Gli scheletri nell'armadio del Che Guevara violentopacifista
Indovina,indovinello.Chi ha proferito queste parole: ?"AMO L'ODIO, BISOGNA CREARE L'ODIO E L'INTOLLERANZA TRA GLI UOMINI, PERCHE' QUESTO RENDE GLI UOMINI FREDDI, SELETTIVI E LI TRASFORMA IN UNA PERFETTA MACCHINA PER UCCIDERE".No non è Hitler, nè Stalin, nè Pol Pot.Indovinate chi ha detto quest'altra frase alla moglie :"Mi sento vivo e assetato di sangue".E chi è che ,quando uccide Eutimio Guerra,suo compagno in guerra, perchè sospettato di passare informazioni al nemico, dice: «Ho risolto il problema con una pallottola calibro 32 nella tempia destra. Ora ho io le sue cose».Vi aiuto.Non ci arrivereste mai.E' nato in Argentina ed hai magari , purtroppo,una maglietta con la sua foto impressa.Si,incredibile dictu, è lui Ernesto Guevara!Si dice che in Argentina i giovani usino dire questo: «Tiengo una remera del Che y no sé por qué» («Ho una maglietta del Che, ma non so per quale motivo»)."Liberazione", il quotidiano comunista impenitente, intitolava ,nel giorno del quarantesimo anniversario della sua morte: «Evviva Che Guevara», «uno dei grandi del XX secolo».Certamente grande, ma forse grande macellaio volevano dire.Indovinate chi è uscito anche dall'oblio per celebrare il Che? Si è lui: Gianni Minà, che sembra avere sempre e solo due articoli,sempre gli stessi.Uno per Maradona, uno per Che Guevara.L'ultimo articolo del Minà si intitolava:«Guevara, l’eroe che continua a nascere».Altro estimatore di Guevara è Francesco Guccini, quello le cui canzoni sono idolatrate come "'d'autore", ma che sono sempre la stessa lagna parlata e con la erre moscia che fa tanto radical chic.Ascoltate cosa dice Andy Garcia, esule cubano : «La gente indossa la maglietta con il suo volto come un’opera di pop art. Ma non sanno nemmeno chi fosse. Sembra una rock star. E invece fece uccidere moltissime persone senza processo e senza che avessero la possibilità di difendersi». Nell "progetto Cuba Archive" alla voce “Vittime di Che Guevara in Cuba” vengono addebitate , direttamente o indirettamente ,quattordici vittime che furono eliminate dal comandante in Sierra Maestra, durante la guerriglia contro gli uomini di Fulgencio Batista, tra il 1957 e il 1958. Dal 1 al 3 gennaio del 1959, a Santa Clara, il nostro "Che" fece fucilare altre 23 persone. Quando era comandante della Cabaña, la fortezza dell’Havana adibita a prigione, fece uccidere ben 164 persone.Quando Guevara fu nominato "procuratore" (meglio boia) della prigione della Cabana uccise molte migliaia di persone ,specialmente ex compagni d'armi che si rifiutavano di obbedire e che si mantenevano, al contrario del "CHE", democratici e non violenti. "Un dettagliato regolamento elaborato puntigliosamente dal medico argentino - scrive Massimo Caprara, segretario personale di Togliatti in un articolo apparso su Il Timone (n. 20 luglio-agosto 2002) - fissa le punizioni corporali per i dissidenti recidivi e “pericolosi” incarcerati: salire le scale delle varie prigioni con scarpe zavorrate di piombo; tagliare l’erba con i denti; essere impiegati nudi nelle “quadrillas” di lavori agricoli; venire immersi nei pozzi neri (di merda, ndr)”.Ed i processi come erano? Javier Arzuaga, il cappellano basco a La Cabaña testualmente dice: «C’erano circa ottocento prigionieri in uno spazio adeguato a non più di trecento persone: membri dell’esercito e della polizia di Batista, qualche giornalista, alcuni uomini d’affari e commercianti. Il Tribunale Rivoluzionario era composto da guerriglieri, mentre Che Guevara presiedeva la Corte d’Appello. Il Che non annullò mai alcuna sentenza. […] In molti casi implorai il Che di usare clemenza con alcuni prigionieri: rammento in particolare il caso di Ariel Lima, un ragazzino. Il Che non cedette mai alle mie insistenze, così come Fidel». Una voce isolata? No, se si ascolta José Vilasuso, che faceva parte del tribunale di La Cabaña: «Le direttive del Che stabilivano che dovessimo agire nel modo più risoluto, vale a dire che [gli accusati] erano tutti assassini e che il modo rivoluzionario di procedere doveva essere implacabile». Un ex comandante delle truppe di Guevara, Jaime Costa Vázquez conferma tutto: «Nel dubbio, fucilare!».Ernesto Che Guevara. nel 1956 arrivò ad uccidere un ragazzo non ancora ventenne, un guerrigliero della sua fazione, perche aveva rubato un pezzo di pane.Direttamente subito dopo la scoperta del "fattaccio" Guevara lo fece fucilare ad un palo.Nel 1960 il "pacifista", istituisce un campo di concentramento sulla penisola di Guahana, dove morirono oltre 50.000 oppositori del regime comunista istaurato.E che dire di un campo di concentramento di Capitolo nella zona di Palos che è uno speciale campo per bambini sotto i 10 anni!!! E le condizioni carcerarie? Le case di detenzione “Kilo 5,5” a Pinar del Rio sono definite “tostadoras”, ossia tostapane, per il calore devastante da sopportare.Il carcere “Tres Racios de Oriente” include celle soffocanti larghe appena un metro, alte 1,8 e lunghe 10 metri, chiamate “gavetas”. La prigione “Nueva Carceral de la Habana del Est” ospita omosessuali dichiarati o sospettati in base a semplici delazioni.Solo perchè omosessuali.Guardate il film su Reinaldo Arenas “Prima che sia notte”, del 2000.Nonostante il nostro Che odiasse (o fingesse di odiare ) le proprietà e dicesse di odiare lo "sporco" denaro, abitava in una grande e lussuosa casa colonica in un quartiere residenziale a l'AVANA. Quindi per gli altri povertà forzata, mentre per lui lusso più sfrenato.E che ne direste del Che nominato ministro dell’Industria e presidente del Banco nacional de Cuba (la banca centrale)? Sarebbe assurdo ,vero? No è avvenuto anche questo.Come tutto quello che vi ho raccontato.




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Che Guevara during his time as Cuba's industry minister

