Salve, c'è un antico testo che riguarda la storia delle mie origini, gia tradotto dal tedesco, ma che non riesco comunque a comprenderne il senso. E' la prima volta che scrivo su questo forum, e credo che sia quello adatto per trovare dei chiarimenti su tale articolo.
Questo è il testo:
Federico comunica all'amministratore Johannutius Frisarius
e ai giudici di Amalfi che ha donato a Manso Capuanus uno scalcinato bagno e una terra non costruita che rientra nei confini, e ha incaricato di introdurli nel dono nei limiti posti
Palermo (1205) ottobre 10
Inserito in una copia dell'inizio del 15mo secolo dei documenti introduttivi scritti dal curiale Fortunatus dell'amministratore Johannutius di Amalfi del 1206 VIII, 2 in Archivio Diocesano di Amalfi, ms. 30, fol. 3 (Chartularium Amalfitanum, olim: in possesso del cav. Matteo Camera) (C).
Winkelmann, Acta 1, pag 81 s. N ° 91 da C. - Camera, Memorie storico - diplomatico di Amalfi 2, pag VIII, n. IV (con l'abbreviata Intitulatio e l'aggiunta dell 'anno 1206 nella datazione) da C.
BFW Reg 576a
Si tratta dell'esecuzione del mandato del dono di cui si parla nel diploma BFW Reg 575. Dai documenti introduttivi del 2 agosto 12
Fredericus dei gratia rex Sicilie, ducatus Apulie et principatus Capue Iohannutio Frisario straticoto et iudicibus Amal(fie), fidelibus suis, salutem et dilectionem.
Notum sit vobis, quod nos de solita gratia nostra concessimus et dedimus Mansoni Capuano de Amalfia, fideli nostro, balneum nostrum, quod est dirutum, et terram vacuam, que est iuxta ipsum balneum, que extenditur usque ad murum civitatis ipsius et usque ad cappellam nostram infra fines civitatis nostre Amalfie, ad hedificandam et construendam in predicto loco domum libere et sine cuiuslibet contrarietate ad opus suum imperpetuum et heredum suorum. Unde mandamus fidelitati vestre et precipimus, quatenus hiis visis litteris predictum balneum nostrum et terram vacuam, que est iuxta locum ipsum, de demanio nostro per supradictos fines ipsi Mansoni assignetis, ut amodo pacifice ex iure quieto tenere et possidere ac ibidem hedificia construere locum et terram predictam ei permittatis, sicut de gratia nostra confiditis, omni occasione cessante.
Dat. Panormi, decimo die mensis octobris ind(ictionis) non(e).
(Federico, per grazia di Dio re di Sicilia, saluta e si congratula con Giovannizio Frisario uomo d'armi del ducato di Apulia e del principato di Capua e con i giudici di Amalfi, suoi fedeli.
Sia noto a voi che per solita grazia nostra abbiamo concesso e dato a Mansone Capuano, di Amalfi, nostro fedele, un nostro stabilimento termale, che è in rovina, e una terra vuota, che è accanto allo stesso stabilimento, che si estende fino alle mura della stessa città e fino alla nostra cappella tra i confini della nostra città Amalfi, per edificare e costruire in questo luogo una casa liberamente e senza contrarietà da parte di chicchessia perché sia suo possesso per l'eternità e d suoi eredi. Perciò comandiamo alla vostra fedeltà e ordiniamo, che vista questa lettera assegniate il predetto nostro stabilimento e la terra vuota, che è accanto allo stesso luogo, dal demanio nostro per i confini sopraddetti allo stesso Mansone, affinché permettiate a lui di tenere e possedere in modo pacificamente per diritto tranquillo il luogo e la terra predetta e costruire qui edifici, come avendo avuto fiducia nella nostra grazia.)
Tutto questo per un rovinoso stabilimento termale?
Valete.




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