Vi saluto. Il PD non fa per me.
Grazie dell'esperienza.
- Roma, 7 nov - Buon viaggio al Pd che si appresta a salpare per lidi sconosciuti rispetto ''all'Ulivo originario''. L'augurio arriva da Gerardo Bianco in una lettera al gruppo del Pd-L'Ulivo della Camera in cui spiega che ''resterà a terra'' e uscirà dal gruppo. ''Mentre state per salpare con la nuovissima nave e con il vento in poppa di oltre tre milioni di voti - scrive l'ex segretario del Ppi - desidero farvi giungere il mio augurio di buon viaggio. Io resto a riva a scrutarvi, ammirato per l'inedita impresa. Come preannunciato, il pellegrinaggio sarà lungo e non so quando approderete nel continente sconosciuto. Non sono attrezzato per affrontare un così complesso tragitto. Sento che mi volgerei troppo spesso indietro''. ''Non ho orecchio, come voi - prosegue Bianco - per la melodia dei nuovi cantori. Posso solo incoraggiarvi con un verso omerico: 'Quel canto più lodano gli uomini che agli uditori suona intorno più nuovo'. Ecco dunque, 'il nuovo, il nuovo, il nuovo', il ritmo che può affascinare e dare spinta alle vele. E poi, anche se per ventura vi troverete, per riparazioni, in qualche porticciolo collaudato, come il Pse, poco male: si possono sempre manovrare le scotte e ritornare in mare aperto. Prima o poi apparirà la terra promessa''. Bianco indica al Pd ''il compito di ridare razionalità al sistema politico italiano, e ciò significa smantellare l'attuale sgangherato e contraddittorio bipolarismo prendendo atto che in Italia manca un punto di equilibrio al centro, necessario per il buon governo del Paese''. L'esponente popolare conclude con un ''beneaugurante ed amichevole saluto'' a Veltroni, ''ottimo timoniere'', al quale dedica ''il verso dantesco per l'enigmatico Veltro 'Di quella umile Italia fia salute'''.
La lettera non ve la posto.


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