ZI07110415 - 04/11/2007
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BOLOGNA, domenica, 4 novembre 2007 (ZENIT.org).- E’ iniziata a Bologna il 1° novembre la celebrazione della liturgia in rito romano antico, disposta dall'Arcivescovo, il Cardinale Carlo Caffarra, e prevista per ogni domenica e festa di precetto.
Una raccolta firme organizzata da un gruppo di lettori della rivista di apologetica "Il Timone" ha finito con il coinvolgere – anche attraverso il portale www.totustuus.net/ – persone dei più vari movimenti e associazioni cattoliche.
Don Tiziano Trenti, parroco della parrocchia di Santa Maria della Pietà (Via S. Vitale 112), ha accolto con gioia altri 8 sacerdoti e religiosi e oltre 250 fedeli per la prima liturgia, celebrata da don Alfredo Morselli, parroco di Stiatico (Bo).
Il clima di raccoglimento e partecipazione è stato arricchito dal coro de "Il cenacolo", anch'esso di amici del periodico "Il Timone".
Intervistato da ZENIT, David Botti, promotore della raccolta firme, ha sottolineato che nel corso della ricerca di adesioni per chiedere all’Arcivescovo la chiesa per la celebrazione della liturgia in rito romano antico ha constatato che i firmatari “per quasi la metà hanno meno di 50 anni, compongono 50 famiglie e per più di due terzi risiedono nel Comune di Bologna”.
“Aggiungo che alcuni giovani parroci e religiosi hanno privatamente manifestato l'intenzione di imparare a celebrare l'antico rito per le loro Messe sine populo”, ha precisato Botti nella lettera inviata per l’occasione al Cardinal Caffarra.
In merito ai pregiudizi che indicano coloro che chiedono l’antica liturgia come fondamentalisti, Botti ha sottolineato che “è evidente che non abbiamo firmato animati da ‘nostalgie’, ma per il desiderio di avere una Chiesa in centro nella quale adempiere insieme al precetto festivo e pregare meglio”.
“Il Papa – ha continuato Botti – ci ha ben descritto con queste parole: ‘anche giovani persone scoprono questa forma liturgica, si sentono attirate da essa e vi trovano una forma, particolarmente appropriata per loro, di incontro con il Mistero della Santissima Eucaristia’ (Lettera ai Vescovi del 7-7-2007). Non possiamo pertanto essere accomunati a gruppi cripto-scismatici o di ‘nostalgici’”.
”Abbiamo firmato convinti di fare anche un servizio alla Diocesi”, ha concluso Botti, ricordando le parole di Benedetto XVI: “Le due forme dell’uso del Rito Romano possono arricchirsi a vicenda... Nella celebrazione della Messa secondo il Messale di Paolo VI potrà manifestarsi, in maniera più forte di quanto non lo è spesso finora, quella sacralità che attrae molti all’antico uso”.
Le immagini della celebrazione possono essere viste sul sito http://www.totustuus.biz/showthread.php?p=2122#post2122.




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