
Originariamente Scritto da
Eyes Only
Questo è un topic che apro non per aprire una discussione ma più che altro per chiedere informazioni a forumisti più esperti di me. Vorrei sapere cosa si può intendere, oggi, quando si parla di socialismo in generale, considerando che ci si trova in un paese come l'italia in cui il socialismo ha avuto una storia molto particolare (come il resto delle storie d'italia).
Io sono una persona fortemente di sinistra, nel senso che credo fortemente nell relativismo, da cui consegue l'uguaglianza, da cui consegue la democrazia, da cui consegue la laicità. E credo nella gestione comune delle risorse collettive da parte di un unica grande macchina controllata dai cittadini che redistribuisca la ricchezza, credo nella necessità di difendere i diritti di tutti dal mostro del capitalismo liberista, che rende i cittadini come virus che crescono in maniera esponenziale tutti contro tutti fino a quando il più veloce a crescere sarà destinato a diventare monopolista assoluto, quindi dittatore. ecco perchè credo, al contrario, nel socialismo: come massima espressione della democrazia e di libertà, proprio come ha detto Carlo Rosselli.
Proprio per questi motivi però, man mano che ho potuto chiarire il significato di "comunismo", ho capito di non potermi dire tale perchè, ripeto, il mio socialismo deriva matematicamente dalla mia "democraticità" e se il socialismo "reale" alias comunismo si distingue dal socialismo ("utopico") proprio come via NON democratica al socialismo (ma via rivoluzionaria e transitoriamente dittatoriale) io non posso dirmi comunista.
Al di la dei "mezzi", il fine socialista dovrebbe essere lo stesso di quello comunista, ed oggi lo stesso partito socialista europeo è un partito nettamente a sinistra, se è vero che i vertici del partito democratico italiano hanno annunciato che non entraranno mai a farne parte e che "sinistra democratica" di Mussi ne è invece già parte integrante.
Il problema è che in italia socialismo non è solo la variante tecnica del comunismo democratico, ma è un qualcosa di incredibilmente diverso. Basti ricordare la corruzione del vecchio PSI, la vicinanza di Berlusconi a Craxi così come quella dei partiti socialisti all'attuale casa delle libertà.
Posso o non posso dirmi dunque, in un paese come questo mio disgraziato paese, dirmi Socialista? se mi dico socialista sono più un socialista "vero" o un liberista centrista che si sposterebbe volentieri dal partito più ladro della storia d'italia (PSI) al partito più ladro contemporaneo (FI)?
E soprattutto qualcuno sa come andrebbe collocato, inquesto senso, il nuovo PSI di Boselli?