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    Predefinito Sex Crimes and the Vatican

    http://video.google.com/videoplay?do...39365648274355

    Il documentario “Sex Crimes and the Vatican”, messo in onda il 3 ottobre scorso dalla BBC, e che ha creato un certo subbuglio nonché le reazioni scandalizzate delle gerarchie ecclesiastiche, è stato ora messo in circolazione su internet. Dura 39 minuti e 41 secondi ed è disponibile (ovviamente in inglese) su Google Video Italia.

    http://video.google.com/videoplay?do...39365648274355

  2. #2
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    Naturalmente questo reportage non sarà mai trasmesso dalle televisioni italiane.

    Speriamo che qualcuno lo traduca e lo faccia girare col peer to peer

  3. #3
    federica1980
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    Come gia' detto in Italia non uscira' mai o magari uscira' ma dopo 10/15 anni come il film Brian di Nazareth dei Monty Python

  4. #4
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    Ecco un film di prossima visione in USA: Deliver us from Evil (Liberaci dal male):

    http://www.lavocedifiore.org/SPIP/ar...7&recalcul=oui

    Per la verità e la riconciliazione ...

    MESSAGGIO EVANGELICO ... E TRADIMENTO STRUTTURALE DELLA FIDUCIA !!! “Deliver Us from Evil” (Liberaci dal male): uscito, negli U.S.A., il film-documentario di Amy Berg, sul prete pedofilo che ’imbarazza’ la gerarchia della Chiesa cattolico-romana.

    venerdì 13 ottobre 2006.

    [...] L’uscita del documentario coincide con lo scandalo che ha travolto Mark Foley, l’ex deputato repubblicano della Florida costretto alle dimissioni per lo scambio di messaggi troppo amichevoli con giovani stagisti del Congresso, e che ha raccontato ai media d’aver subito molestie da un prete. Sulle pagine del popolare blog “The Huffington Post” Amy Berg si dice «colpita dalle similitudini da brivido tra il comportamento della Chiesa Cattolica e quello del Congresso americano... Oggi vediamo i leader del Congresso agire esattamente allo stesso modo nella gestione della crisi legata a Foley. Come la Chiesa, sembra che si siano preoccupati solo di proteggersi e salvaguardare il potere e le strutture di finanziamento» [...]

    Usa, il film sul prete pedofilo che imbarazza la Chiesa
    ”Liberaci dal male“ di Amy Berg su Padre Ollie e l’omertà delle gerarchie cattoliche che, lui sostiene, hanno fatto finta di non sapere e non sono mai intervenute per fermarlo
    di Miriam Tola (Liberazione, 13.10.2006)
    New York. «La confessione più onesta della mia vita». Così Oliver O’Grady descrive il suo racconto davanti alla telecamera di Amy Berg. Padre Ollie, come era chiamato dai parrocchiani, è stato un prete pedofilo. In oltre vent’anni ha molestato o stuprato decine di teenagers e perfino un neonato, arrivando a far sesso con le madri per avvicinare i figli. Nel 1993, dopo 7 anni di carcere, ha lasciato gli Usa. Da allora vive in Irlanda, a Dublino, dove ha accettato di farsi intervistare per il documentario “Deliver Us from Evil” (Liberaci dal male).

    Gli abusi iniziarono nel 1976 in California. Una coppia di credenti gli offrì ospitalità e lui violentò Ann, la figlia di 5 anni. Nella sua testimonianza lei ricorda «un dolore acuto, poi più niente».

    Ripreso nella penombra di una chiesa e mentre passeggia in un parco giochi affollato di bimbi, Padre Ollie dice che suoi superiori hanno fatto finta di non sapere e, per evitare lo scandalo, lo hanno trasferito di parrocchia in parrocchia.

    Premiato in giugno al Los Angeles Film Festival, passato ai festival di Toronto e Melbourne, il film esce negli Stati Uniti oggi, venerdì 13. Per il lancio la Liongates ha scelto un poster perfetto per un horror: una grande croce e lo slogan «per le vittime non esiste salvezza».

    Amy Berg, regista al primo lungometraggio con un passato da producer per Cbs e Cnn, non insegue l’isteria collettiva sul tema pedofilia. Più che l’ossessione privata di O’Grady, il suo obiettivo polemico è l’abuso di potere e l’omertà delle gerarchie cattoliche. «Nonostante i segnali di allarme e le lamentele, per anni la Chiesa ha giocato a nascondersi. Le conseguenze sono state tragiche», accusa.

    Ora però sembra che le rivelazioni di O’Grady e le testimonianze delle persone abusate potrebbero avere risvolti giudiziari. Il carnefice e le sue vittime puntano il dito verso alte cariche ecclesiastiche: in particolare verso Roger Mahony, negli anni ’80 capo della diocesi di Stockton, California, dove O’Grady venne indagato, e oggi arcivescovo di Los Angeles nonché uno dei leader più influenti della Chiesa statunitense.

    O’Grady sostiene d’aver discusso la sua situazione con Mahony mentre si trovava a Stockton. Una versione che la Chiesa contesta: «Il film si regge sulla credibilità di un molestatore di bambini che ha mentito al suo vescovo, ai medici, alle famiglie dei piccoli che ha violentato e alle forze dell’ordine. E’ un classico pedofilo. Un manipolatore che mente per difendersi» ha commentato Tod Tamberg, portavoce dell’arcivescovo.

    Nei giorni scorsi il New York Times ha dedicato al caso un lungo articolo in cui riferisce che Mahony potrebbe ritrovarsi al centro d’un procedimento della procura distrettuale di Los Angeles. I giudici impegnati nelle indagini sugli abusi dei preti avrebbero intenzione di usare le dichiarazioni riportate nel film. I sospetti verso Mahony erano già stati sollevati nel 1997, nel corso d’un processo contro O’Grady: gli avvocati delle vittime avevano denunciato la diocesi per non avere impedito al sacerdote di avvicinare i bambini nonostante le passate violenze fossero note. All’epoca Mahony negò di conoscere le inclinazioni sessuali di O’Grady.

    Finora nessun alto prelato americano è stato direttamente perseguito in un processo per crimini sessuali. Eppure “Deliver Us from Evil” riporta che negli Usa le vittime di abusi dei preti sono oltre 100mila e molte di più non hanno mai fatto denuncia. La Chiesa avrebbe speso circa un miliardo di dollari in risarcimenti.

    L’uscita del documentario coincide con lo scandalo che ha travolto Mark Foley, l’ex deputato repubblicano della Florida costretto alle dimissioni per lo scambio di messaggi troppo amichevoli con giovani stagisti del Congresso, e che ha raccontato ai media d’aver subito molestie da un prete. Sulle pagine del popolare blog “The Huffington Post” Amy Berg si dice «colpita dalle similitudini da brivido tra il comportamento della Chiesa Cattolica e quello del Congresso americano... Oggi vediamo i leader del Congresso agire esattamente allo stesso modo nella gestione della crisi legata a Foley. Come la Chiesa, sembra che si siano preoccupati solo di proteggersi e salvaguardare il potere e le strutture di finanziamento».

    Il film si spinge oltre gli Usa, lungo la catena di comando che arriva al Vaticano. Mostra due donne vittime di O’Grady viaggiare fino a Roma con una lettera e una richiesta di scuse per il papa. Sforzo inutile: la missiva è respinta da una guardia svizzera.

    Se mai "Deliver Us from Evil" arriverà in Italia, prevedere la reazione della chiesa non è difficile: silenzio assoluto.

  5. #5
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    Secondo contemax la pedofilia alberga nella chiesa cattolica in virtù dell'odioso celibato obbligatorio, istituito dai preti in un momento di delirio molti secoli fa. Se è così ci dovrebbe spiegare come mai in Belgio dove, come in tutti i paesi nordeuropei, trombano dalla mattina alla sera, tale categoria di pervertiti sente il bisogno di fondare un partito. E ciò, dopo che ben altri scandali di matrice pedofila hanno tenuto desta l'opinione pubblica europea. Ma siccome il mostro di Marcinelle non era un prete il contemax se ne frega. La colpa è del Vaticano senza il quale sparirebbe anche la pedofilia. Perciò indignamoci contro le toghe cardinalizie sotto le cui ampie falde si dipanano incoffessabili trame erotiche. E che i guardoni dei film porno si liberino finalmente dai loro sensi di colpa....

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    Citazione Originariamente Scritto da contericci Visualizza Messaggio
    Secondo contemax la pedofilia alberga nella chiesa cattolica in virtù dell'odioso celibato obbligatorio, istituito dai preti in un momento di delirio molti secoli fa. Se è così ci dovrebbe spiegare come mai in Belgio dove, come in tutti i paesi nordeuropei, trombano dalla mattina alla sera, tale categoria di pervertiti sente il bisogno di fondare un partito. E ciò dopo che gli scandali che hanno tenuto desta l'opinione pubblica europea. Ma siccome il mostro di Marcinelle non era un prete il contemax se ne frega. La colpa è del Vaticano senza il quale sparirebbe anche la pedofilia. Perciò indignamoci contro le toghe cardinalizie sotto le cui ampie falde si dipanano incoffessabili trame erotiche. E che i guardoni dei film porno si liberino finalmente dai loro sensi di colpa....
    Anzitutto è ovvio che la pedofilia non è un monopolio dei preti, ma le statistiche parlano chiaro: il 4% dei preti USA sotto processo dagli anni '30 ai nostri giorni per abusi sessuali, quasi tutti condannati. Oltre il 3% dei preti irlandesi hanno subito la stessa sorte. Analoghe statistiche anche in Australia, Austria, Brasile, Gran Bretagna, Francia ecc..

    In Italia non passa settimana che non c'è uno scandalo di un prete pedofilo colto con le mani nel sacco. Figuriamoci quielli che la fanno franca.

    Il fatto che ci siano altri pedofili non toglie che tra i preti cattolici c'è la più alta incidenza di violentatori di bambini di ogni categoria sociale.

    E ti sbagli sul celibato. Io non sostengo che è il celibato la causa principale dei crimini dei preti pedofili. La causa principale è la sessuofobia e la proibizione di relazioni affettive, dall'adolescenza in poi.

    I seminari sono veri e propri luoghi di incubazione di disturbati sessuali che non hanno la possibilità di sviluppare una equilibrata vita affettiva e sessuale, che è una esigenza di ogni essere umano.

    E spesso quei complessati seminaristi finiscono essi stessi per essere violentati dai preti. Idem per le scuole cattoliche, per fortuna sempre meno gestite dai preti.

  7. #7
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    Bene, sono molto orgoglioso che ci sia qualcuno che combatta questa nobile battaglia per metterci in guardia dalla pericolosa categoria dei preti cattolici. I seminari sono dei luoghi in cui non si ha la possibilità di sviluppare una equilibrata vita sessuale. La nostalgia dei postriboli è evidente, lì si che le pulsioni giovanili potevano avere il loro naturale approdo. Sarebbe interessante sapere, visto che lei è in grado di sciorinare statistiche arrotondate al 3 o al quattro per cento, quanti seminari ci sono in Thainlandia dove il mercato della pedofilia prospera. Ce ne dovrebbero essere migliaia, ma che dico, MILIONI!!!! Il cattolicesimo con i suoi seminari è sicuramente lì un fenomeno di massa che deve essere debellato per la salvaguardia dei/delle piccole thainladese/i.

  8. #8
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    Non c'è bisogno di film per mettere evidenza la depravazione pedofila del clero, basta leggere la normale cronca nera dei quotidiani..

  9. #9
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    Dei postriboli ne hai necessità forse tu.

    Per euilibrata vita affettiva (oltre che sessuale) non intendo la frequentazione di quei luoghi tanto graditi da seminaristi e preti, ma vivere la vita di tutti i giovani di oggi, di avere le proprie emozioni, di vivere l'amore con una persona, di scambiarsi tenerezze e anche di far sesso.

    Perché se non lo hai capito ancora il motore della vita degli esseri umani è la ricerca dell'amore e del sesso. Quel motore che negli ecclesiastici è senza batteria e che si "ingolfa".

    Questo è quello che manca a seminaristi ed ecclesiastici. Questa repressione della propria affettività e sessualità crea degli psicopatici che, incapaci di vivere relazioni affettive e sesuali "alla pari" con adulti e alla luce del sole, sfogano l'insopprimibile bisogno di affettività e di sessualità violentando i bambini, le vittime più incapaci di resistere alle loro attenzioni.

  10. #10
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    Bene, sono molto orgoglioso che ci sia qualcuno che combatta questa nobile battaglia per metterci in guardia dalla pericolosa categoria dei preti cattolici. I seminari sono dei luoghi in cui non si ha la possibilità di sviluppare una equilibrata vita sessuale. La nostalgia dei postriboli è evidente, lì si che le pulsioni giovanili potevano avere il loro naturale approdo. Sarebbe interessante sapere, visto che lei è in grado di sciorinare statistiche arrotondate al 3 o al quattro per cento, quanti seminari ci sono in Thainlandia dove il mercato della pedofilia prospera. Ce ne dovrebbero essere migliaia, ma che dico, MILIONI!!!! Il cattolicesimo con i suoi seminari è sicuramente lì un fenomeno di massa che deve essere debellato per la salvaguardia dei/delle piccole thainladese/i.
    Ho già detto (ed è una cosa ovvia) che la pedofilia non è un monopolio dei preti, ma ciò non toglie che tra i preti cattolici c'è la più alta percentuale di pedofili di ogni altra categoria sociale.

    Che in Thailandia si pratica la prostituzione minorile non significa che sono tutti pedofili, anzi, quasi tutti sono stranieri, preti compresi. Significa che c'è un mercato, non che i thailandesi sono tutti pedofili.

    Come si fa a non capire cose così elementari?

 

 
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