FINANZIARIA: VIA LIBERA SENATO A TAGLIO MINISTRI
Roma, 9 nov. - Via libera dell'aula del Senato all'articolo 8 bis che taglia il numero dei ministri a partire dal prossimo governo. L'Unione ha votato a favore compresa l'Udeur ("per disciplina di coalizione" ha detto il capogruppo Barbato) nonostante Clemente Mastella invece abbia votato contro. Contraria tutta l'opposizione, compresa la Lega (che invece aveva votato a favore in commissione Bilancio). I si' sono stati 160, i no 155. La norma stabilisce che dal prossimo governo (cosi' come prevedeva la legge Bassanini) i ministeri dovranno essere al massimo 12 e la compagine governativa tra ministri, viceministri e sottosegretari non potra' superare il tetto di 60 componenti. Previsto inoltre che la composizione del governo sia coerente con il principio stabilito dall'articolo 51 della Costituzione sulla rappresentanza femminile. Il taglio dei ministri entrera' in vigore solo dal prossimo governo. L'aula ha respinto, infatti, un emendamento del leghista Roberto Calderoli che prevedeva che la norma fosse valida gia' dal 2008.
"Voteremo contro - ha detto il capogruppo Roberto Castelli - perché è un articolo ipocrita. Si dice che oggi non si fa credito ma domani sì. Il governo più pletorico e numeroso dice agli altri che dovrà ridurli al prossimo. Lo dico anche a Mastella, che ha cinque sottosegretari che in qualche caso sono dei veri fantasmi"
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Vergogna per chi ha votato "No" all'emendamento Calderoli (CSX)
Vergogna per chi ha votato "No" all'articolo 8 bis (CDX)




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