LA SOVRANITÀ È IN CAPO AL POPOLO SARDO

SPETTA AL POPOLO SARDO ESERCITARLA!


Il 24 ottobre la Corte Costituzionale italiana ha dichiarato la "illegittimità costituzionale" della legge regionale n.7 del 2006 (Istituzione della Consulta per il nuovo Statuto di autonomia e sovranità del popolo sardo), dell'art. 1, comma 1, dell'art. 2, comma 2, lettera a), e del comma 3 della stessa normativa limitatamente alle parole 'e sovranita'". Niente di nuovo sotto il sole coloniale!

Già a luglio del 2006, nell’ambito della discussione sulle proposte di rinnovo dello statuto, lo stato italiano, in barba a qualsiasi principio di “autonomia”, non aveva avuto alcuna remora ad intervenire. La semplice utilizzazione della parola “sovranità del Popolo Sardo” infatti, secondo lo stato italiano, violava la Costituzione repubblicana italiana. Varie le “motivazioni” utilizzate: “La sovranità è dell'intero popolo italiano. Un popolo sardo sovrano non esiste”, e poi ancora: ”Il popolo sardo non è sovrano” e “no alla sovranità, si associa all’indipendenza”.

La sentenza della corte costituzionale non fa che confermare questa impostazione ed inoltre chiarisce una volta per tutte, se mai ce ne fosse stato bisogno, quale potrà essere l’atteggiamento dello stato italiano qualora nel futuro processo di riforma dell’istituto autonomistico, tanto auspicato sia da parte della classe politica compradora quanto da alcuni settori del mondo indipendentista, si cercasse di imporre un principio assoluttamente leggittimo quale quello dell’autodeterminazione.

Ora è assai probabile che vada in scena il consueto teatrino della classe politica compradora, che mostrerà al popolo sardo tutta la propria “indignazione” e “costernazione” per questa pronuncia “lesiva dell’”autonomia decisionale in capo ai rappresentanti del Popolo Sardo”. Indignazione e costernazione che, naturalmente, non tarderanno a lasciar spazio all’attività quotidiana di servilismo e rapina dei nostri degni rappresentanti.

A Manca pro s’Indipendentzia ribadisce la propria posizione:

La Sardigna è una Nazione senza Stato in quanto ha un territorio ben determinato, definito e riconoscibile dal fatto di essere un’isola; in quanto ha storicamente sviluppato una sua propria economia autoctona fondata su una struttura di tipo agro-pastorale; in quanto abitata da un popolo inteso come comunità etnica stabile che ha avuto la capacità storica di elaborare una propria lingua, una propria cultura, codici di auto-regolamento della propria società. Il diritto di autodeterminazione, in capo al Popolo Sardo, viene negato con la forza dallo stato italiano, per cui la Sardigna è una colonia dello Stato italiano.

Di fronte alla cieca violenza coloniale di uno stato che continua a portare avanti nei confronti del nostro Popolo un consapevole progetto di genocidio la nostra risposta non può che essere una rivendicazione del diritto di esistere, resistere, decidere del nostro destino, essere soggetti della nostra storia, padroni del nostro futuro, di essere indipendenti e sovrani.

Nuoro, 8 novembre 2007

A Manca pro s'Indipendentzia
Sede nazionale: via Aurelio Saffi 12 - Nuoro
http://www.manca-indipendentzia.org