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ma solo in Italia i laici e i cattolici devono appartenere a partiti diversi? E dove sta scritto sto assioma, nei Baci Perugina? In Spagna e in Francia e in Irlanda i cattolici cosa votano, che non si è mai capito bene?


Non mi inoltro nei meandri dei partiti europei, ma l'Italia è sicuramente un caso a parte: il Papa abita qui, ci osserva, ci giudica e ci influenza ogni giorno. Cosa che non avviene altrove.






certo che come anticlericali siete delle sagome: c'abbiamo l'occasione di diminuire l'influenza del papa annacquandogli un partito e invece c'avete la nostalgia dei bei tempi di Peppone e don Camillo.






Per me non hai tutti i torti, Brunik.
Io sogno una rinata Dc, che riassorba il cattolicesimo militante.
Perché qui non si tratta di annacquare il partito del Papa. Si tratta piuttosto del contrario. Con la morte della Dc, il big-bang clericale è esploso, ed ha contagiato uno spettro politico molto più ampio: sono i laici che rischiano di soccombere, non viceversa. Guarda quell'empio di Berlusconi come difende la Chiesa. E guarda Fassino com'è ridotto.... Noi ci dobbiamo aggrappare a Boselli e a pochi altri, visto che Pannella è ormai una macchietta.
Senza un partito cattolico di massa come riferimento, la Chiesa entra ovunque. Trasforma e snatura anche le culture che nascono su orientamento laico.
E' per questo che nel PD i laici non hanno futuro. Follini, che pure si è dimostrato una m.... (mi autocensuro), l'occhio lungo ce l'ha. Dice che il PD sarà la Dc del futuro. Secondo te si sbaglia? La domanda è più retorica che altro.


come spiega bene paolo, auspicare (tifare è troppo...) una DC vuol dire non tifare il Vaticano.
Perché il Vaticano ha capito benissimo che ha vantaggi dalla frammentazione del voto cattolico ed alla sua rincorsa prostituzionale da parte di tutti.
Se il Vaticano avesse avuto interesse al partito cattolico unico, è da mo' che li avrebbe richiamati all'ordine e compattati!