come finirà?


come finirà?


Dai speriamo bene, anche se la lazio ha un assurbo bisogno di punti..




Ve sfonnamo!!!


Che godimento amici, e che Borriello!
Un grande passo avanti per noi, ora a 8 punti dalla retrocessione!




13/01/2008 14.53.52
Lazio vs Genoa: le formazioni
Ballottaggi a favore di De Rosa e Milanetto. Mundingayi s'infortuna nel riscaldamento
Lazio: Ballotta, Scaloni, Stendardo, Cribari, Zauri (c), Behrami, Mutarelli, Baronio, Mauri, Rocchi (41'st Tare), Pandev. A disposizione: Muslera, Scaloni, Kolarov, Artipoli, Vignaroli. All. Rossi.
Genoa: Rubinho, Bovo, De Rosa, Criscito, Rossi (c), Konko, Milanetto, Juric, Sculli, Borriello, Leon. A disposizione: Scarpi, Masiello, Santos, Lucarelli, Paro, Fabiano, Figueroa. All. Gasperini.
Arbitro: sig. Stefanini di Prato.
Assistenti: sigg. Ghiandai e Bianchi.
Quarto Uomo: sig. Pierpaoli.
Reti: 23'pt Mauri.
Note: 20mila spettatori. Circa 1.500 genoani. Ammoniti: Mutarelli.
13/01/2008 15.59.24
Primo tempo: Lazio-Genoa 1-0
Il Grifo spreca, l’Aquila segna. Buona prestazione, ma senza incisività in zona gol
Roma – Il Genoa gioca meglio, la Lazio sa fare gol. In sintesi la fotografia della prima frazione, che consegna una gara piacevole, in cui i rossoblù possono mordersi le mani per le occasioni gettate al vento. A favore di De Rosa e Milanetto i dubbi della vigilia. Il Grifone si posiziona a quattro in difesa, con l’arretramento di Konko che controlla Rocchi. Nella Lazio, Rossi è costretto a rivedere i piani. Nel riscaldamento s’infortuna Mundingayi e il forfait porta all’inserimento di Scaloni dietro, con lo spostamento di Beharmi esterno di centrocampo. Parte forte il Vecchio Balordo all’Olimpico dopo un’attesa lunga dodici anni. Affronta gli avversari a viso aperto, prende il comando e al 6’, su imbeccata di Leon, sfiora il vantaggio con Borriello che tocca di poco a lato. La risposta dei locali? Una conclusione dal limite di Baronio bloccata da Rubinho. Sul capovolgimento un’occasione d’oro per i rossoblù, dopo che Borriello serve su un piatto d’argento a Juric. A tu per tu con il portiere, botta angolata del croato e Ballotta respinge. Provano a macinare gioco i biancocelesti, ma le azioni non sgorgano fluide, ben contrastate alla fonte. Il Grifo tiene il campo e non rinuncia ad affondare. La distanza tra i reparti è giusta, il pressing puntuale, le ripartenze efficaci soprattuto in Rossi. Le gambe girano a dovere, non assistite dalla precisione dei piedi. Al 23’ le aquile volano in gol su azione dalla bandierina. Baronio centra in area dove Borriello ostacola la respinta di Rubinho, corta e sul sinistro di Mauri che insacca da dieci metri. Il Genoa si dà una mossa e spara due cartucce mica da ridere. La prima con Konko e son brividi a Ballotta già superato. Poi con Sculli pescato da Leon e il rasoterra è fuori di un soffio. Alla mezz’ora la Lazio reclama per un intervento di Konko su Pandev, nei pressi di Rubinho a cui sfugge il pallone. L’unico errore macchiato di rosso (e di blu) è la mancanza di incisività in zona gol, a fronte di iniziative lucide e ficcanti. Rossi in panchina mastica la cicca alla velocità della luce, non una novità, ma la conferma che il Genoa gioca e lo fa bene. Nel finale il ritmo cala e sono i tifosi, arrivati in massa a Roma, a spingere la squadra. Al 41’ Rocchi getta la spugna sostituito da Tare. Dopo due minuti di recupero si va negli spogliatoi.
13/01/2008 17.00.15
Secondo tempo: Lazio-Genoa 1-2
Il Grifo ribalta il punteggio con Borriello e conquista una vittoria d’oro
Roma – La Lazio s’incarta su se stessa e il Genoa impara a segnare. Piazza l’uno-due micidiale a inizio ripresa, stringe i denti e conquista un successo strameritato, sul campo dei romani che mancava dalla notte dei tempi (1959). Nessun cambio nell’intervallo e il primo allarme lo porta Behrami, con una volata di quaranta metri sigillata da un diagonale sul fondo. Il Genoa spinge e al 5’ ottiene la prima ricompensa, quando Stefanini fischia uno sgambetto di Stendardo su Milanetto, smarcato da Juric. Dal dischetto Borriello non sbaglia, palla da una parte e Ballotta dall’altra. Il nono gol per il numero 22. Si infiamma la partita e Leon ci sguazza, lasciando il segno e seminando avversari. E’ lui a guadagnare la punizione, che Milanetto pilota sulla testa di Borriello, che insacca di prepotenza. Troppo bello e risultato invertito nel giro di poco. Ora è il Genoa a far girare palla, spezzare il ritmo, menare le danze. Gasperini rinforza la contraerea con Santos richiamando Sculli. Il baricentro si abbassa sulla pressione bianoceleste, esercitata più con il cuore che con raziocinio dai ragazzi di Rossi. Leon conficca spine, una dopo l’altra, sul fianco sinistro dei capitolini. Poi è Tare (16’) a tarare i riflessi di Rubinho, mentre sale l’urlo della Gradinata Nord da trasferta. Le consegne tattiche, studiate alla lavagna, di tanto in tanto non trovano applicazione sul terreno. Le squadre si allungano, il Genoa tiene botta e conquista angoli. Borriello sembra non avere più birra, dopo aver fatto schiumare i dirimpettai. E’ un Genoa che sa quel che vuole, fa uscire la Lazio per aprire gli spazi. Efficace nel chiuderli, arricciando le linee davanti a Rubinho. Dentro Paro per Leon e Del Nero per Scaloni. Il Genoa culla il sogno della vittoria, la Lazio si affida a tiracci da distanze siderali, cerando di spezzarlo, senza risultati apprezzabili. E’ un turbo-Rossi quello che domina la fascia, guardando dallo specchietto gli avversari farsi piccoli. De Rosa e Santos allontanano le minacce, che spiovono sotto forma di cross prossimi a campanili. Accenna a un forcing la Lazio che deve stare attenta alle infilate. Come quando Rossi sollecita alla parata Ballotta (38’), mentre Pandev alza la mira (39’). C’è gloria anche per Masiello che dà il cambio a Milanetto. Il recupero dura quattro minuti ma non succede più nulla. Il 2008 si apre, come si era chiuso, con un Genoa vincente.
da http://www.genoacfc.it/home2.asp


Sono una squadra di cadaveri, se non retrocederà sarà solo grazie all'aiuto del palazzo... per mezzo degli arbitri.
Comunque complimenti a Stefanini, che non si è lasciato condizionare dall'ambiente, anche se avrebbe dovuto espellere Mutarelli per il fallo su Leon in occasione della punizione che poi è stata un assist per il secondo goal di Borriello.
I giocatori della lazio sono dei cascatori, contro ogni tipo di fair play, e piagnoni.


dai uomo libero non patirci..al ritorno vincete voi..

