



Sì, ma non verrà mai applicata in pratica. Questo perché le l'ortografia inglese è disastrata a tal punto, che per risistemarla non bastano alcuni ritocchi, come avvenuto in altre lingue, ma occorrerebbe una revisione radicale, come quella indicata nel link che ho fornito. Solo che una cosa simile causerebbe un parziale "analfabetismo di ritorno" in una certa parte della popolazione anglofona (almeno temporaneamente, ma, nel caso dei più anziani e meno istruiti, forse anche definitivamente). Inoltre, l'inglese non è parlato solo in un uno o due paesi che possono trovare un accordo, ma in molti, cosa che rende la prospettiva di un accordo assolutamente utopica (ed un singolo stato modificando unilaterlamente l'ortografia, rischierebbe di marginalizarsi rispetto agli altri). Purtroppo credo ci sia poco da fare.
(Ho letto il messaggio che mi hai lasciato. Non sono in grado di risponderti. Potrebbe esserti utile leggere l'edizione del 1948 della riforma, nella sua versione completa: Spelling Society : Books and papers.
(questa nuova ortografia, secondo me, potrebbe essere utile per i vocabolari (secondo me pochi capiscono l'alfabeto fonetico internazionale), e, forse, nel caso, ad alta voce, si legga lo stesso testo in due versioni, una tradizionale ed una "riformato", per migliorare la propria pronuncia, e comprendere meglio i suoni inglesi (ammesso di non fare poi confusione). E' una cosa che vorrei provare a fare da anni. Insieme a decine di altre...))
Uhm..., non sono un estimatore dei segni dicaritici... Cioè, graficamente sono anche carini, molto esotici..., però sono scomodissimi. Se solo si ha una tastiera un po' diversa, bisogna usare combinazioni di tasti (e se non hai nemmeno il tastierino numerico...), copia e incolla o programmini apposta. Ed altri problemi sorgono con le maiuscole (Ad esempio tutti scriviamo E', al posto di È). Inoltre, i segni dicaritici, sempre nello stampatello maiuscolo, creano probllemi perché escono dalle due righe (teoriche) che ne delimitano lo sviluppo verticale: Ñ, Å, Ý, Ô, Ç, e via dicendo (Non so se ti è mai capitato di vedere la Ö tedesca scritta con i due punti "abbassati" ai due lati, proprio per rientrare nell'altezza "normale"). Insomma, quando possibile, un'ortografia non dovrebbe presentare segni diacritici, o lettere bizzarre (a cui ricorrere solo ed esclusivamente quando non c'è altra possibilità).
A proposito di segni diacritici, ad esempio, sulle tastiere italiane, mancherebbe, in teoria, una "lettera", la "ó", che è diversa dalla "ò". Infatti, una delle due, mi pare la seconda, è quella di "portò", l'altra è quella di "cólpa" (o viceversa, cambia poco). Di solito non è importante, ma, ad esempio, c'è differenza tra "pórci" (porgere a noi) e "pòrci" (plurale di porco), e tra "ó" (congiunzione) ed "ò" (suono di "ho"). In realtà, se non ricordo male, in italiano non abbiamo cinque vocali, ma sette: a, e (é), i, o (ò), u, è, ó.
Un altro segno diacritico che ho visto utilizzare in italiano è "î". In effetti, il plurale di "principio" sarebbe "principii", che si può scrivere, appunto, "principî". Nell'uso normale, però, la lingua si è modificata, passando a "principi" (stessa cosa per "inizio").
Comunque, al giorno d'oggi, meno segni diacritici si usano, e meglio è.
Saluti.
Midìl


a giudicare dagli anglosassoni, per l'analfabetismo non servirebbe neppure l riforma
se decidono USA, GB e Canada è mondiale.Inoltre, l'inglese non è parlato solo in un uno o due paesi che possono trovare un accordo, ma in molti, cosa che rende la prospettiva di un accordo assolutamente utopica (ed un singolo stato modificando unilaterlamente l'ortografia, rischierebbe di marginalizarsi rispetto agli altri). Purtroppo credo ci sia poco da fare.
si ma un suono intermedio preferirei un segno solo che una coppia di vocali che puo essere fraintesa come separate.
Uhm..., non sono un estimatore dei segni dicaritici... Cioè, graficamente sono anche carini, molto esotici..., però sono scomodissimi. Se solo si ha una tastiera un po' diversa, bisogna usare combinazioni di tasti (e se non hai nemmeno il tastierino numerico...), copia e incolla o programmini apposta. Ed altri problemi sorgono con le maiuscole (Ad esempio tutti scriviamo E', al posto di È). Inoltre, i segni dicaritici, sempre nello stampatello maiuscolo, creano probllemi perché escono dalle due righe (teoriche) che ne delimitano lo sviluppo verticale: Ñ, Å, Ý, Ô, Ç, e via dicendo (Non so se ti è mai capitato di vedere la Ö tedesca scritta con i due punti "abbassati" ai due lati, proprio per rientrare nell'altezza "normale"). Insomma, quando possibile, un'ortografia non dovrebbe presentare segni diacritici, o lettere bizzarre (a cui ricorrere solo ed esclusivamente quando non c'è altra possibilità).
Poi se invece sono separate veramente allora ritorna il diacritico come per lo spagnolo
agUero = augurio
perché altrimenti si leggerebbe aghero
scrivere OE al posto di O(dieresi) e AE al posto di A(dieresi) mi da fastidio.
Non capisco perchè non fanno una tastiera unica con tutti i diacritici, almeno delle lingue occidentali. (ital, esp, fra, port/bra, eng, deut, ned, scand. )
non servirebbe neppure aggiungere tasti, un tasto può fare anche 4 segni.
quanti sono :
5 vocali con la dieresi
la cediglia nella C
la tilde sulla N e sulla A
la O danese e norvegese
la A svedese con l'anello
gli accenti circonflessi
grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........


ecco per esempio l'idea che per fare il suono sc di scemo si debbano usare due lettere non mi piace,
la S cecoslovacca con il baffo andrebbe benissimo
C di ciao, con il baffo
quindi nation la scriverei n æ sh i o n
ae a con la dieresi
sh s con il baffo
la s di scemo la metterei in tutte le lingue, almeno occidentali
Ultima modifica di dDuck; 24-03-10 alle 13:41
grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........


Avrebbero voce in capitolo anche l'Australia, che ha oltre 20 milioni di abitanti, e la piccola Nuova Zelanda, con i suoi poco più di 4 milioni. E ci sarebbero le ex colonie che hanno adottato l'inglese come lingua ufficiale (anche se non maggioritaria), come l'India, il Sudafrica, la Nigeria. Insomma, la stessa diffusione dell'inglese ne rende difficile una riforma.
(Vanno anche considerate le variazioni regionali: quale sarebbe la forma standard da riprodurre ortograficamente? Immagino già le lotte tra inglesi ed americani....)
Appunto, dove assolutamente necessario, vanno bene i segni diacritici, ma solo dove non si può fare altrimenti.si ma un suono intermedio preferirei un segno solo che una coppia di vocali che puo essere fraintesa come separate.
Poi se invece sono separate veramente allora ritorna il diacritico come per lo spagnolo
agUero = augurio
perché altrimenti si leggerebbe aghero
scrivere OE al posto di O(dieresi) e AE al posto di A(dieresi) mi da fastidio.
Ho fatto una ricerca, e, considerando le lingue da te elencate, bisognerebbe trovare posto per questi segni:Non capisco perchè non fanno una tastiera unica con tutti i diacritici, almeno delle lingue occidentali. (ital, esp, fra, port/bra, eng, deut, ned, scand. )
non servirebbe neppure aggiungere tasti, un tasto può fare anche 4 segni.
quanti sono :
5 vocali con la dieresi
la cediglia nella C
la tilde sulla N e sulla A
la O danese e norvegese
la A svedese con l'anello
gli accenti circonflessi
à é è ì ò ù á í ó ú ü ä ö ß ç æ â ê î ô û å ø ã õ ñ
Sono 26, di cui quasi tutti, credo, dovrebbero prevedere anche la versione maiuscola. Perché non siano solitamente previsti sulle tastiere non lo so. Mi vengono in mente diverse risposte, ognuna delle quali sensata, ma nessuna decisiva. Forse sono una serie di ragioni minori combinate. La più importante potrebbe essere quella di lasciare una certa flessibilità all'utente finale. Ad esempio, le lettere sono scritte, spesso, in alto a sinistra. Questo consente di riportare sui tasti altre lettere, nei restanti 3/4 dello spazio. Ma le lettere da riportare dipendono dalla lingua che si vorrebbe aggiungere. Se io scrivessi tutti gli "accenti occidentali", non avrei più spazio, ad esempio, per i carateri cirillici (nel caso volessi adottare quel layout). Invece, lasciando all'utente la scelta, la tastiera è molto più flessibile. Si possono infatti usare layout già predisposti, oppure crearsi un layout personale, o associare una particolare lettera ad una combinazione di tasti, mediante appositi programmi. Ad esempio, ora, sto usando uno di quelli per scrivere äöüñóÇÄÖÜÑ, senza ricorrere ai codici ascii (in pratica ho aggiunto quei caratteri alla mia tastiera).
Saluti.
Midìl


ma io intendevo tutte, se la fonetica è differente allora si scriverà in maniera differente tra le sei nazioni
USA, Canada, GB, Irland, Australia, NZL
EVRIBODI inglese diventa EVRIBADI in americano,
va be ma ogni tasto della tastiera può inlcudere 4 segniAppunto, dove assolutamente necessario, vanno bene i segni diacritici, ma solo dove non si può fare altrimenti.
Ho fatto una ricerca, e, considerando le lingue da te elencate, bisognerebbe trovare posto per questi segni:
à é è ì ò ù á í ó ú ü ä ö ß ç æ â ê î ô û å ø ã õ ñ
Sono 26, di cui quasi tutti, credo, dovrebbero prevedere anche la versione maiuscola. Perché non siano solitamente previsti sulle tastiere non lo so. Mi vengono in mente diverse risposte, ognuna delle quali sensata, ma nessuna decisiva. Forse sono una serie di ragioni minori combinate. La più importante potrebbe essere quella di lasciare una certa flessibilità all'utente finale. Ad esempio, le lettere sono scritte, spesso, in alto a sinistra. Questo consente di riportare sui tasti altre lettere, nei restanti 3/4 dello spazio. Ma le lettere da riportare dipendono dalla lingua che si vorrebbe aggiungere. Se io scrivessi tutti gli "accenti occidentali", non avrei più spazio, ad esempio, per i carateri cirillici (nel caso volessi adottare quel layout). Invece, lasciando all'utente la scelta, la tastiera è molto più flessibile. Si possono infatti usare layout già predisposti, oppure crearsi un layout personale, o associare una particolare lettera ad una combinazione di tasti, mediante appositi programmi. Ad esempio, ora, sto usando uno di quelli per scrivere äöüñóÇÄÖÜÑ, senza ricorrere ai codici ascii (in pratica ho aggiunto quei caratteri alla mia tastiera).
Saluti.
Midìl
la N e accanto la versione con la tilde ñ/Ñ ma con il mio linux lo fa già, me ne sono accorto pochi giorni fa.
æÆß§ðđÐfđðđŋħjĸłłłłŁ°
Ultima modifica di dDuck; 26-03-10 alle 20:31
grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.
la libertà avanza ...........