La pomposamente battezzata "Assemblea Costituente Nazionale del Partito Democratico" è stata eletta il 14 ottobre.
Gli elettori sono stati 3.400.000, secondo i dati ufficiali diffusi dagli organizzatori. Ovviamente la consultazione è avvenuta su una base totalmente volontaria, quindi organizzatori e candidati, sostanzialmente, si identificano e manca qualsiasi controllo esterno. Ma diamo per buono il dato, anche perchè sicuramente la partecipazione è stata alta.
Questi elettori hanno votato un'assemblea pletorica, composta da 2858 delegati: il PCC ha bisogno di 600 delegati in meno per tenere il suo congresso, il parlamento italiano ne ha quasi lo stesso numero (meno 2000) e il parlamento europeo rappresenta una popolazione di 300.000.000 di persone con con 2074 parlamentari in meno.
Le motivazioni che vengono in mente ad un antidemocratico oscurantista come me a giustificazione di un numero così sproporzionato di politici junior sono due: la necessità di dare un incentivo identitario ai rappresentanti locali dei partiti fondatori, evitandone la disgregazione, e la volontà di marginalizzare l'assemblea nei momenti di decision making sostanziale. Tuttavia, taciute ufficialmente queste motivazioni è stato detto che questa Assemblea finalmente rappresentava tutti e non solo le oligarchie dei partiti, apriva alla Società Civile (ma la Società Civile che fa politica è ancora Società Civile?), permetteva a giovani e immigrati di esprimersi.
Si è detto anche che la funzionalità del meccanismo sarebbe stata garantita dalla nomina di commissioni formate da circa 100 persone...
Commissioni di dimensioni più agili, dunque. 2858 diviso 100: 28 commissioni e un tocco, dunque? 28,58 temi all'ordine del giorno, dunque?
Ma vah! Mica vorrai costringere Corrado Cutrufo da Siracusa o Luigi Fasolan da Treviso a sbattersi in giro per l'Italia per lavorare in una Commissione Tematica dell'Assemblea Costituente Nazionale del Partito Democratico!
Quindi si è deciso che le commissioni sono tre, per un totale di ben 300 delegati.
Ora, 2858 meno 300 fa, più o meno, 2558. 2558 persone che sono state elette per dare maggior rappresentatività al sistema, per lavorare al Sogno del Partito Democratico. 2558 persone che non servono ad una mazza. Perchè hanno eletto il segretario (ma erano eletti in liste già legate al nome di un candidato alla segreteria), perchè hanno votato (credo) la lista preparata da altri con i nomi dei fantastici 300, perchè (credo) voteranno gli elaborati finali dei fantastici 300. Quindi, mi ripeto, 2558 persone che non servono ad una mazza.
Le oligarchie, si sa, sono molto brave a perpetuarsi. Questa volta lo hanno fatto giocando la carte dell'apertura a processi decisionali partecipati, detto altrimenti facendo votare el pueblo. D'altra parte che la democrazia non sia votare, ma sia votare all'interno di stringenti, precise e chiare regole che garantiscano l'eficacia del voto è un problema noto da tempo. Questa volta la finzione è stata accettata da molti: tanta gente che traccia una croce su un foglio significa tanta democrazia, significa un partito forte, significa un partito accountable.
Tutto quello che ha preceduto e seguito l'atto di tracciare la croce sul foglio, però indica il contrario. A partire dalla scelta di schierare un candidato unico. O meglio: a partire dalla scelta di creare una finzione di democrazia partendo dal presupposto che ci sarebbe stato un candidato unico.
Rimaneva un dubbio: i fantastici trecento? Scorrendo i nomi si leggono pochi nomi non noti. La fantastica Società Civile, come sempre, rappresentata da coloro che ormai di professione si autoproclamano i rappresentanti della Società Civile.
Buon lavoro!
P.s. forse a qualcuno interessa: nessuno dei 6 rappresentanti MRE risulta componente di una delle tre commissioni.




Rispondi Citando
) che non avevano nessunissima tessera di partito in tasca e che in questa faccenda ci hanno messo l'anima da un anno a questa parte (se non di più), facendo associazioni, proponendo una marea di incontri e di iniziative di aggregazione, sviluppando documenti, organizzando incontri con i vertici locali DS e DL; conosco gente "normale" che si ' veramente spesa a fondo er arrivare a dove siamo oggi. Tutto questo mentre io, con la tessera del MRE in tasca, invitato a partecipare mi tiravo indietro perché il mio partito non aveva ancora ben deciso. Io per queste persone provo un grande rispetto e mi piacerebbe che non fossero prese a pesci in faccia.
)