Pagina 1 di 9 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 86
  1. #1
    McFly
    Ospite

    Thumbs down L'incredibile tasso di democrazia del partito "democratico": guardate quì!

    Che si vergognassero, loro e chi li appoggia!!


    Pd, la mappa dei segretari regionali Addio quote rosa: solo due candidate donne

    Il Cencelli assegna 11 regioni ai Ds e 7 ai Dl. Lotte fratricide nella Margherita in Abruzzo, Campania, Sicilia

    "Costretti" a rinunciare Adinolfi e Gawronski.

    "E' stata una resa dei conti tra potentati locali. Non abbiamo i mezzi"

    di CLAUDIA FUSANI



    Maurizio Martina, candidato in Lombardia

    Si racconta di "telefonate con toni ultimativi per invitare a rinunciare". Di "ordini arrivati dal centro e non certo di scelte selezionate dal basso". Ma di sicuro molti scontri sono nati a livello regionale, e il "centro" non ha potuto fare nulla. Non mancano mugugni e malcontenti nei vari comitati del Pd dove stanotte sono state consegnate le candidature dei segretari regionali del Partito Democratico. E' su questi venti nomi - il Trentino il 14 ottobre non voterà il segretario regionale - che negli ultimi due mesi sono state affilate lame e coltelli. Ds e Margherita, gli apparati dei due vecchi partiti, hanno chiesto e preteso. "E' stato ancora peggio del manuale Cencelli" sussurrano nelle sedi dei comitati. Ancora più esplicito il ministro della Difesa Arturo Parisi che pure è uno degli ideatori del Partito Democratico: "Non basta la spartizione tra i partiti dei candidati ufficiali, si assiste addirittura all'esecuzione di un accordo nazionale nel segno di un verticismo di cascata". Di opinione opposta il ticket Veltroni-Franceschini che il 14 ottobre vincerà a mani basse le primarie (l'ultimo sondaggio Ekma li dà al 70 per cento) "Non c'è stato nessun controllo degli apparati sulle candidature regionali" dice Franceschini.

    Il risultato del metodo Cencelli è che, alla fine, il 14 ottobre (nelle primarie saranno votati i membri dell'assemblea costituente del pd, il segretario nazionale e quelli regionali) 11 regioni saranno in quota Ds e 7 in quota Margherita e ai suoi vari petali. Incerti fino in fondo saranno Piemonte e Sardegna. Rosy Bindi è riuscita a correre con un proprio candidato in ben otto regioni. Letta in cinque. Colpo d'occhio generale: il Pd è diviso assai prima di nascere e corre con le sue anime ben separate. Ecco un quadro della griglia dei candidati, regione per regione, bandierina per bandierina.


    Piemonte - E' sfida "fratricida" dentro il Pd e addirittura dentro la Margherita a cui alla fine dovrebbe andare la bandierina. In pista ci sono due sostenitori di Veltroni: il rutelliano Gianluca Susta e l'ex ppi Gianfranco Morgando. Il primo è il candidato ufficiale di Ds e Margherita. La base diessina però ha indicato con forza Morgando. Alla fine Fassino ha detto: "Io sto con Susta, a voi la libertà di scelta". Risultato: corrono in due. Siccome, nonostante le regole, la penuria di donne concorrenti è vistosa, Susta potrebbe staccare un ticket rosa. Tre nomi possibili: Anna Rossomando; Silvana Sanlorenzo, Paola Pozzi, tutte diessine.

    Valle d'Aosta - Due i candidati in corsa: Raimondo Donzel dell'area Ds-Gauche valdotaine e l'outsider Enrico Bich, consigliere comunale di "Ale Vallee".

    Lombardia - Situazione un po' più chiara con il testa a testa Martina-Sarfatti. Il primo è il segretario regionale dei Ds, è il candidato ufficiale, deciso mesi fa da Ds e Dl ed è sostenuto anche da Enrico Letta. Riccardo Sarfatti, ex avversario di Formigoni alla guida del Pirellone, su cui sono confluiti i supporter di Rosy Bindi. Bandierina ai Ds.

    Veneto - Bandierina certa per la Margherita. La scelta infatti è andata sul parlamentare dl Paolo Giaretta.

    Friuli Venezia Giulia - Quattro i nomi in pista: due della Margherita, un diessino, uno per Rosy Bindi. Ancora duelli in casa. Per i Dl corrono Gianfranco Moretton (indicato dalla nomenklatura dl) e Francesco Russo (per Enrico Letta). Si è aggiunto il segretario regionale della Quercia Bruno Zvech, uomo della base in rivolta, e l'avvocato udinese Enzo Barazza per la Bindi.

    Rosy Bindi e Cristina Bandinelli


    Emilia Romagna - Duello a tre, anche se il vincitore annunciato è Salvatore Caronna, candidato del ticket Veltroni-Franceschini. Sembrava una candidatura "liscia". E invece... Palma Costi, candidata diessina, assessore alle Attività produttive di Modena, è legata a Letta. Il bindiano Antonio La Forgia, ex uomo del pci, oggi concentra sul suo nome, dice, "anche lettiani e ecodem". Molte le pressioni per ritirare la candidatura. Ma lui: "Non ci penso nemmeno".

    Toscana - Rosy Bindi ha guastato la blindata corsa del ticket Ds-Dl Andrea Manciulli (segretario regionale dei ds) e Caterina Bini (segreteria regionale della Margherita) facendo scendere in campo Cristina Bandinelli, vicepresidente del Cna. Il ministro della Famiglia l'ha presentata così: "Noi stiamo aprendo le porte alla società civile. Altri candidati sono di apparato".

    Liguria - Bandierina sicura ai Ds. Dopo una lunga trattativa, in cui s'è fatto sentire il pressing di Veltroni sull'ex-sindaco di Genova Giuseppe Pericu, il candidato di Ds e Margherita sarà Mario Tullo, segretario regionale della Quercia. "Contro" correrà Carla Olivari Flick, insegnante e cognata dell'ex ministro della Giustizia, per Rosy Bindi.

    Lazio - Bandierina alla Quercia. Nel Lazio, infatti, Ds e Margherita hanno scelto come candidato Nicola Zingaretti, segretario dei Ds del Lazio, per la cui candidatura si è molto speso Goffredo Bettini, il senatore diessino braccio destro di Walter Veltroni. E però, a poche ore dalla scadenza dei termini, ha sciolto la riserva Amedeo Piva per Enrico Letta. Piva è consigliere comunale con Veltroni ed ex assessore nella giunta Rutelli. In politica, si sa, tutto è possibile.

    Marche - Nelle Marche per Walter Veltroni in pista c'è la segretaria regionale dei Ds, Sara Giannini, su cui confluirà anche l'area di Enrico Letta. Rosy Bindi ha invece un suo candidato: Antonio Luccarini, ex-professore di filosofia ed ex assessore.

    Umbria - Scontro tutto rosa. In corsa l'unico candidato donna con chance di vittoria, Maria Pia Bruscolotti (Dl) ex assessore indicata da Veltroni, in ticket con il diessino Wladimiro Boccali. Bindi scende in campo con Serena Innamorati, coordinatrice regionale delle donne Ds che ha detto: "Mi candido per contrastare la cristallizzazione degli assetti politici locali". Sulle poche donne in corsa è polemica. Franca Bimbi, vicina ad Arturo Parisi, accusa Vittoria Franco, capo delle donne Ds, di aver deciso per il "meglio poche che niente".

    Abruzzo - Nella terra della Marsica lotta ai lunghi coltelli tra due "istituzioni" come Franco Marini e Ottaviano del Turco, presidente della Regione. Alla fine pare aver avuto la meglio il vecchio lupo marsicano. Un vertice con il presidente del Senato, infatti, ha "sciolto" il nodo del candidato segretario. Così in lizza ci sono esponenti della Margherita: il sindaco di Pescara, Luciano D'Alfonso (sostenuto da Marini) e l'assessore regionale ai trasporti Tommaso Ginoble, sostenuto dal Del Turco.

    Puglia - I giochi sembrano fatti, bandierina ai Ds e al sindaco ed ex magistrato Michele Emiliano fortemente voluto da Walter Veltroni. Un solo outsider, di peso: il sottosegretario alla salute, Antonio Gaglione. Scelto da Rosy ha detto: "Il nuovo partito ha bisogno di più voci e diverse sensibilità per edificarsi con spirito democratico".

    Campania - L'esclusione di un pezzo da novanta come Ciriaco De Mita ha scatenato un terremoto. La situazione è questa: l'ex segretario della Dc e ancora oggi potentissimo ha deciso di fare un passo indietro lasciando il posto a uno suo "uomo", il deputato Tino Iannuzzi. I rutelliani però hanno rilanciato con Sandro De Francisci. Lotta fratricida, dunque, e dall'esito incerto. Bandierina certa, comunque, per la Margherita.

    Calabria - Gara a tre ma tutti d'accordo su un nome: Marco Minniti, viceministro dell'Interno, dalemiano e diessino puro. Letta tenta la sua carta con una donna, Maria Eugenia Jimenez, colombiana d'origine, da tempo residente in Calabria, esponente della Margherita. Anche Bindi presenta una sua candidata: Mariolina Entrieri.

    Sicilia - Un altro nodo complesso, simile a quello campano e ancora una guerra interna alla Margherita tra rutelliani e mariniani. La candidatura di Giuseppe Lumia, parlamentare diessino, è stata stoppata da Roma a favore del sindaco di Messina Franco Antonio Genovese, mariniano doc. Questo ha scatenato l'ira dei rutelliani che hanno messo in campo Ferdinando Latteri. Lumia ha detto "obbedisco" ma al posto suo è spuntato il sindaco di Caltanissetta Salvatore Messanna: "Lumia ha scelto di ritirarsi. Noi siamo ancora qui".

    Sardegna - Corsa a tre e un'altra guerra Ds-Dl: il presidente della Regione, Renato Soru (margherita), il senatore diessino Antonello Cabras che sostiene Veltroni e l'ex segretario regionale di Confartigianato Sardegna, Filippo Spanu. Si era parlato di un accordo per il loro ritiro bipartisan in modo di lasciare il posto a un giovane. E' fallito.

    Chi ha rinunciato - L'utilizzo del metodo Cencelli ha messo fuori gioco tre dei sei candidati segretari. "Noi non presenteremo candidati alle segreterie regionali" spiega Fabio Scacciavillani responsabile delle liste per Pier Giorgio Gawronski. Per due motivi. Il primo: "Le regole concepite dal Comitato dei 45 assicurano solo chi già controlla apparati di partito e dispone di portaborse". Il secondo: "Esponenti della società civile che cercano di emergere hanno subìto un formidabile fuoco di sbarramento per la vidimazione delle firme. Le primarie a livello locale sono una resa di conti tra potentati locali con i quali non vogliamo avere nulla a che fare". Stessi toni e stessa scelta per Mario Adinolfi, il blogger under 40 che i sondaggi danno al 3 per cento. "Non ci presentiamo a livello regionale, è stato impossibile trovare le risorse" spiega il blogger che punta tutto sulle liste "nazionali" - quelle che lo appoggiano come segretario del Pd - e poi su film ("con Pier Giorgio Bellocchio stiamo filmando giorno per giorno la vita del candidato su candidato. net") e libri ("esce "Generazione U- storia e idee di un blogger che vuole cambiare l'Italia").

    E' quasi una rinuncia anche quella di Jacopo Gavazzoli Schettini, il 42 enne economista etico a capo della lista "Noi per il partito democratico". JGS dovrebbe presentare il candidato regionale nel Lazio (Giorgio di Antonio, sindacalista cinquantenne) e in Liguria (Enrico Sivori). Solo due su venti. Se va bene quattro, anche Toscana e Sicilia.

    (13 settembre 2007)

  2. #2
    McFly
    Ospite

    Predefinito

    uuhhmmm, secondo me con questi chiari di luna, se all'MRE arrivano alla fine 15/18 eletti blindati è già tanto!

  3. #3
    McFly
    Ospite

    Unhappy

    Dal sito di veltroni:

    Da Giuliano Amato a Cesare Damiano, da Giulio Santagata a Luigi Nicolais, da Anna Finocchiaro a Tiziano Treu, Enzo Bianco ed Ermete Realacci, la parola d'ordine e' stata "la costruzione del Pd lasciamola ai giovani perche' saranno loro la risposta all'antipolitica".
    ahahahaahhahahahahahaha

    RI-DI-CO-LI

    VOGLIO PROPRIO VEDERE ALA FINE QUANTI SARANNO I GIOVANI E LA SOCIETà CIVILE NEL pd!! SONO TUTTI QUANTI LORO!! ESSI STESSI ATTACCATI ALLE LORO POLTRONE!

    Presa per il culo per gli italiani

  4. #4
    1° Agosto 1537
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Montemurlo
    Messaggi
    2,316
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    E dire che qui in Lombardia qualcuno degli amici del MRE si era dimesso all' indomani del CN del 30 luglio che sembrava aver sancito la svolta anti-PD, per andare ad appoggiare Gawronski o Adinolfi!
    Lo sbandamento è completo, solo la nascita di una Terza Forza Autonoma Repubblicana può porre fine alla decomposizione politica del repubblicanesimo di sinistra condotto dalla Sbarbati e dai nuclei di alcune città della Lombardia e dell' Emilia verso una fine ingloriosa, per rilanciare un programma e un' identità che ormai sono finiti nel più totale discredito.

  5. #5
    laico progressista
    Data Registrazione
    07 Jun 2009
    Messaggi
    5,279
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Vieni il 29, Strozzi, c'è trippa per te.

  6. #6
    McFly
    Ospite

    Thumbs down Ma questi credono veramente? oppure

    ...hanno imnparato la lezione berlusconiana di prendere per il culo la gente; tanto il popolino ci crede sempre ed incondizionatamente!!

    Guardate il messaggio falso e tendenzioso che viene fuori da questo manifesto.

    Decide lui!!


  7. #7
    ALTRA FACCIA DELLA MONETA
    Data Registrazione
    27 Sep 2004
    Località
    EM.-ROM.
    Messaggi
    3,674
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Che schifo di slogan.

  8. #8
    1° Agosto 1537
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Montemurlo
    Messaggi
    2,316
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Oltretutto, mi sembra una specie di ossimoro dal punto di vista logico-politico: è democratico, perciò decide lui (a parte che decidono GF & ID). E gli altri? Che democrazia è?

  9. #9
    1° Agosto 1537
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Montemurlo
    Messaggi
    2,316
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Il regime dell' attuale fase storica in Italia

    Il regime odierno in Italia guidato da questa sinistra somiglia ampiamente a quello brezneviano in URSS, fatta salva la differenza, di forma, tra proprietà “pubblica” (statale, non certo collettiva) e “privata”. In ogni caso, si tratta della dittatura di un blocco sociale, parassitario e incapace di sviluppo, costituito dall’alleanza tra grandi gruppi finanziario-industriali decotti(le “cavallette”) e truppe cammellate del lavoro dipendente (si e no metà dello stesso) ancora sotto il controllo di apparati sindacali di Stato (con rappresentanza politica nel centrosinistra), che devastano il paese tanto quanto le sunnominate “cavallette”. Almeno la metà del lavoro salariato e tutti gli strati bassi di quello “autonomo” sono oppressi e “sfruttati” da tale blocco sociale, che ha già fatto fallimento in ogni altro paese; proprio in Italia dovrebbe attecchire più ancora di adesso? Perchè mai?
    E' comunque sconsolante la reazione della “sinistra estrema”. Essa insiste con il primato del “pubblico”, che in realtà, in tutta l’esperienza storica dei “socialismi” (e non mi riferisco solo a quelli controllati da un partito unico denominato comunista), è stato soltanto una serie di variazioni sul tema del lassalliano statalismo.
    Contro tale regime, che troverà il suo partito nel PD, è dunque necessario che nasca una forza repubblicana autonoma.

  10. #10
    la Banda Fratelli
    Data Registrazione
    22 Jan 2004
    Località
    Catanzaro
    Messaggi
    3,053
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Avremmo bisogno di un lasalliano repubblicanesimo che punti al cambiamento partendo dal basso. Checchè se ne possa dire, questi politici del sistema vengono eletti dal popolo... E credo che gli italiani se ne stiano accorgendo...

 

 
Pagina 1 di 9 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 12-06-12, 00:22
  2. Risposte: 26
    Ultimo Messaggio: 07-07-08, 19:14
  3. Trame oscure contro l' Iran
    Di alfredoibba nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 09-03-06, 15:33
  4. Risposte: 48
    Ultimo Messaggio: 26-08-02, 20:37

Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito