"A Roma almeno 20mila espulsioni"
Fini: fuori chi è senza casa e lavoro
Il leader di An interviene sulla sicurezza alla trasmissione "In mezz'ora" di Lucia Annunziata su Rai3. "Solo a Roma - dichiara Fini - andrebbero fatte subito 20.000 espulsioni. I politici dovrebbero andare poi a farsi anche un bel giro a Tor bella Monaca, ormai diventata come il Bronx". Fini ricorda di essersi "schierato" pro ingresso della Romania nella Ue, ribadisce che vanno espulsi tutti gli stranieri, anche europei, senza casa e lavoro.
Parlando del tema più attuale, quello della sicurezza e dell'immigrazione incontrollata, il presidente di An non ha fatto sconti a nessuno e tantomeno a Lucia Annunziata, con la quale ha avuto uno scontro diretto durante la trasmissione. "Non ci si può integrare con chi ritiene disdicevole lavorare, ruba i bambini e li destina all'accattonaggio o sfrutta le donne" ha dichiarato Fini a proposito dei rom e la frase non è piaciuta alla giornalista, che ha replicato affermando che "delle generalizzazioni che riferite a un popolo equivalgono a definizioni razziste". A questo punto, Fini si è arrabbiato: "Io ho semplicemente detto che non ci si può integrare con chi non accetta le regole. Nessuno può venire in Italia e mettere i piedi sul tavolo. Cerchi di capirlo e lo spieghi anche ai suoi amici: la responsabilità di quello che accade è singola e non è del contesto sociale. Io non dipingo un quadro a tinte fosche, ma tento di interpretare la realtà".
"VELTRONI NON FACCIA ALICE"
Fini ha rivolto dichiarazioni polemiche anche nei confronti di Walter Veltroni, ritenuto dal leader di An tra i principali responsabili della tragedia occorsa a Giovanna Reggiani. "Il sindaco di Roma non può fare Alice nel paese delle meraviglie -ha sbottato- Roma non è Disneyland e perciò si occupi meno delle Feste del cinema e delle 'Notti bianche' e un po più della igilanza sul territorio, perché quella di Tor di Quinto era una tragedia annunciata. Non se ne può più dell'ipocrisia di una sinistra che tenta di chiudere la stalla quando i buoi sono scappati".
IL VOTO SUL DECRETO
Lunedì sarà il momento del voto parlamentare sul decreto sicurezza varato in fretta e furia dal governo. "Noi - spiega Fini - siamo pronti a votare il decreto ma non può essere l'ennesima presa in giro, perchè non ce lo perdonerebbero gli italiani. Lo faremo se si mettono polizia e carabinieri in condizioni di operare, perché vengono presi in giro loro per primi, e se è più che certo che viene espulso non solo il delinquente ma anche chi non ha un reddito".
"PRENDERE I NOMI ALLE FRONTIERE"
E sulle misure che vanno prese nel merito, Fini ha le idee chiare ed è pronto a correggere la sua stessa legge sull'immigrazione: "Intimare l'espulsione non basta. Della mia legge io rivedrei questo meccanismo perché non basta dire 'questa è l'espulsione si accomodi'. E per quanto riguarda l'arrivo di comunitari, un cittadino rumeno, quando arriva alla frontiera, non deve esibire il passaporto in quanto cittadino dell'Ue, ma nulla osta che un nostro funzionario di polizia si segni il nome di quella persona e se dopo 10 giorni si scopre che vive in una baraccopoli è di tutta evidenza che non è venuto per lavorare e allora va espulso".
http://www.tgcom.mediaset.it/politic...lo386495.shtml




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