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    Predefinito Riflessioni " di parte " sul dopo voto.

    Tutto è compiuto - 15/04/08


    Prendo in prestito queste parole del Vangelo, in parte contenute nel titolo dell'articolo di Giulietto Chiesa (che mi scuserà per l'accostamento) per testimoniare il sacrificio di una sinistra ormai agonizzante da anni.

    In questa drammatica raffigurazione tutta italiana di un martirio annunciato, possiamo riscontrare molti dei personaggi della rappresentazione biblica.
    Innanzitutto i milioni di poveri cristi che in nome di una semplificazione politica vedranno sacrificate le loro esistenze, frustrati i loro sogni di giustizia sociale e vanificati i loro desideri di una possibile revance da parte delle loro generazioni future.

    A loro è stato dato un bacio da tanti piccoli Giuda, quali ad esempio il senatur che con argomentazioni tipo il federalismo fiscale pretende di sanare la forbice di salari con potere d'acquisto in caduta libera.

    Ma anche di Giuda dall'accento meridionale, che con il loro 60 % di voti, riusciranno a mantenere nelle regioni del Sud come la Sicilia, quella calma piatta che la mafia controlla da sempre.

    Poi vengono tutti i sacerdoti del tempio, che indistintamente dalle proprie posizioni politiche in realtà non fanno altro che assecondare quel progetto di berlusconizzazione intrapreso inesorabilmente dal loro Caifa, sommo sacerdote di un tempio ormai delegittimato da elezioni nazionali a tutti gli effetti incostituzionali in quanto la sovranità espressa in questo Parlamento NON APPARTIENE AL POPOLO, ma esclusivamente alle segreterie di partito.
    Ma certamente la figura più calzante è quella di un Ponzio Pilato che ha permesso che tutto ciò accadesse.

    Ora si è davvero capito il significato del veltroniano si può fare, che non poteva essere inteso ad un improbabile sorpasso elettorale ma esclusivamente all'annientamento di una voce a lui scomoda.

    E quindi tutto è stato fatto! La sinistra non c'è più, ma forse non c'è stata neanche nell'ultimo decennio.
    Il panorama politico italiano non è in grado ad oggi di rappresentare quelle diversità ideologiche delle grandi democrazie occidentali, nonostante il travestimento veltrusconiano.

    Alla sinistra pavida risponde una destra figlia del Duce ed ora apparentata con la massima espressione del secessionismo lumbard.
    Coloro che intendono impersonare i partiti cosiddetti moderati in realtà o sono ostaggio del potere clericale oppure anche propugnando rigore e giustizialismo accolgono nelle loro fila personaggi dalla conosciuta fama trasformista e gattopardesca.
    E così di seguito ogni espressione della società civile risente di quella inadeguatezza ma anche di quella tristezza e depressione evocata dal New York Times, che acutamente aveva visto un Italia inesorabilmente in declino.
    Ma c'è dell'altro.

    Se poniamo l'attenzione a ciò che avviene quotidianamente, ci rendiamo conto che ogni segmento di questa Nazione in realtà compie dei peccati derivanti da un misto di furberia ed incapacità.

    Si può cominciare parlando delle classi imprenditoriali che sono le uniche del mondo a non rischiare mai i propri capitali per fare impresa.
    Si passa al sistema bancario attento solo a fare cartello nella commercializzazione di prodotti finanziari ad alto rischio, stock options discutibili e finanziamenti pilotati ma con una particolare attenzione a rigorosi aumenti su operazioni di sportello e costi di gestione a carico dei piccoli risparmiatori.
    Tutto ciò condito da un'informazione asservita e per niente coraggiosa di scoprire altarini già noti.

    Adesso il Paese può continuare la sua folle corsa verso questa tanto sbandierata quanto irrealizzabile crescita economica, che altro non è che il depauperamento delle già poche risorse esistenti senza tenere in considerazione che il reale sviluppo viene solo dal bene comune.

    Occorre pertanto una vera inversione di tendenza che liberi questo mondo animato da centurioni spietati, cirenei indifferenti e da folle dalle menti obnubilate da falsi miti, altrimenti la classe operaia, seppur sacrificata, stavolta non andrà in paradiso…
    di Lucio Barletta - Megachip
    http://www.megachip.info/modules.php...cle&artid=6521

  2. #2
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    Foto truccata - 15/4/08

    Riflessione del giorno dopo il diluvio
    Giulietto Chiesa, 15 aprile

    Ho già ricevuto molte lettere e telefonate disperate. Il loro dato comune è che "non c'è più niente da fare", "l'Italia è stata guastata in modo irrimediabile", "gli italiani hanno scelto il peggio, dunque è quello che si meritano, peggio per loro, e anche per noi". Qualcosa di simile al saragattiano (ma chi era costui?) "destino cinico e baro".
    E' un errore. La foto dell'Italia che emerge da queste elezioni è una foto truccata. Truccata dalla legge truffa con cui la coppia Veltroni-Berlusconi ci ha costretto a votare.
    Non c'è dubbio che i guasti del berlusconismo sono penetrati in profondità in tutti i settori della società italiana, e di questo si dovrà molto discutere per cercarne le cause.
    Ma a sinistra si è votato sotto costrizione. Tutti abbiamo votato per costrizione, di fronte a una scheda che non permetteva di scegliere, di fronte al ricatto del voto "utile". Veltroni ne ha fregati molti, a milioni, con questo trucco. Colpa loro? Anche, ma colpa derivata. Chi ha in mano il bastone dei media amici può fare questo ed altro, e Veltroni li aveva e li ha amici (inutile parlare di Berlusconi).
    Non esiste più una sinistra? Un campo democratico della solidarietà, della giustizia sociale? Un campo pacifista, un campo operaio? Un campo giovanile e precario? Un campo veramente ambientalista, un campo che guarda a un'altra società, che non sia ostile all'Uomo e alla natura? Niente affatto! Esso esiste ed è grande.
    Ma è stato privato della sua rappresentanza. Anche per colpa dei suoi dirigenti inetti, questo è certo, perchè solo degli inetti potevano concepire una campagna elettorale come quella fatta dalla Sinistra Arcobaleno. Che ha ingannato i suoi elettori potenziali facendo loro credere che un centro sinistra sarebbe ancora stato possibile. E questi hanno votato Veltroni (ritenendo che fosse ancora di sinistra), oppure hanno dato voto disgiunto. Gli altri non sono andati a votare, per delusione, per sconcerto e per rabbia.
    Ma quei milioni di elettori di sinistra non sono spariti. Esistono. Non si vedono solo perchè il gioco di prestigio funziona. Dobbiamo romperlo, prima di tutto noi.
    Dunque, cari compagni e cari amici, non facciamoci ingannare due volte. La frittata è venuta rotonda soprattutto perchè la padella che ci hanno messo di fronte, senza possibilità di scelta, era rotonda. Ma la società italiana è piena di spigoli, che non tarderanno a farsi sentire. Naturalmente se non piangeremo di fronte a una fotografia ritoccata.
    http://www.megachip.info/modules.php...cle&artid=6513

  3. #3
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    My 2 cents
    Ecco il mio contributo alla "riflessione" dei cervelloni del loft, quelli che già "Silvio non dura" e invece dura per 5 anni se non schiatta prima. Allora, secondo i pasdaran del Piddì, il loro partito fa un buon risultato col 33% "come il PCI di Enrico Berlinguer". Salvo che per fare 33 si è dovuto mettere assieme quel che restava del PCI e delle correnti morotee della DC. Come dire, 1+1=1 che è comunque inferiore alla "soglia minima 35%" che se poi non c'era un punto o due sottratto alla sinistra era un bagno di sangue. Così, visto che né alla camera né al senato c'è una persona che sia una di sinistra, visto che 7-8 punti percentuali si sono spostati da sinistra a destra, lancio alcune idee, consapevole che all'esercito di bettini-latorre (plaudenti a prescindere per se stessi) non interessa minimamente. Ma io le lancio lo stesso e ci metto pure la mia faccia, una specie di sigillo del nuovo millennio. Come sempre, visto che OMB non ha i commenti, chi vuole intervenire può seguire il link in alto per dire la sua.
    1 - Il Piddì è nato con un'immagine liberale/liberista che ha alienato buona parte del consenso sindacale, delle relative fasce di elettorato, oltreché di buona parte del "popolo di sinistra".

    2 - I tentativi di raccattare consenso a destra (pervicacemente perseguito da Bersani e suoi pard, oltreché dall'ala liberal) con una politica colaninna-veronesi-caleara-ichino calati dalla stanza dei bottoni, sono falliti. A raccattare consenso a destra sono più bravi Silvio & C.

    3 - Altrettanto falliti i tentativi di raccattare consenso tra i cattolici ("la religione non è un fatto esclusivamente privato") con binetti e madie. Anche qui la destra vera è vincente.

    4 - Fallitissima (checché ne dica Goffredo "Ferrara de noantri" Bettini tra una mozzarella e l'altra) l'assurda campagna elettorale di plastica tutta pullman "se po' 'ffà" e "vinciamo". Anche a raccontare balle quelli dell'altra sponda sono dei professionisti, noi ci sgamano subito se ci diamo vincenti coi sondaggi a -10.

    5 - Last but not least, i proclami del dopocampagna, con la rimonta da 22 a 10 (dove 22 è un sondaggio che nessuno ha visto), le sparate sulle difficoltà di Silvio (che regnerà 5 anni se non 10), il "governo ombra" e il piagnisteo per camera o senato non concessi all'opposizione (ma che ti credevi?).

    6 - Walter Veltroni non può restare lì. Che vada in Africa o dovunque, ma dia le dimissioni, perché ha perso e ha fallito. Prendere il 33% in mancanza di alternativa ci riuscivo anch'io. E prima di andarsene dovrebbe fare una cosa sola: organizzare primarie vere, staccate dall'apparato, per eleggere una segreteria nuova, incontaminata e decente, in cui i cialtroni di sempre non possano entrare neppure se piangono in cinese.

    Non mi illudo, ma non ho granché da perdere, se non quel po' di fiducia residua nell'umano buonsenso.



    PS: dimenticavo, c'è un lato positivo. A differenza delle altre due volte, oggi non sono neppure tanto incazzato. L'incazzatura era venuta prima, alla nascita del Piddì, alle candidature dei liberisti. Il 14 aprile ci ho pensato ancora un po' e ho confermato - per la prima volta e con grande travaglio - la scelta di non votare (confesso di essermi aiutato un po' guardando la foto qui sopra e pensando a Latorre. Non ho votato soprattutto perché sono sinceramente convinto che il governo del Piddì non sarebbe stato migliore del governo di Silvio-fascio-leghista. E adesso stai a vedere che salta su qualcuno a dire è anche colpa mia se il Piddì ha perso.
    di Alberto Biraghi
    http://www.onemoreblog.it/archives/019208.html

  4. #4
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    Predefinito L'amaro " sfogo " di Benny Calasanzio

    giovedì, aprile 17, 2008

    "La resa dei conti" parte seconda: Berlusconia



    E' stato detto tutto sulla vittoria di Berlusconi. Niente sul suo più grande capolavoro: riuscire a cancellare il suo passato, i suoi reati, le sue amnistie, le sue prescrizioni, le sue depenalizzazioni dei reati. Quale tema più semplice per metterlo all'angolo? Ci sarebbe l'imbarazzo della scelta: dalla Mondadori comprata corrompendo il giudice, all'assunzione del sanguinario mafioso Mangano quando era già nota la sua identità criminale. E tante, tante altre vergogne. E invece Veltroni non ha mai toccato questo tasto. Veltroni, che non ha mai avuto nulla da nascondere o da temere su quel tema, si è accordato con Silvio: niente discorsi sulla giustizia, sennò parlo di Crisafulli. E l'altro trionfo: far diventare tutto questo normale, quando in Europa, sempre nel 2008, precisamente in Finlandia, un ministro viene cacciato per 200 sms hard all'amante. Proprio mentre quel politico finiva la carriera per colpa della sua vita privata, in Italia entravano in Senato Cuffaro, massima vergogna della Sicilia, e Dell'Utri, mafioso in primo grado ed estorsore in secondo. Non servono sociologi o analisti delle masse. La soluzione, come sempre, è la più semplice. Alla gente non gliene frega un cazzo se Berlusconi ha fondato Forza Italia grazie all'aiuto della mafia, se grazie alla mafia è stato eletto e se dalla mafia prende i voti. Alla gente, agli italiani, poco importa se Veltroni è incensurato e se Berlusconi è un multiprescritto e attualmente indagato per corruzione. Niente. Agli italiani non importa. Gli italiani sono un popolo di strafottenti, non hanno una morale critica, un senso della decenza apprezzabile. Votano, in milioni, Berlusconi, al di là di tutto, al di là di un Bossi razzista e dei candidati condannati. E quando promette "Via l'Ici e il bollo auto" tutti applaudono e lo votano. Senza pensare, senza comprendere dove prenderà i soldi, come farà a risanare le casse dello Stato, come fermerà gli interessi che ogni anno paghiamo. Non sono problemi degli italiani, loro nel frattempo pagano meno, e del futuro chissenefrega. Quando poi arriva un governo un pò più serio che cerca di salvare il salvabile, allora ecco le proteste. E vedrete anche come, nel giro di qualche mese, crolleranno gli incassi provenienti dal fisco. C'è Silvio, non si paga. Non cambierà mai questa nazione, smemorata, senza pudore, l'unica in cui in ogni luogo, dietro ogni angolo c'è qualcuno pronto a fregarti, a dimostrare al resto del mondo che la furbizia vince sempre sull'onestà. Questa è l'Italia, e gli unici pirla sono quelli che c'hanno creduto, quelli che hanno combattuto, quelli che l'hanno liberata, quelli che hanno sporcato di sangue proprio le sue strade. Questa è l'Italia, e l'unica cosa da fare è lasciarla.
    http://www.bennycalasanzio.blogspot.com/

  5. #5
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    Ma si é saputo il numero di schede bianche e annullate?

  6. #6
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    Predefinito Se po' fa '...

    18 aprile 2008,
    Se po’ fa’…


    “Se po’ fa’…”, non era vero,
    ci hanno fatto un culo nero
    e così Pd e Veltroni
    ci han ridato Berlusconi.

    “Se po’ fa’…”, non s’è potuto
    e la Lega ci ha fottuto.
    Grazie al magico Pd
    or ci ritroviamo qui

    con Berlusca, Bossi e Fini
    trionfatori agli scrutini.
    Non possiam che ringraziare
    il messia del “Si può fare”

    che ne ha fatte proprio tante:
    dal programma strabiliante
    al comizio in ogni dove,
    dal linguaggio che commuove

    alle cene populiste,
    dagli abbagli nelle liste
    a promesse esagerate,
    morte prima d’esser nate.

    Con bandiera, patria ed inno
    ci ha ammannito Colaninno,
    con sadismo invero raro
    ci ha ammannito Calearo,

    col suo far da pifferaio
    il superstite operaio
    ha inserito nelle liste,
    la precaria, le stagiste,

    la ricercatrice bella
    e il prefetto sentinella.
    Al suon di “Di te mi fido!”
    ha promesso asili nido,

    doposcuola, le dentiere,
    come fece il Cavaliere,
    ai vecchietti senza denti,
    bonus libri agli studenti,

    il pacchetto sicurezza
    e la lotta alla monnezza,
    Sanità non lottizzata
    e Giustizia accelerata,

    più quattrin per i precari,
    men per i parlamentari,
    cinquemila leggi in meno,
    per i pendolari il treno,

    ferrovie nel meridione
    ed aumenti alla pensione,
    casalinghe assicurate
    e pigioni dimezzate,

    meno attese in ospedale
    e minor pression fiscale,
    buoni spesa agli indigenti
    e per strada assai più agenti,

    malavita organizzata
    combattuta ed annientata.
    Ci fu pur qualche amnesia,
    si scordò Walter messia

    il conflitto d’interessi,
    la tivù e i problemi annessi,
    qualche legge da cassare
    ed i pacs da riesumare.

    Non citò mai Berlusconi,
    niente demonizzazioni…
    Si scordò la laicità,
    quella no, nun se po’ fa’!

    Per lucrare qualche voto
    si mostrò molto devoto
    corteggiando i moderati,
    ma poi i voti li ha fregati

    ai compagni comunisti,
    come sempre masochisti
    e aiutò la cosa rossa
    a scavar la propria fossa.

    Annunciando la rimonta
    ogni dì fece la conta
    del divario cha calava
    nella piazza che aumentava

    e applaudiva con affetto.
    Si scordò di un vecchio detto:
    “Piazze piene ed urne vuote”.
    Le urne ci han lasciato in dote

    una botta eccezionale
    e il Berlusca al Quirinale
    in fin di legislatura.
    Dall’union contro natura

    che chiamarono Pd
    siamo giunti fino a qui.
    Ora che possiamo fare?
    Non ci resta che sperare

    che sincer fosse Veltroni
    nel dir: “Per le buone azioni
    me ne andrò in Africa nera”.
    Walter, la sinistra spera

    che quel dì non sia lontan.
    Corri in Africa, you can!
    Noi vorremmo cambiar cast…
    Corri in Africa, you must!

    Carlo Cornaglia
    16 aprile 2008
    http://voglioscendere.ilcannocchiale...t/1876651.html

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    Certamente Veltroni non ha sfondato a destra .Non so se si può che ha perso.Quale era l'alternativa?Francamente mi sembra non molto logico che uno che non ha votato si permetta di dare un giudizio tranciante,La sinistra non è scomparsa e ritornerà in parlamento se umilmente si metterà ad ascoltare la gente.Lo hanno saputo fare meglio i leghisti,la base non i soliti Bossi ,Calderoli etc.Questi non credo siano in buona fede.Non credo che a tanti elettori interessino molto Chavez,il Chiapas,i viaggi di Bertinotti.Forse bisognerà riflettere se esiste ancora la classe,se l'ideologia ancora coivolge.Capisco la rabbia per il ritorno del Caimano,il pianto di Lussuria,la delusione per la risposta elettorale ma la realtà è questa e bisogna prenderne atto.La semplificazione del quadro politico a mio parere è un dato positivo e può costituire un punto di partenza se ci sarà capacità e volontà di non arrendersi.Atto di fede?Forse no almeno lo spero.

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    Citazione Originariamente Scritto da 2blues20 Visualizza Messaggio
    Certamente Veltroni non ha sfondato a destra .Non so se si può che ha perso.Quale era l'alternativa?Francamente mi sembra non molto logico che uno che non ha votato si permetta di dare un giudizio tranciante,La sinistra non è scomparsa e ritornerà in parlamento se umilmente si metterà ad ascoltare la gente.Lo hanno saputo fare meglio i leghisti,la base non i soliti Bossi ,Calderoli etc.Questi non credo siano in buona fede.Non credo che a tanti elettori interessino molto Chavez,il Chiapas,i viaggi di Bertinotti.Forse bisognerà riflettere se esiste ancora la classe,se l'ideologia ancora coivolge.Capisco la rabbia per il ritorno del Caimano,il pianto di Lussuria,la delusione per la risposta elettorale ma la realtà è questa e bisogna prenderne atto.La semplificazione del quadro politico a mio parere è un dato positivo e può costituire un punto di partenza se ci sarà capacità e volontà di non arrendersi.Atto di fede?Forse no almeno lo spero.
    Ciao caro Beppe,
    se con la frase : “Francamente mi sembra non molto logico che uno che non ha votato si permetta di dare un giudizio tranciante, “ ti riferisci a me, sei in errore, giacchè io ho votato.
    Quella che tu chiami “ semplificazione della politica “, e cioè un sistema all’ americana, con due soli partiti, non ritengo faccia al caso nostro; ben presto in parlamento vedremo sfaldarsi certe alleanze di comodo, ( un primo segno : Veltroni e Di Pietro )
    La sinistra attualmente è scomparsa dal Parlamento, ma non dai cuori di tantissima gente.
    Certamente, la sinistra ha commesso degli errori, primo tra tutti : sostenendo un governo che ‘ nulla ha fatto di sinistra ‘, si è messa così contro i suoi militanti e ha deluso i suoi elettori.
    La paura di Berlusconi, ed il richiamo al “ voto utile “ hanno fatto il resto.
    Veltroni ha vinto, ha vinto giacchè da anni, la eliminazione della sinistra era nei piani e nei progetti del PDS ora DS, ma per tutto il resto ha perso; il DS + la Margherita, messi assieme hanno riportato meno voti di quando si presentavano separatamente; non ha sfondato al centro come era nei suoi propositi; e con la nuova ‘ veste centrista ‘ data al partito ( quasi copia conforme di Forza Italia ) ha consegnato il Paese a Berlusconi.

  9. #9
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    Cara Neva
    non mi riferivo a te ma a Biraghi.La semplificazione non è quella americana ma di tutta europa,due grossi partiti e due o tre minori.Ciò sarebbe risultato con un proporzionale senza premio o il maggioritario alla francese,Lo sbarramento al 4 e all'8 sono stati micidiali.Da quando ds e margherita più rep. si sono uniti non hanno superato il 31%Quanto avrebbe preso Veltroni con la sinistra radicale?Un disastro.La sinistra si è fatta male da sola.Ciò non toglie che deve ritornare a casa per casa a sentire i bisogni e a contrastare il localismo della lega che cavalca paure esistenziali e il qualunquismo di Grillo.Anche Veltroni sene deve occupare.Ben altre ragioni ci sarebbero la principale che in Italia la sinistra è minoritaria e poi lottare per la giustizia,l'uguaglianza ,la solidarietà credimi non è da poco in una società berlusconizzata.Un caro abbraccio da Beppe

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da 2blues20 Visualizza Messaggio
    Cara Neva
    non mi riferivo a te ma a Biraghi.La semplificazione non è quella americana ma di tutta europa,due grossi partiti e due o tre minori.Ciò sarebbe risultato con un proporzionale senza premio o il maggioritario alla francese,Lo sbarramento al 4 e all'8 sono stati micidiali.Da quando ds e margherita più rep. si sono uniti non hanno superato il 31%Quanto avrebbe preso Veltroni con la sinistra radicale?Un disastro.La sinistra si è fatta male da sola.Ciò non toglie che deve ritornare a casa per casa a sentire i bisogni e a contrastare il localismo della lega che cavalca paure esistenziali e il qualunquismo di Grillo.Anche Veltroni sene deve occupare.Ben altre ragioni ci sarebbero la principale che in Italia la sinistra è minoritaria e poi lottare per la giustizia,l'uguaglianza ,la solidarietà credimi non è da poco in una società berlusconizzata.Un caro abbraccio da Beppe

    io mi chiedo perchè grillo viene definito qualunquista..
    ma avete provato ad analizzare il suo blog? avete letto bene alcune sue notizie? siete andati a vedere i meet up creati da noi tutti, grazie all'idea del suo blog, in più di 400 città in italia e nel mondo? il chiedere che la "politica" ritorni al suo significato originario ("polis" - città, del cittadino) è qualunquistico? come mai, sui giornali principali, ed in rai, mediaset, la7, si parla solo dei modi di fare di grillo (che sono sempre gli stessi da anni), non di quello che propone, con atti concreti e dimostrabili in merito a moltissime questioni importanti ( giustizia, lavoro, ricerca, economia, comunicazioni, diritti umani eccetera)?
    e non ultimo il fatto che di grillo ce ne possiamo fregare altamente. nel senso e se anche fa i suoi interessi, quello che ha creato è grande.
    e tutto in mano nostra. a patto che si voglia aprire la mente ed iniziare a costruire qualcosa di nuovo.
    si la strada e la possibilità di percorrerla insieme l'hanno creata lui e il suo staff.
    ora sta a noi migliorarla, abbellirla, allargarla e continuare a costruirla.
    cercando di non uscire dalla carreggiata.

    grillo non fa politica: ci sta solo ricordando che cosa dovrebbe essere la politica. sono cose semplici, che possono passare per qualunquistiche.
    ma non lo sono per niente. video seguente docet.
    un abbraccio
    il gufo

    http://it.youtube.com/watch?v=zZdZVqbBqCE

 

 
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