Veneto Serenissimo Governo
Ufficio di Presidenza
Venezia obbiettivo del terrorismo!

Giorni fa trapelava l’informativa che Venezia è un possibile obbiettivo di un attentato pianificato dai terroristi islamisti, nello specifico un attentato kamikaze preparato nei minimi dettagli e che come prospettiva aveva la distruzione dell’intera nostra capitale veneta per mezzo di una petroliera lanciata a tutta velocità direttamente contro Venezia. È chiaro che i delicati equilibri su cui si fonda strutturalmente Venezia sarebbero stati distrutti e la città sarebbe stata devastata dalle fiamme.
Quale è stata la reazione a tutto ciò da parte delle autorità italiane? Un colpo di spugna, un insabbiare tutto, un mettere a tacere la problematica, dietro la scusa poco plausibile che il tutto era solo una farneticazione all’interno di un discorso più ampio.
Ma chiunque usi il buon senso capisce che anche nelle cosiddette guerre di nuova concezione il potere simbolico rimane molto elevato, non è un caso che sia stata scelta da Al Qaeda la data dell’11 settembre per l’attacco alle torri gemelle e al pentagono: difatti l’11 settembre è una ricorrenza particolare nella storia della lotta tra occidente e espansionismo islamico: l’anniversario della vittoriosa Battaglia di Vienna in cui, nel 1683, fu bloccata l’avanzata turca alle porte di Vienna, quindi il messaggio nel 2001 era chiaro l’avanzata islamista è ripresa.
Il ruolo simbolico di Venezia e delle terre della Repubblica Serenissima è estremamente elevato in questa terza guerra mondiale che stiamo combattendo, l’Italia fa finta di ignorare questo pericolo. Ricordiamo all’Italia con in testa il presidente Prodi ed il ministro della difesa Parisi che è loro compito, seguendo quello che il diritto internazionale gli impone, dover difendere la terra Veneta, dato che la giurisprudenza internazionale prescrive agli occupanti la difesa dei territori che sono sotto occupazione. Un’occupazione che è bene sempre ricordare è iniziata nel 1866 attraverso un referendum truffa che violò gli accordi internazionali sanciti dalla Pace di Vienna, i quali davano la possibilità di decidere del proprio destino alle popolazioni Venete.
Noi come Veneto Serenissimo Governo, erede e continuatore della storia, cultura e tradizioni della Veneta Serenissima Repubblica, riteniamo responsabile l’Italia e i suoi governanti di qualsiasi attacco possa subire il Veneto ed il proprio Popolo da parte di qualsiasi entità terroristica. Se gli occupanti italiani non sono in grado di contrastare il terrorismo internazionale si ritirino dalle terre Venete e lascino al nostro Popolo e al suo legittimo Governo il compito dell’autodifesa.
Nel contempo facciamo appello al Popolo Veneto alla vigilanza contro la quinta colonna del terrorismo islamico, inoltre invita a denunciare senza indugio qualsiasi attività sospetta. Il Popolo Veneto riuscirà dove l’Italia ha fallito!
Il Veneto Serenissimo Governo è in grado di assolvere l’esigenza storica che gli compete, e farà appello a tutti gli organismi internazionali per raggiungere i propri obbiettivi.
Venezia, 28 ottobre ’07
Per il Veneto Serenissimo Governo
Il Vicepresidente Vicario Plenipotenziario
Luca Peroni

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