
Originariamente Scritto da
canapone 59
A sentire Napolitano, la nostra società, senza i lavavetri e i venditori di carabattole false, crollerebbe. Ieri una cretina di sinistra (credo di rifondazione) ha detto che le tasse (?) che pagano gli immigrati dovrebbero essere investite in strutture di accoglienza (per accogliere altri milioni di precari e delinquenti). Il centro destra, dopo la megasanatoria dei 700.000, pudicamente, tace. Dicono: ma senza gli operai nelle acciaierie...Ma quali acciaierie? Fra poco non ce ne sarà una in Italia: delocalizzazione, è la parola d'ordine del mondialismo e del libero mercato.
Allora da dove viene questa isteria progressista e liberale della società multietnica?
Secondo me è indotta: alla base c'è il modello "melting pot" americano e la globalizzazione liberista: creare un mondo privo di confini dove tutti possano andare, stabilirsi e fare i cazzi propri e dove oltre le masse allogene possano circolare tranquillamente tutte le merci.
L'intento è di creare quella che Toni Negri (non Blondet) chiama la "moltitudine": una massa umana indifferenziata e globalizzata di uomo-consumatore che alle spalle non abbia nessun ricordo e che sia totalmente sradicato.
In questo curiosamente (ma non tanto per chi conosce come stanno le cose), alta finanza, turbocapitalismo e sinistra convergono nel progetto comune di uccidere i popoli.