Risultati da 1 a 3 di 3
  1. #1
    gerardo1961
    Ospite

    Predefinito Vedete voi che titolo dargli!!! Io dico..Vergogna!!

    Tariceanu arriverà nei prossimi giorni per impostare strategie bilaterali
    "Lavorare insieme": più poliziotti romeni e misure per favorire l'integrazione
    Sicurezza, il premier romeno verrà a Roma
    ma Bucarest boccia il decreto sulle espulsioni




    Il premier romeno Calin Popescu Tariceanu

    ROMA - Il premier romeno Calin Popescu Tariceanu verrà nei prossimi giorni a Roma per mettere a punto strategie comuni bilaterali e dare un segnale politico di collaborazione. E' uno dei risultati di un colloquio telefonico con il presidente Consiglio Romano Prodi dopo le polemiche seguìte alla morte di Giovanna Reggiani e all'aggressione ai danni di tre immigrati romeni a Roma. Un clima di distenzione sul quale si innesta, però, la bocciatura, da parte di Bucarest, del decreto sulle espulsioni: "Misure improvvisate, che generano paura e risvegliano l'odio, possono essere inique e causare altri effetti rispetto a quelli sperati", ha detto il presidente romeno, Traian Basescu.

    Basescu: "Condannare tutte le violenze". "In qualità di capo dello Stato romeno" Basescu condanna "ogni violazione della legge commessa da un cittadino romeno in Romania, così come all'estero. Ma anche ogni atto di violenza contro cittadini romeni così come ogni discorso che inciti la gente a non rispettare i diritti civili dei romeni senza riguardo a dove si trovino nell'Unione europea". Le parole di Basescu seguono la protestadell'ambasciata di Bucarest per il raid compiuto a Roma ai danni di quattro romeni, dopo la mortedi Giovanna Reggiani.



    Prodi-Tariceanu: "Lavorare insieme". Il presidente del Consiglio e il suo omologo romeno si dicono d'accordo sulla necessità di lavorare insieme affinché i rapporti fra i due Paesi "non degenerino e non siano inquinati" dagli episodi recenti. Tariceanu non nasconde la sua preoccupazione per quanto sta avvenendo in Italia e sottolinea l'esigenza di governare subito la situazione anche per "non perdere un alleato importante come l'Italia".

    Le misure. Fra le misure previste da Bucarest c'è l'invio di poliziotti romeni in Italia e un maggiore coordinamento con le autorità italiane per l'integrazione sociale degli immigrati dalla Romania, oltre all'assistenza giuridica e consolare alle persone espulse, la comunicazione con le organizzazioni non governative e con la comunità d'affari.

    Circolare ai prefetti. Il Viminale ha inviato ai prefetti una circolare che stabilisce le regole applicative del decreto per l'allontanamento, puntando su controlli sistematici e continuità nel monitoraggio. Firmata da Giuliano Amato, la circolare chiarisce le novità introdotte dal decreto e invita i prefetti "a esercitare i poteri attribuiti loro dalla nuova normativa, adottando iniziative tali da consentire una pianificazione degli interventi che li rendano idonei a individuare quei soggetti per i quali i provvedimenti siano adeguatamente motivati".

    Sicurezza, ancora polemiche. "Andava fatta una moratoria nei confronti della Romania - dice Silvio Berlusconi alla Stampa - come hanno fatto Spagna, Germania, Austria e Inghilterra che hanno chiuso le frontiere per due anni ai lavoratori di quel Paese. Se fossi stato al governo l'avrei fatta". Gianfranco Fini, ospite del programma In 1/2 ora, osserva che chi non lavora, anche se cittadino comunitario, va espulso così come vanno demolite le baraccopoli. "Siamo seduti su una polveriera - aggiunge - ma prenderei a pedate chiunque provi a farsi giustizia da solo". Per il leghista Roberto Calderoli "il ministro degli Esteri della Romania o quelli di altri Paesi si lamentano per il gesto di quattro cretini ma nessuno ha mai chiesto scusa per quello che gli italiani vivono da troppo tempo". E difende le ronde, "unica forma possibile di legittima difesa per i cittadini. Io stesso garantirò la mia partecipazione".

    Calderoli: "Il Papa sbaglia". Sull'accoglienza, secondo Calderoli, Benedetto XVI sbaglia: "Il Papa chiede accoglienza e sicurezza per gli immigrati, la Lega invece ha sempre detto aiutiamoli a casa loro. Se tutte quelle risorse che oggi spendiamo per accogliere tutti questi immigrati, per contrastare l'immigrazione clandestina e per rimandarli nei loro Paesi di provenienza, risorse vere e ingenti, le utilizzassimo investendole a casa loro forse la parte povera del mondo cesserebbe di essere tale e la smetterebbe di invaderci alla ricerca di improbabili chimere".

    Per Pierferdinando Casini nessuno è senza colpa per l'allarme sicurezza. "Chi è senza peccato scagli la prima pietra" dice il leader dell'Udc. "Nessuno può scagliarla. Tutti abbiamo sottovalutato questo fenomeno, però una cosa deve essere chiara: su questi campi nomadi per anni il comune ha fatto finta di non vedere e questo è inaccettabile".

    Dalla maggioranza, Clemente Mastella invita a non soffiare sul fuoco. Il guardasigilli ha espresso la sua speranza che l'opposizione concorra all'approvazione dei recenti provvedimenti sulla sicurezza varati dal governo - collaborazione auspicata anche da Walter Veltroni - "per il bene del Paese che deve prevalere su ogni altra considerazione", ma a sinistra non mancano perplessità: il ministro per la Solidarietà Sociale Paolo Ferrero non nasconde i suoi dubbi e definisce inquietante l'idea di votare il decreto del governo "con questa destra".

    E il ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, punta il dito contro Fini e Berlusconi, prodighi di critiche al governo, ma che "non hanno mai mosso un dito per Roma". "Nei sette anni dei loro governi, la Capitale - ha aggiunto - ha sempre dovuto cavarsela da sola, specie sui temi della sicurezza e della immigrazione clandestina".

    (4 novembre 2007)

    www.kataweb.it

  2. #2
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    L'invio di un contingente della polizia rumena in Italia,suona molto ma molto male,spero che qualche nostro politicante gli risponda nel modo che un stato nazionale sovrano farebbe....
    Altrimenti signori miei,da qui in avanti ci aspettano tempi molto ma molto duri,che quelli visti sino ad oggi sono niente.
    Ingerenze inaccettabili.

  3. #3
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    dire vergognoso e' dire niente...
    qui siamo al limite del diabolico...
    si vede che gli stranieri hanno ormai dell'Italia una concezione quasi di RES NULLIUS....

 

 

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