Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    TESTUDO
    Ospite

    Caso Sandri: Russo Spena, Romanisti E Laziali Uniti Nelle Sedi Di Fn E An

    CASO SANDRI: RUSSO SPENA, ROMANISTI E LAZIALI UNITI NELLE SEDI DI FN E AN




    Roma, 12 nov. (Adnkronos) - "Ieri a Roma si e' creata un'unita' di tifosi laziali e romanisti parzialmente inedita. Nella capitale, infatti, settori ampi di tifoseria laziale e romanista trovano una convergenza nelle sedi di Forza Nuova e di An. In molte citta' vi e' una politicizzazione del tifo, quasi sempre a destra''. Lo ha detto a RaiUtile, che lo rende noto con un comunicato, il capogruppo di Rifondazione comunista al Senato, Giovanni Russo Spena.

    LINK

    http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.1544333526

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    36,452
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Allo sbando
    In questo modo lo Stato resterà ostaggio della violenza

    L'intervento del ministro Amato, durante l'informativa urgente alla Camera dopo la morte del giovane Sandri, è stato debolissimo. Debole nella ricostruzione tragica della vicenda che ha portato ad un morto in autostrada: in sostanza, il ministro ha detto che, se non ci fosse stata la rissa, non ci sarebbe stato nemmeno il morto.



    Il che è come dire che se la giovane vittima restava a casa invece di partire per Milano sarebbe ancora vivo. Monsieur Lapalisse non avrebbe fatto di meglio. L'intervento è sembrato poi inquietante nella spiegazione degli eventi che sono succeduti alla tragedia: Amato ha detto che si è scelto di non reagire alle aggressioni dirette alle forze dell'ordine per evitare uno scenario ancor più cruento. Non vogliamo arrivare a dire, come il presidente Casini, che questa è la "resa dello Stato". Certo lo Stato è apparso in balia di criminali organizzati che alcune procure accusano direttamente di terrorismo. Non riusciamo a comprendere come non si possa avere dato la necessaria e severa risposta su questo fronte. Come sia possibile che si accetti di abbandonare le forze dell'ordine, le sedi istituzionali * il Coni, le caserme - e di consentire che divengano un bersaglio.

    Preoccupano infine le reticenze della questura di Arezzo sull'episodio di cui ha piena responsabilità, fino alle imbarazzanti smentite, che sono servite a pretesto della rivolta e della guerriglia.

    Incredibile, inoltre, la titubanza nelle decisioni da assumere a riguardo dello svolgimento delle partite di calcio. Il tutto dà l'idea di un governo allo sbando: impressione che l'intervento del ministro dell'Interno non ha saputo modificare in alcuna maniera.

    Ovviamente sappiamo che il ministro Amato è uomo di fine intelligenza * non a caso soprannominato "il dottor sottile" * di solide letture, di eccezionale capacità interpretativa. Ci ha fornito una versione sociologica delle questioni sul tappeto degna di un'alta cattedra universitaria della materia. Ma non è questo il compito del ministro degli Interni. Auspichi pure il dialogo per salvare tanti giovani dalle lusinghe della violenza del tifo organizzato, ma ci dica cosa, in sostanza, il governo vuole fare, quali provvedimenti ha in cantiere, quali misure repressive. Niente di niente.

    E' facile credere che quello che abbiamo vissuto nella drammatica giornata di domenica possa ripetersi domani con le medesime modalità. E che il governo torni a fare sociologia. Piuttosto siamo dell'idea che bisogna fermare gli ultrà delle tifoserie, inibire loro la presenza negli stadi e, se hanno commesso reati, metterli agli arresti. Sulla base delle ultime vicende crediamo anche che la polizia sia in grado di individuarli e stare loro addosso con la sufficiente premura. Il governo potrebbe preparare un decreto apposito. Invece abbiamo ascoltato solo chiacchiere.

    La ragione di questo disastro è semplice: questa coalizione di maggioranza non è in grado di assumere decisioni né rapide né condivise. Il presidente della Camera è riuscito perfino a paragonare una inesistente caccia all'uomo anti - rom all'attacco verso le forze dell'ordine. Parte della stessa coalizione è ossessionata dall'inchiesta sui fatti che avvennero in occasione del G8 di Genova senza nemmeno accorgersi che un protagonista di allora, quel Luca Casarini, chiama a raccolta gli ultrà per farne una degna replica. E cosa dovrebbero allora fare le forze dell'ordine: porgere l'altra guancia? Abbiamo timore che questo preveda il governo. Per tali motivi è inadeguato a fronteggiare la questione sicurezza e a difendere degnamente lo Stato democratico.

    Roma, 13 novembre 2007

    tratto da http://www.nuvolarossa.org/modules/n...p?storyid=4456

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 19
    Ultimo Messaggio: 12-11-08, 10:25
  2. Risposte: 75
    Ultimo Messaggio: 15-11-07, 01:00
  3. Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 13-11-07, 02:58
  4. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 12-11-07, 19:44
  5. Russo-Spena sul rapporto deficit-pil
    Di are(a)zione nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 25-06-07, 20:46

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito