come a quello, per esempio, di indagare sulle responsabilità politiche dei componenti del governo Berlusconi, alcuni dei quali si trovavano non si sa perché e non si sa a quale titolo a Genova.
Colpisce anche molto il fatto che uno dei maggiori responsabili del passato governo di centrodestra e che era presente in quei giorni a Genova in circostanze che non sono mai state chiarite veramente sia oggi un nuovo referente politico del capo di IDV".
Nuovo Partito d'Azione
Ufficio di Segreteria Nazionale
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