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08/11/2007 Chiudi Nomine e appalti pilotati, l’Udeur nel mirino
ROSARIA CAPACCHIONE Una pratica all’ufficio urbanistico di Cerreto Sannita. Un’altra a quello di Matera, un’altra ancora a Salerno. E poi il fascicolo relativo alla costruzione del nuovo padiglione di medicina, appaltato dall’azienda ospedaliera di Caserta due anni fa. In comune c’è un nome, quello dello studio di progettazione che fa capo a Carlo Camilleri, ingegnere di Benevento, presidente dell’Autorità di bacino del Sele, consuocero del ministro della Giustizia Clemente Mastella. Sono gli atti amministrativi, preliminari all’affidamento dei lavori di bonifica di alvei fluviali o di realizzazione di opere edili, acquisiti o sequestrati dai carabinieri e sui quali sta indagando la Procura di Santa Maria Capua Vetere. Pratiche che presenterebbero alcune anomalie tecniche e che, in qualche caso, sarebbero state annullate dallo stesso committente. È accaduto, per esempio, all’appalto casertano: lo scorso anno la direzione generale destinò i fondi, già stanziati, alla ristrutturazione di altri reparti; la costruzione del padiglione nuovo saltò e con essa la gara alla quale lo studio Camilleri aveva partecipato, risultando quarto, ma che sarebbe stata ugualmente aggiudicata alla sua impresa in virtù della rinuncia delle altre tre ditte. È sulle ragioni delle defezioni delle tre imprese, come sull’iter che ha portato alla nomina «anomala» di Gino Abbate ai vertici del consorzio Asi di Benevento che si sta soffermando l’attenzione degli investigatori. Uno stesso filone d’indagine, che sembra ruotare attorno a ditte e a professionisti, tutti legati all’Udeur, che al momento ha prodotto un avviso di garanzia al presidente della giunta regionale, Antonio Bassolino, indagato per abuso d’ufficio. Il governatore della Campania avrebbe dovuto essere interrogato già ieri mattina, data fissata nell’invito a comparire notificatogli nei giorni scorsi; l’appuntamento sarebbe slittato a domani. Nella contestazione si fa riferimento, appunto, alla nomina di Abbate, che risale al dicembre dello scorso anno, decisa attraverso un’ordinanza presidenziale che ratificava una decisione della giunta regionale. Ma quel posto, secondo la tesi sostenuta dal presidente uscente del consorzio, era stato creato ad arte dal nulla, commissariando l’ente e poi affidandolo non più, come concordato in sede politica, a un esponente diessino ma a un uomo dell’Udeur, che del partito di Mastella era stato anche segretario cittadino a Benevento. Abbate in tempi recentissimi è stato contestato per la gestione dell’area industriale di Ponte Valentino dove ha localizzato un impianto, finanziato dalla Regione, per la produzione di biomasse destinato ad alimentare l’ospedale e il tribunale di Benevento. Un’interferenza indebita, ha sempre sostenuto Pellegrino Paolucci, l’ex presidente Asi, che quella nomina aveva contestato pesantemente. Interferenze sulle quali sarebbe stato chiesto conto anche ai manager e agli imprenditori esclusi dagli appalti, sentiti come persone informate sui fatti nelle ultime settimane dal pm Alessandro Cimmino e dai carabinieri, interessati a sapere se, e da chi, ci sono state pressioni per la rinuncia agli appalti o agli affidamenti di importanti incarichi professionali. Pressioni politiche da parte di esponenti dell’Udeur anche di primissimo piano, come il segretario provinciale di Caserta Nicola Ferraro (che è presidente della prima commissione del consiglio regionale), il presidente del consiglio regionale Sandra Lonardo (sia l’Asi sia le aziende ospedaliere ricevono i finanziamenti dalla Regione) o lo stesso Guardasigilli. Massimo riserbo sulle risposte date dalle persone interrogate, silenzio comprensibile vista la delicatezza dell’indagine e il ruolo (familiare, prima che imprenditoriale) del professionista - Carlo Camilleri - beneficiario delle commesse sulle quali sono in corso le indagini. Molte delle gare alle quali ha partecipato l’ingegnere di Benevento sarebbero state indette in provincia di Caserta tra il 2004 e il 2006 e riguarderebbero, oltre alla costruzione del nuovo padiglione dell’ospedale di via Tescione, anche lavori di bonifica e di consolidamento commissionati dai consorzi intercomunali per lo smaltimento dei rifiuti, come il Ce1.