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Occhio e croce, salvo amministrazioni comunali coraggiose, Gorizia non vedrà riconosciuta la propria identità per almeno altri 20 anni...
Bisogna dare tempo ai vecchi goriziani di morire.
Suona crudo, ma c'è una generazione infettata dalla propaganda, che si oppone a qualsiasi verità che non sia quella "comoda e dolorosa" con cui sono stati cresciuti.
Ovvero Santa Gorizia Italiana da Mille Anni VS novagorica covo di comunisti slavizzatori VS austria-ungheria dittatura intollerante che reprimeva i bravi italiani...
E dire che basterebbe aprire un libro di storia, un atlante... E tutte queste barzellette crollerebbero.
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COMISSIONE TOPONOMASTICA:
APPROVATE LE INTITOLAZIONI VIARIE ALLA MEMORIA DI SERGIO DE SIMONE, CHINO ALESSI, ANGELO ERMANNO CAMMARATA E ARDUINO AGNELLI.
IL VICESINDACO PARIS LIPPI SOTTOLINEA IL POSITIVO LAVORO SVOLTO E LE ULTERIORI PROPOSTE
Alcune vie e zone della nostra città saranno intitolate alla memoria del piccolo Sergio de Simone, martire ad Auschwiz-Birkenau; a Chino Alessi, storico direttore de “Il Piccolo”; al rettore Angelo Ermanno Cammarata e al prof. Arduino Agnelli, figure di spicco dell’Ateneo triestino.
Sono queste alcune delle decisioni, approvate oggi (lunedì 19 novembre) all’unanimità dalla Commissione Toponomastica del Comune di Trieste, riunitasi sotto la presidenza del vicesindaco Paris Lippi. “Con queste scelte -ha spiegato il vicesindaco e presidente della Commissione Toponomastica- abbiamo voluto ricordare, dedicandogli il piazzale retrostante la Risiera di San Sabba, il piccolo Sergio de Simone, innocente vittima della brutalità delle leggi razziali e del dott. Menghele. All’indimenticabile Chino Alessi sarà invece intitolato uno slargo nella zona di Campo Marzio, mentre al rettore Cammarata e al prof. Agnelli saranno dedicate alcune vie nell’ambito dell’Università nuova”.
“Con queste nuove denominazioni viarie -ha concluso il vicesindaco Paris Lippi- prosegue quindi quel percorso di valorizzazione della storia e della cultura di Trieste, un cammino che passa anche attraverso l’esempio e la testimonianza di queste vite”. Da sottolineare che, sempre nel corso della riunione odierna, sono state discusse le proposte d’intitolare a Giorgio Gaber e Mariano Faraguna dei luoghi in prossimità del Teatro Rossetti, nonché a Mario Grambassi la scala che da piazzale Rosmini sale a via Giuseppe Revere.
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IL PIAZZALE TRA LE VIE GESSI, MURAT E CAMPO MARZIO DEDICATO ALLA MEMORIA DI CHINO ALESSI. LA CERIMONIA GIOVEDI’ 6 MARZO, ALLE ORE 11.30
Si terrà giovedì 6 marzo, alle ore 11.30, la cerimonia d’intitolazione del piazzale tra le vie Gessi, Murat e Campo Marzio alla memoria del giornalista e scrittore Chino Alessi. Alla scopertura della targa con la nuova denominazione viaria interverranno tra gli altri il sindaco, il vicesindaco e assessore alla Toponomastica e autorità locali.
Chino Alessi nacque a Bologna il 21 aprile del 1919. Dall’età di tre mesi visse a Trieste, dove compì gli studi primari e secondari. Il padre Rino lo avviò da giovanissimo alla carriera giornalistica e, durante il secondo conflitto mondiale, fu corrispondente di guerra per “Il Piccolo”. Una volta rientrato in patria, diresse a Catania il quotidiano “Ultimissime” e successivamente a Trieste “Il Piccolo” (1954-1977). Fu anche tra i fondatori dell’emittente “Telequattro” e autore di libri di memorie e testimonianze autobiografiche. Morì a Trieste il 12 ottobre 1996.
COMTS-GC
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la commissione toponomastica goriziana inizia a produrre risultati...
...ovviamente nefasti.
una stradina ricavata in prossimità di Via Catterini verrà intitolata a Ferruccio Bernardis. chi fu costui? si tratta del primo sindaco goriziano del secondo guerra. uomo di destra, governò la città con sistemi podestarili fino al 1961, sostenuto in particolare dall'MSI.
nato a Veglia e cresciuto a Gorizia, in gioventù fu una nota testa calda dell'irredentismo italiano.
la sua elezione fu dovuta in particolare al voto dei ben 5000 esuli istriani e dalmati. una minoranza pesante, che rappresenta tutt'ora il nocciolo duro dei votanti AN in città (ora PdL o LaDestra?).
Bernardis affrontò i primi anni del nuovo confine urbano con una politica di chiusura e intolleranza verso il vicino yugoslavo. è significativo come gli si dedichi una via situata proprio a ridosso dello scomparso confine.
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Il valzer dei monumenti
Giro di valzer tra monumenti:
Oggi si inizia a smontare la fontana del Nettuno.
Verdi davanti al teatro, Santin in piazza San Giovanni
Il sovrintendente Zanfagnin: siamo stati i primi a intitolare un teatro al musicista, la statua troverebbe lì una collocazione naturale Dopo Massimiliano arriverà il giorno di Verdi e forse di Oberdan. (ndr: e la Kappa?)Un valzer di monumenti destinati a cambiare sito; senza dimenticare quelli nuovi, alla ricerca di una degna collocazione. L’epicentro di questa rivoluzione culturale è piazza Venezia dalla quale sparirà la fontana del Nettuno per fare posto alla statua di Massimiliano d’Austria.
Un trasloco dal parco di Miramare non digerito bene da tutti, ma ormai già deciso inderogabilmente. E così domani mattina la base della fontana del Nettuno sarà tagliata con un filo diamantato, per essere poi staccata a pezzi, avvolta da una pellicola e infilata in un cassero riempito di argilla espansa. «Sarà custodita da lunedì in un deposito del Comune di cui non svelo il nome - dice l’assessore Franco Bandelli - per evitare visite di malintenzionati. Abbiamo al massimo tre anni di tempo». È il vincolo della Soprintendenza per il trasloco della fontana nel sito originario di piazza della Borsa. Una riqualificazione da fare in fretta.
Massimiliano arriverà in piazza Venezia entro il 19 dicembre, in tempo per l’inaugurazione, mentre sull’esempio dell’imperatore del Messico altre statue si apprestano a traslocare. È il caso del monumento a Giuseppe Verdi che il sovrintendente Giorgio Zanfagnin insiste per avere all’ingresso del Teatro Verdi. In piazza Verdi, ovviamente. «Quello di Trieste è stato il primo teatro dedicato a Verdi e in origine, come dimostrato dalle ricerche storiche, il monumento - dice Zanfagnin - doveva essere messo in piazza Verdi. Abbiamo fatto fare uno studio sull’impatto, tutto il cda della Fondazione si è espresso favorevolmente». Il nodo da sciogliere spetta alla Soprintendenza, già in possesso della pratica di un trasferimento che andrebbe così a liberare l’aiuola di piazza San Giovanni. Un sito sul quale sono già stati messi gli occhi per la statua, ancora da realizzare, dedicata a monsignor Antonio Santin. «Il sindaco Dipiazza ha preso un impegno molto chiaro in due circostanze - dice il consigliere regionale Bruno Marini - a cui adesso bisogna tenere fede. La statua a Santin doveva essere ospitata in piazza Venezia, solo delle polemiche strumentali l’hanno impedito. Il Comune concluda l’iter entro questo mandato». Se non sarà piazza San Giovanni, sulla quale spinge Marini, potrebbe concretarsi nella riqualificata via di Cavana, area pedonali a due passi dalla Curia, come indicato anche dal vicensindaco Paris Lippi.
Ma la proposta più clamorosa riguarda la statua dedicata a Guglielmo Oberdan, custodita nel sacrario della Casa del combattente, che l’assessore ai Lavori pubblici Bandelli vuole traslare in mezzo a piazza Oberdan. Al posto del Cantico dei cantici di Marcello Mascerini, da trasferire in un giardino pubblico. Un doppio intervento, da inserire nel piano delle opere, che riprende l’idea di Roberto Menia, all’epoca assessore alla Cultura, spalleggiato da Vittorio Sgarbi. «Diamo dignità al monumento - dice Bandelli - visto il possibile progetto di riqualificazione della piazza Oberdan, abbinato al prolungamento del park di Foro Ulpiano. Non ho mai pensato di spostare Massimiliano per nostalgie austriacanti, faccio lo stesso con Oberdan perché sono un acerrimo oppositore dello spoils system della memoria».
Oberdank??? ... ma i se rendi conto che xe un terrorista? Perchè alora no i fa una statua a BinLaden?
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che pena per la statua di Oberdank
però forse sarebbe una bella idea trovarsi tutti all'inaugurazione di quella di Massimiliano, per dare un segnale?
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Der Goerzer
che pena per la statua di Oberdank
però forse sarebbe una bella idea trovarsi tutti all'inaugurazione di quella di Massimiliano, per dare un segnale?
Qualcuno sa quando sarà inaugurata? Se posso, io ci vado.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Cenerentola82
Oberdank??? ... ma i se rendi conto che xe un terrorista? Perchè alora no i fa una statua a BinLaden?
Difficile spacciarlo per "cosa nostra". Comunque penso che, se il Corano non proibisse di raffigurare persone, a Kandahar il monumento glielo farebbero.
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I piccoli comuni spesso sono più svegli di quelli maggiori.
Poggio Terza Armata, frazione di Sagrado, inaugura i cartelli con il toponimo Sdraussina, nome del paese fino al 1923, quando venne sacrificato alla vanagloria colonialista.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Mitteleuropeo
Qualcuno sa quando sarà inaugurata? Se posso, io ci vado.
Credo verso fine novembre. Io ci vado di certo, a costo di volare da Singapore, ma sarebbe opportuno, e quantomeno dignitoso, se el botegher organizzasse un'inaugurazione come Dio comanda, a cui invitare S.A.I. Otto, le varie organizzazioni, e l'ambasciatore d'Austria....ma tanto so già che la cosa verrà minimizzata.
Quanto a Oberdan, il giorno che finisce in piazza credo che farà una brutta fine....Gorizia docet.