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  1. #221
    رباني
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    Citazione Originariamente Scritto da DonCamillo Visualizza Messaggio
    Domanda: Maometto non aveva il diritto di chiamarsi musulmano?
    Il Profeta Mohammed (su di Lui la pace) difese la sua comunitá e la comunitá dei Medina (non solo mussulmani) dagli attacchi dei meccani e liberó la Mecca dai Qureisci che minacciavano la comunitá mussulmana impedendole anche il pellegrinaggio.
    Non fece altro che praticare il diritto sacrosanto alla difesa, né piú né meno di come aveva fatto prima di Lui il re Davide a difesa della tribú di Giuda.

  2. #222
    رباني
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    Citazione Originariamente Scritto da mojtaba Visualizza Messaggio
    Aiuto, questi esempi di nazismo li lasciate in Arabia Saudita. Stranamente problemi del genere si hanno solo con i musulmani, non con ebrei, buddisti, induisti o altro.
    Quale sarebbe l'esempio di nazismo? Le piscine e le saune di Berlino e Monaco aperte a giorni alterni o i taxi per le donne? Ti risulta che le donne ortodosse ebree o induiste frequentino piscine promiscue?

  3. #223
    رباني
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    Citazione Originariamente Scritto da mojtaba Visualizza Messaggio
    Ah la difese? La aggredì e la invase ripulendo la mecca delle precedenti divinità. Oltre alle pulizie etniche effettuate a Medina...
    Consiglio questo.
    Martin Lings, membro del British Museum, della British Library, ha pubblicato Shakespeare e partecipato alla Enciclopedia Britannica ...

    Martin Lings - Il Profeta Muhammad - La sua vita secondo le fonti più antiche

    La vita di Muhammad (*), di Martin Lings, diversa da tutte le altre biografie apparse finora, è scritta da un autore occidentale per lettori occidentali ed era molto attesa in Italia dopo l'esurimento della prima (ed unica) edizione per i tipi della S.I.T.I.nel 1988. Basata su fonti arabe dell’ottavo e nono secolo essa deve la sua freschezza e immediatezza di approccio alle parole di uomini e donne che udirono parlare Muhammad(*) e che furono testimoni degli eventi della sua vita. Martin Lings ha adottato uno stile estremamente scorrevole, che riflette e la semplicità e la grandezza della storia. Il risultato è un libro che sarà letto con ugual piacere sia da chi ha già familiarità con la vita di Muhammad (*), sia da quanti vi si accostano per la prima volta.
    Rispetto alla prima edizione il volume è migliorato nell grafica e nella leggibilità.

    Pag. 376 - Il leone verde Edizioni
    Martin Lings nasce nel Lancashire nel 1909. Dopo alcune esperienze accademiche sia in patria, sia all’estero, torna in Inghilterra nel 1952. Laureatosi in lingua araba, entra a far parte della dirigenza del British Museum, ove ricopre la carica di sovrintendente della sezione manoscritti orientali dal 1970 al 1973. Negli anni successivi riveste la medesima funzione presso la British Library.
    Oltre ad alcuni saggi dedicati al misticismo arabo, ha pubblicato Shakespeare in the light of Sacred Art, Symbol and Archetype: A Study of the Meaning of Existence e numerosi articoli per Studies in Comparative Religion, come pure per l’Encycoplaedia Britannica.

  4. #224
    DonCamillo
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    Citazione Originariamente Scritto da Abdullah Visualizza Messaggio
    Il Profeta Mohammed (su di Lui la pace) difese la sua comunitá e la comunitá dei Medina (non solo mussulmani) dagli attacchi dei meccani e liberó la Mecca dai Qureisci che minacciavano la comunitá mussulmana impedendole anche il pellegrinaggio.
    Non fece altro che praticare il diritto sacrosanto alla difesa, né piú né meno di come aveva fatto prima di Lui il re Davide a difesa della tribú di Giuda.
    Abdulla, ti cito parti di un libro scritto da Indro Montanelli, intitolato "l'Italia dei secoli Bui", dove, nella terza parte, come proemio all'influenza islamica, si parla della nascita dell'Islam e si affronta quindi anche ciò di cui stiamo discutendo su questi ultimi post. Riporto questo libro perchè spero e credo che almeno su Indro Montanelli non ci siano dubbi sulla sua serietà, professionalità e che non sia infangato il suo nome con i soliti "razzista", "xenofobo" e "islamofobo".

    Fammi sapere cosa ne pensi, perchè rispetto a quello che hai scritto tu io trovo diverse incongruenze.


    __________________________________________



    http://www.internetbookshop.it/code/...ei-secoli.html

    Verde: contributo di DonCamillo

    Century Gothic: la parte che interessa questa discussione.

    Il figlio Alì ce lo descrive come un uomo di statura un po' inferiore alle media, di costituzione piuttosto delicata, nervoso e impressionabile, facile alla collera che gl'imporporava il volto e gli faceva rigonfiare in modo allarmante le vene del collo. (pag. 375)

    Maometto, - alla Mecca, di fronte allo scettiscismo degli abitanti - tentò di rendere più attreaente il proprio credo con particolareggiate descrizioni delle celesti beatitudini che attendevano i credenti. (pag. 377)

    Maometto - dopo la morte di Kahdija - si consolò della vedovanza sposando due mogli (cui poi ne seguirono varie altre): la vedova Sauda di quarant'anni, e la figlia di Abu Becr, Aisha, che ne aveva sette. L'una, immaginiamo, per usi diurni, l'altra per usi notturni. (pag. 379)

    Dopo la grande Egira (emigrazione) da La Mecca a Medina (al tempo città popolata in maggioranza dalle tribù arabe Le tre tribù ebraiche (i Banū Naīr, i Banū Quraya e i Banū Qaynuqāʿ; wikipedia.it) Maometto fece costruire la prima moschea, dove dettò i semplicissimi canoni della sua liturgia. Salì sul pulpito, lanciò il grido : "Allah è grande!", cui tutti i fedeli fecero coro, si curvò a pregare volgendo le spalle alla gente. Poi rinculando discese i gradini, e in fondo si prostrò tre volte con volto schiacciato sul pavimento in direzione di Gerusalemme. (pag. 380)
    C'erano tuttavia parecchie difficoltà da superare. La maggioranza dei medinesi non accettavano il suo credo: con suprema abilità (?) il profeta li chiamò "i Dissidenti", come se fossero loro ad essersi distaccati dalla sua religione, invece che lui dal quella loro, e li divise stipulando un concordato con le numerose e forti comunità ebraiche. Ciò gli permise di conquistare anche il potere civile e amministrativo sulla città: tratto destinato a restare caratteristico nell'islam, che vuole incarnati nella stessa persona il potere temporale e il potere spirituale.
    Ora però che era praticamente il Re di Medina, dovette risolvere anche i problemi materiali, ch'erano piuttosto complicati. Con l'immigrazione dei Rifugiati, la città era minacciata dalla carestia. Maometto si ricordò di essere arabo e ordinò ai suoi luogotenenti di fare ciò che gli Arabi fanno quando hanno fame: l'asssalto alla diligenza.Le carovane in transito da e per la Mecca vennero regolarmente attaccate e alleggerite dei loro carichi.Questa fu la scuola di guerra a cui si formarono i famosi Generali di Maometto che dovevano sbigottire il mondo con le loro gesta napoleoniche. La legge del Profeta era semplice e precisa: quattro quinti della preda bellica andavano a coloro che se la conquistavano; l'altro quinto a lui per il finanziamento della propaganda. Il saccheggiatore che ci perdeva la vita ci guadagnava il paradiso, e la sua parte di bottino andava alla vedova.
    Alla Mecca, centro delle compagnie che organizzavano le carovane fu, la reazione fu violenta. Abu Sufyan organizzò un esercito di mille uomini per infliggere ai predoni un castigo esempliare. Maometto gli andò incontro, guidando personalmente trecento dei suoi - e vinse -.(pag. 381-382)
    Abu Sufyan doveva essere un uomo padrone dei propri impulsi perchè impiegò un anno a preparare la rivincita. Ma neanche il Profeta stette con le mani in mano. Forte della vittoria, egli aveva istaurato un governo autocratico non senza un pizzico di culto della personalità. Fece pugnalare un poeta e una poetessa medinesi che lo avevano corbellato coi loro versi, ruppe con gli Ebrei che gradivano poco quei sistemi autoritari, li isolò nel loro quartiere, e li spogliò dei loro beni. Fu in seguito a questi fatti che cambiò il proprio rituale: la prostrazione nella preghiera, invece che in direzione di Gerusalemme, doveva essere eseguita in direzione della Mecca. Sufyan ebbe la sua vendetta nel 625, quando i suoi 3000 uomini batterono i 1000 di Maometto, che quasi lasciò la pelle sulle colline Ohod e fu a stento salvato dai suoi. Ma Medina si rivelò imprendibile. Dopo un mese di assedio i meccani dovettero ritirarsi, e Maometto se la rifece sugli Ebrei mettendoli alla scelta: o la conversione all'Islam, o la morte. Il Profeta ne fece accoppare 600, tutti quelli validi alle armi, e vendette le donne e i bambini come schiavi. (pag. 382 - 383)

    Per ottenere il permesso del pellegrinaggio a la Mecca, aveva stipulato coi Quraish un armistizio di dieci anni. Ma non lo rispettò. Con speciose pretesti, ruppe la tregua e marciò sulla Mecca con 10.000 uomini. Abu Sufyan si rese conto che la partita era aperta e non gli si oppose. - Maometto - distrusse gl'idoli della Kaaba, ma rispettò la Pietra Nera e sanzionò il bacio ritualistico su di essa. Proclamò la Mecca città santa dell'Islam, confermando così il suo primato religioso. E da quel momento riunì nella sua persona i poteri di Dio e di Cesare. (pag. 384)

    Maometto non era un legislatore, e non compose nessun codice alla Giustiniano. Esso fu ricavato alla meglio dall'insieme dei verdetti che formulava a voce, via via che c'era un problema da risolvere. Modestamente, egli ne attribuiva la paternità ad Allah che gliel'ispirava attraverso il sistema dell'estasi. Ara un Dio molto soccorrevole, Allah. Gli suggeriva le decisioni da prendere anche nelle sue piccole difficoltà personali e familiari, quando per esempio le sue mogli cercarono d'impedirgli di sposare sua nuore Zaide. Disse ch'era Allah a ordinarglielo, e le pettegole si chetarono. (pag. 385)

    Sulla riforma del calendario Maometto toppò clamorosamente: Come gli Ebrei, gli Arabi avevano diviso l'anno in dodici mesi di ventotto giorni. Ogni tre anni, per rimettersi al passo col sole, aggiungevano un mese supplementare. Maometto abolì quest'ultimo imponendo una riparazione in mesi alternativamente di trenta e ventinove giorni. Così il calendario musulmano perse il passo con la vicenda delle stagioni e ogni due anni e mezzo si trovò in anticipo di un anno sul calendario cristiano. (pag. 385) Evidentemente Allah quella volta gli aveva suggerito male.

    TitoloL' Italia dei secoli buiAutoreMontanelli Indro; Gervaso Roberto

  5. #225
    رباني
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    Citazione Originariamente Scritto da DonCamillo Visualizza Messaggio
    Riporto questo libro perchè spero e credo che almeno su Indro Montanelli non ci siano dubbi sulla sua serietà, professionalità e che non sia infangato il suo nome con i soliti "razzista", "xenofobo" e "islamofobo".

    Fammi sapere cosa ne pensi, perchè rispetto a quello che hai scritto tu io trovo diverse incongruenze.
    Sulla serietá di Montanelli non ho dubbi e non mi sognerei mai di definirlo razzista, xenofobo o islamofobo. Le sue opinioni non rispecchiano peró le mie.

    Citazione Originariamente Scritto da ConCamillo Visualizza Messaggio
    Il figlio Alì ce lo descrive come un uomo di statura un po' inferiore alle media, di costituzione piuttosto delicata, nervoso e impressionabile, facile alla collera che gl'imporporava il volto e gli faceva rigonfiare in modo allarmante le vene del collo. (pag. 375)
    Non so di chi sia figlio questo Ali, sicuramente non del Profeta (su di Lui la pace), che ebbe un unico figlio di nome Ibrahim dalla concubina copta Maryam.
    Citazione Originariamente Scritto da DonCamillo Visualizza Messaggio
    Maometto, - alla Mecca, di fronte allo scettiscismo degli abitanti - tentò di rendere più attreaente il proprio credo con particolareggiate descrizioni delle celesti beatitudini che attendevano i credenti. (pag. 377)
    É un giudizio alle intenzioni e non di merito. Descrizioni simili si trovano in tutti i Libri Sacri.
    Citazione Originariamente Scritto da DonCamillo Visualizza Messaggio
    Maometto - dopo la morte di Kahdija - si consolò della vedovanza sposando due mogli (cui poi ne seguirono varie altre): la vedova Sauda di quarant'anni, e la figlia di Abu Becr, Aisha, che ne aveva sette. L'una, immaginiamo, per usi diurni, l'altra per usi notturni. (pag. 379)
    Altro giudizio alle intenzione con una osservazione tendenziosa frutto della "immaginazione" dell'autore: immaginiamo, per usi ... La questione dell'etá di Aischa al momento del matrimonio é controversa. Alcune fonti parlano di nove, altre di diciannove anni. Se ne é dibattuto a lungo su POL.
    Citazione Originariamente Scritto da DonCamillo Visualizza Messaggio
    Maometto fece costruire la prima moschea, dove dettò i semplicissimi canoni della sua liturgia. Salì sul pulpito, lanciò il grido : "Allah è grande!", cui tutti i fedeli fecero coro, si curvò a pregare volgendo le spalle alla gente. Poi rinculando discese i gradini, e in fondo si prostrò tre volte con volto schiacciato sul pavimento in direzione di Gerusalemme. (pag. 380)
    La prima moschea era una tettoia di foglie di palma e non aveva alcun pulpito. "Allah é grande" é la traduzione sbagliata di "Allah-ul-Akbar" che significa invece "Allah é piú grande..." dove manca il secondo termine di paragone. Sottointeso é: "...di qualsiasi raffigurazione figurativa o mentale". Rimane cioé fedele al secondo Comandamento dettato a Mosé sul Sinai (Esodo, 20, 4)
    Citazione Originariamente Scritto da DonCamillo Visualizza Messaggio
    C'erano tuttavia parecchie difficoltà da superare. La maggioranza dei medinesi non accettavano il suo credo: con suprema abilità (?) il profeta li chiamò "i Dissidenti", come se fossero loro ad essersi distaccati dalla sua religione, invece che lui dal quella loro,
    Di fatto i mussulmani non si considerano appartenenti ad un'altra Religione, bensí i legittimi eredi della Religione di Mosé, Noé, Abramo e Gesú. Come avrebbe dovuto chiamarli il Profeta?
    Citazione Originariamente Scritto da DonCamillo Visualizza Messaggio
    e li divise stipulando un concordato con le numerose e forti comunità ebraiche. Ciò gli permise di conquistare anche il potere civile e amministrativo sulla città: tratto destinato a restare caratteristico nell'islam, che vuole incarnati nella stessa persona il potere temporale e il potere spirituale.
    Al Profeta venne chiesto dai medinesi di giudicare i contenziosi fra le varie tribú che la abitavano. L'affermazione di aver diviso le tribú di Medina fra "dissidenti" che non accettavano il suo credo e "forti comunitá ebraiche" con le quali strinse dei patti, é una contraddizione lampante. Basta l'analisi logica.
    Citazione Originariamente Scritto da DonCamillo Visualizza Messaggio
    Ora però che era praticamente il Re di Medina, dovette risolvere anche i problemi materiali, ch'erano piuttosto complicati. Con l'immigrazione dei Rifugiati, la città era minacciata dalla carestia. Maometto si ricordò di essere arabo e ordinò ai suoi luogotenenti di fare ciò che gli Arabi fanno quando hanno fame: l'asssalto alla diligenza.Le carovane in transito da e per la Mecca vennero regolarmente attaccate e alleggerite dei loro carichi.Questa fu la scuola di guerra a cui si formarono i famosi Generali di Maometto che dovevano sbigottire il mondo con le loro gesta napoleoniche. La legge del Profeta era semplice e precisa: quattro quinti della preda bellica andavano a coloro che se la conquistavano; l'altro quinto a lui per il finanziamento della propaganda. Il saccheggiatore che ci perdeva la vita ci guadagnava il paradiso, e la sua parte di bottino andava alla vedova.
    Il problema era un'altro. Alla Mecca continuavano ad essere perseguitati i mussulmani. Alcuni di loro erano stati ridotti in schiavitú e non era permesso il culto. Le operazioni di disturbo alle carovane era il mezzo per indebolire il potere dei meccani.
    Citazione Originariamente Scritto da DonCamillo Visualizza Messaggio
    Alla Mecca, centro delle compagnie che organizzavano le carovane fu, la reazione fu violenta. Abu Sufyan organizzò un esercito di mille uomini per infliggere ai predoni un castigo esempliare. Maometto gli andò incontro, guidando personalmente trecento dei suoi - e vinse -.(pag. 381-382)
    Abu Sufyan doveva essere un uomo padrone dei propri impulsi perchè impiegò un anno a preparare la rivincita. Ma neanche il Profeta stette con le mani in mano. Forte della vittoria, egli aveva istaurato un governo autocratico non senza un pizzico di culto della personalità. Fece pugnalare un poeta e una poetessa medinesi che lo avevano corbellato coi loro versi, ruppe con gli Ebrei che gradivano poco quei sistemi autoritari, li isolò nel loro quartiere, e li spogliò dei loro beni. Fu in seguito a questi fatti che cambiò il proprio rituale: la prostrazione nella preghiera, invece che in direzione di Gerusalemme, doveva essere eseguita in direzione della Mecca. Sufyan ebbe la sua vendetta nel 625, quando i suoi 3000 uomini batterono i 1000 di Maometto, che quasi lasciò la pelle sulle colline Ohod e fu a stento salvato dai suoi. Ma Medina si rivelò imprendibile. Dopo un mese di assedio i meccani dovettero ritirarsi, e Maometto se la rifece sugli Ebrei mettendoli alla scelta: o la conversione all'Islam, o la morte. Il Profeta ne fece accoppare 600, tutti quelli validi alle armi, e vendette le donne e i bambini come schiavi. (pag. 382 - 383)
    Si potrebbe intitolare "Abu Sufyan, il buono", al contrario del Profeta (su di Lui la pace) che invece promuoveva il "culto della personalitá". Ma anche qui é una questione di schieramenti. Abu Safyan fu un crudele persecutore di mussulmani alla Mecca e, gonfio di bile, organizzó le spedizioni punitive a Medina. Durante l'assedio, la gran parte delle tribú (anche ebree) si uní alla difesa. Alcune di loro patteggiarono peró col nemico. Dopo il ritiro dei meccani vennero fatte numerose offerte di resa ai traditori che si erano asserragliati nella loro fortezza. Dopo l'ostinato rifiuto di arrendersi, vennero assediati fino alla sconfitta e uccisi.
    Citazione Originariamente Scritto da DonCamillo Visualizza Messaggio
    Per ottenere il permesso del pellegrinaggio a la Mecca, aveva stipulato coi Quraish un armistizio di dieci anni. Ma non lo rispettò. Con speciose pretesti, ruppe la tregua e marciò sulla Mecca con 10.000 uomini. Abu Sufyan si rese conto che la partita era aperta e non gli si oppose. - Maometto - distrusse gl'idoli della Kaaba, ma rispettò la Pietra Nera e sanzionò il bacio ritualistico su di essa. Proclamò la Mecca città santa dell'Islam, confermando così il suo primato religioso. E da quel momento riunì nella sua persona i poteri di Dio e di Cesare. (pag. 384)
    Volendo compiere il pellegrinaggio disarmato, gli venne negato l'accesso ai luoghi sacri. L'anno successivo venne armato e in poche ore la Mecca fu conquistata grazie al fatto che la maggioranza dei suoi abitanti ormai parteggiava per il Profeta (su di Lui la pace). Non esiste un bacio "ritualistico" della pietra nera. Si tratta di una tradizione dei pellegrini che peró non ha carattere né ritualistico né obbligatorio.
    Citazione Originariamente Scritto da DonCamillo Visualizza Messaggio
    Sulla riforma del calendario Maometto toppò clamorosamente: Come gli Ebrei, gli Arabi avevano diviso l'anno in dodici mesi di ventotto giorni. Ogni tre anni, per rimettersi al passo col sole, aggiungevano un mese supplementare. Maometto abolì quest'ultimo imponendo una riparazione in mesi alternativamente di trenta e ventinove giorni. Così il calendario musulmano perse il passo con la vicenda delle stagioni e ogni due anni e mezzo si trovò in anticipo di un anno sul calendario cristiano. (pag. 385) Evidentemente Allah quella volta gli aveva suggerito male.
    Il calendario mussulmano é semplicemente un calendario lunare. Ogni due anni e mezzo circa, si trova in anticipo di un mese e non di un anno. La conta dei giorni, la matematica, il linguaggio sono convenzioni. Il calendario cinese é ad esempio diviso in cicli di dodici e di sessanta anni. Se ne potrebbe inventere uno basato sulla precessione degli equinozi o delle macchie solari, la realtá non verrebbe per questo né cambiata né "toppata". Preferire un calendario piuttosto che un altro é una questione di gusti.

  6. #226
    BERLUSCOPERTA.BLOGSPOT.CO M
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    La religione cattolica non è solo la religione che riconosce in Gesù Cristo il profeta atteso dai tempi di Abramo, è una religione che riconosce per Cristo un "nuovo testamento" in netta contrapposizione al vecchio, ed è una religione al centro della quale c'è Cristo e le parole di cristo, non il DIO della torah e le sue parole. Di conseguenza una religione come quella musulmana pregando lo stesso Dio dei cristiani non è accomunabile al cristianesimo quanto è invece nettamente divisa dalla questione del profeta che è molto, molto più importante del Dio del vecchio testamento, e in entrambe le religioni. Quando il papa ricorda che "la verità sta da una parte sola" nonostante la tolleranza verso l'islam e le altre religioni anche abramitiche, pone molto più l'accento sulla differenza fondamentale, che è quella su Cristo, perchè è Cristo la figura centrale della religione cattolica, non Dio.
    ..Perchè i giudici invece di applicare la legge la interpretano

  7. #227
    Betelgeuse
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    Citazione Originariamente Scritto da Abdullah Visualizza Messaggio
    In numerose scuole sono stati introdotti menu adatti ai mussulmani, come si fa sugli aerei, negli alberghi e negli ospedali. Mi sembra un buon esempio di civiltá e non un "fattaccio".
    Aerei e alberghi sono privati e si regolano come vogliono. ma in ospedali e scuole non puoi metterti a dettar legge come fanno quelli che scaraventano il crocifisso dalla finestra o pretendono di scegliersi il medico su misura e se non lo è non lo fanno nemmeno avvicinare mandando in tilt l'intero reparto. ti prendi quello che prendono gli altri, altrimenti c'è sempre l'opzione pranzo da casa: libero di mangiare ciò che vuoi senza rompere le scatole a nessuno.
    in realtà, dopo le rimostranze dei genitori musulmani che si sono accorti di quanto il prosciutto piaccia anche ai loro pargoli, certe mense scolastiche hanno pensato bene di bandirlo dal menù togliendolo anche a chi islamico non è. e questo non è un buon esempio di civiltà, è solo un'espressione di calabraghismo beota.

    I terroristi sono sempre troppi, ma non hanno nulla a che fare con
    etnie o con religioni, casomai con piani politici terrificanti. Gli zingari sono una piaga sociale che l'Italia si procura da sé:

    Il fondo sociale europeo prevede programmi specifici per l'integrazione
    della comunità rom. In totale abbiamo già stanziato 275 milioni di
    euro.

    E per l'Italia?
    "Per l'Italia, zero".
    Barroso su Repubblica

    Sarebbe fin troppo facile risponderti che non tutti i musulmani sono terroristi (anche se ben pochi disapprovano apertamente) ma quasi tutti i terroristi sono musulmani...quanto agli zingari, il problema non è di quelli risolvibili a suon di quattrini, è solo culturale.

    La richiesta di fermarsi per la preghiera non mi sembra una mostruositá. Fa piú male la pausa per la sigaretta o per il caffé.
    Piscine pubbliche separate ci sono anche a Berlino e Monaco e vengono indicate come vessillo delle conquiste del femminismo. Pensa che ci sono anche Frauen-taxi!
    Può darsi, ma non hanno niente a che vedere con le norme di tipo religioso, e di una religiosità del tutto aliena, che si vorrebbero introdurre nel tessuto sociale occidentale. a ben guardare la mostruosità è qui, in questo doppiopesismo benevolente e complice di una società a due teste, una agnostica tout court l'altra pseudoreligioso-sincretica fino all'idiozia. ma dov'è il laicismo che viene sempre sbattuto in faccia quando si stigmatizza l'invadenza della Chiesa cattolica?

  8. #228
    Betelgeuse
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    Citazione Originariamente Scritto da Abdullah
    Da una parte chi dice che l'UCOII vuole la poligamia, dall'altra l'UCOII che smentisce.
    Quali fonti superpartes dovremmo tirare in ballo?
    Certo non quelle legate all'Ucoii.

    Confondere mele e pere è un trucco vecchio come il mondo. la differenza è che chi uccide in nome dell'Islam non ha alcun diritto di chiamarsi mussulmano.
    E questo non è vero. il Corano raccomanda caldamente di combattere ed uccidere senza pietà gli infedeli, molti versetti sono un incitamento alla violenza senza mezzi termini:

    Sura 5 (33): «La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al suo messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l'ignominia che li toccherà in questa vita; nell'altra vita avranno castigo immenso».

    "Prendeteli ed uccideteli dove li trovate" (Sura 4:89)

    "Perché in verità coloro che avran rifiutato fede ai nostri segni li faremo ardere in un fuoco e non appena la loro pelle sarà cotta dalla fiamma la cambieremo in altra pelle, e che meglio gustino il tormento, perché Dio è potente e saggio" (4:56)

    "E io getterò il panico nel cuore dei miscredenti. Percuotete, percuotete dunque le cervici, percuotete e spezzate ogni dito! Ecco quel che vi spetta! Gustatelo! E sappiate che chi rifiuta fede avrà il tormento del fuoco! Ma non voi li uccideste, bensì Dio li uccise" (Sura 8:12-17)

    "Quando poi saran trascorsi i mesi sacri, uccidete gli idolatri dovunque li troviate, prendeteli, circondateli, appostateli ovunque in imboscate" (Sura 9:5)

    "Combatteteli dunque finché non vi sia più scandalo e il culto tutto sia reso solo a Dio" (Sura 8:39)

    "Quando incontrate in battaglia quei che rifiutano la fede colpite le cervici, finché li avrete ridotti a vostra mercè, poi stringete bene i ceppi: dopo, o fate loro grazia oppure chiedete il prezzo del riscatto, finché la guerra non abbia deposto il suo carico d'armi" (Sura 47:4)

    Il versetto 29 indica chiaramente che tra gli infedeli sono compresi anche ebrei e cristiani: «Combattete quelli, tra la gente della Scrittura, che non scelgono la religione della verità» (sura 5, versetto 51): «Oh voi che credete, non sceglietevi per amici i giudei e i Cristiani»; inoltre, il Corano incita a non aver pietà del nemico finché non si converta (sura 47, versetto 35): «Non siate dunque deboli e non proponete l'armistizio mentre siete preponderanti». ecc ecc ecc...altro che pace e amore.

  9. #229
    DonCamillo
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    Citazione Originariamente Scritto da Betelgeuse Visualizza Messaggio
    Aerei e alberghi sono privati e si regolano come vogliono. ma in ospedali e scuole non puoi metterti a dettar legge come fanno quelli che scaraventano il crocifisso dalla finestra o pretendono di scegliersi il medico su misura e se non lo è non lo fanno nemmeno avvicinare mandando in tilt l'intero reparto. ti prendi quello che prendono gli altri, altrimenti c'è sempre l'opzione pranzo da casa: libero di mangiare ciò che vuoi senza rompere le scatole a nessuno.
    in realtà, dopo le rimostranze dei genitori musulmani che si sono accorti di quanto il prosciutto piaccia anche ai loro pargoli, certe mense scolastiche hanno pensato bene di bandirlo dal menù togliendolo anche a chi islamico non è. e questo non è un buon esempio di civiltà, è solo un'espressione di calabraghismo beota.

    C'erano (a Medina) tuttavia parecchie difficoltà da superare. La maggioranza dei medinesi non accettavano il suo credo:il profeta li chiamò "i Dissidenti", come se fossero loro ad essersi distaccati dalla sua religione, invece che lui dal quella loro, (Indro Montanelli)

  10. #230
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    Citazione Originariamente Scritto da Betelgeuse Visualizza Messaggio
    Certo non quelle legate all'Ucoii.


    E questo non è vero. il Corano raccomanda caldamente di combattere ed uccidere senza pietà gli infedeli, molti versetti sono un incitamento alla violenza senza mezzi termini:

    Sura 5 (33): «La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al suo messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l'ignominia che li toccherà in questa vita; nell'altra vita avranno castigo immenso».

    "Prendeteli ed uccideteli dove li trovate" (Sura 4:89)

    "Perché in verità coloro che avran rifiutato fede ai nostri segni li faremo ardere in un fuoco e non appena la loro pelle sarà cotta dalla fiamma la cambieremo in altra pelle, e che meglio gustino il tormento, perché Dio è potente e saggio" (46)

    "E io getterò il panico nel cuore dei miscredenti. Percuotete, percuotete dunque le cervici, percuotete e spezzate ogni dito! Ecco quel che vi spetta! Gustatelo! E sappiate che chi rifiuta fede avrà il tormento del fuoco! Ma non voi li uccideste, bensì Dio li uccise" (Sura 8:12-17)

    "Quando poi saran trascorsi i mesi sacri, uccidete gli idolatri dovunque li troviate, prendeteli, circondateli, appostateli ovunque in imboscate" (Sura 9)

    "Combatteteli dunque finché non vi sia più scandalo e il culto tutto sia reso solo a Dio" (Sura 89)

    "Quando incontrate in battaglia quei che rifiutano la fede colpite le cervici, finché li avrete ridotti a vostra mercè, poi stringete bene i ceppi: dopo, o fate loro grazia oppure chiedete il prezzo del riscatto, finché la guerra non abbia deposto il suo carico d'armi" (Sura 47:4)

    Il versetto 29 indica chiaramente che tra gli infedeli sono compresi anche ebrei e cristiani: «Combattete quelli, tra la gente della Scrittura, che non scelgono la religione della verità» (sura 5, versetto 51): «Oh voi che credete, non sceglietevi per amici i giudei e i Cristiani»; inoltre, il Corano incita a non aver pietà del nemico finché non si converta (sura 47, versetto 35): «Non siate dunque deboli e non proponete l'armistizio mentre siete preponderanti». ecc ecc ecc...altro che pace e amore.
    Cara bellissima betelgeuse (mi riferisco alla stella) sono d'accordissimo con te! perchè adesso non ci posti anche qualche passo del genere della bibbia? o se vuoi lo faccio io!
    ..Perchè i giudici invece di applicare la legge la interpretano

 

 
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