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Risultati da 1 a 10 di 32
  1. #1
    спартак
    Ospite

    La pena di morte è compatibile con l'anarchia?

    La pena di morte è compatibile con l'anarchia? Io mi sono convinto che sono incompatibili e vi riporto il mio ragionamento.

    Se abbiamo più associazioni protettive in concorrenza un caso molto probabile è che prima o poi il cliente di una causerà un danno ingiusto al cliente di un'altra. Quindi il danneggiato si rivolgerà alla sua agenzia perché punisca il responsabile. Il colpevole invocherà allora l'aiuto della sua agenzia.
    A questo punto per le due agenzie non conviene farsi la guerra. Nessuno infatti accetterebbe la protezione di un'agenzia coinvolta in continue guerre con altre agenzie.
    Quindi si rivolgeranno ad un giudice terzo che valuterà il caso. Perciò tutti acquisterebbero coperture protettive che non valgono nei casi in cui si aggredisce. O che si limiterebbero in quei casi ad evitare punizioni esorbitanti.
    Ora ipotizziamo che il giudice infligga la pena di morte al colpevole. L'agenzia del colpevole deve accettare la sentenza? Io credo che le sarebbe fatale dal punto di vista del mercato. La mia supposizione è: nessuno si farebbe proteggere da un'agenzia che accetti ai clienti venga inflitta la pena capitale.
    Pertanto il mercato mostrerebbe pochissimo apprezzamento verso questo tipo di servizio e si affermerebbero agenzie che permettono al massimo la reclusione a vita prima di opporsi alle sentenze. Per analoghi motivi penso che sparirebbero anche i tribunali che comminano la pena di morte.
    Potrebbe però verificarsi che qualcuno accetti di correre il rischio: potrebbero esserci agenzie che accettano la pena di morte e agenzie che non la accettano. Ora se il danneggiato appartiene ad una agenzia che respinge la pena capitale non ha titolo di chiede ad altri un onere che lui non vuole sostenere. Ma se il danneggiato appartiene ad una agenzia che accetta la pena di morte e il colpevole ad una che la respinge? A mio avviso la guerra sarebbe inevitabile. Infatti per queste due agenzie sarebbe impossibile scendere a patti anche solo sulla scelta di un giudice.
    Proprio per evitare la guerra penso che si affermerebbe come unica la condizione maggioritaria ovvero quella contraria alla pena capitale.

    Ogni contributo è bene accetto.

    спартак

  2. #2
    email non funzionante
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  3. #3
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    Li dove ho inalzato mura solide a difesa dell'agressore Socialista. Li dove la strada ha il mio nome. Li dove ho costruito una torre bene armata in difesa della Libertà. Li dove sono Sovrano e i messi dello Stato non sono i benvenuti.
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    In questi casi non posso che rifarmi alle parole del mio mentore, Rothbard. Rothbard spiega che in una società Anarcocapitalista, la violenza può essere usata solo per difesa. Un giudice o un arbitro (l'arbitrato esiste già oggi e è molto eficace), si pone tra le due agenzie e dichiara che la parte che ha comesso il reato dovrà risarcire la parte lesa oppure scontare una pena in un carcere sempre privato in mano all'agenzia di protezione o a una agenzia privata di carceri. Se il giudice dov'esse ordinare la morte dell'imputato, a chi darebbe l'ordine di eseguirla? A un altro essere umano, o lui stesso potrebbe farlo. Ma facendolo compie un ingiustizia enorme pe run Liebrtarian. Scaglia la pietra della violenza per primo, e in quel caso, l'imputato avrebbe diritto a difendersi con la violenza, fino a uccidere il giudice, se ritenesse di potersi salvare solo uccidendolo. Un Libertarian è per la vita. Non per la morte. Il Libertarian usa la violenza solo come eccezionale forma di difesa.
    Citazione Originariamente Scritto da спартак Visualizza Messaggio
    La pena di morte è compatibile con l'anarchia? Io mi sono convinto che sono incompatibili e vi riporto il mio ragionamento.

    Se abbiamo più associazioni protettive in concorrenza un caso molto probabile è che prima o poi il cliente di una causerà un danno ingiusto al cliente di un'altra. Quindi il danneggiato si rivolgerà alla sua agenzia perché punisca il responsabile. Il colpevole invocherà allora l'aiuto della sua agenzia.
    A questo punto per le due agenzie non conviene farsi la guerra. Nessuno infatti accetterebbe la protezione di un'agenzia coinvolta in continue guerre con altre agenzie.
    Quindi si rivolgeranno ad un giudice terzo che valuterà il caso. Perciò tutti acquisterebbero coperture protettive che non valgono nei casi in cui si aggredisce. O che si limiterebbero in quei casi ad evitare punizioni esorbitanti.
    Ora ipotizziamo che il giudice infligga la pena di morte al colpevole. L'agenzia del colpevole deve accettare la sentenza? Io credo che le sarebbe fatale dal punto di vista del mercato. La mia supposizione è: nessuno si farebbe proteggere da un'agenzia che accetti ai clienti venga inflitta la pena capitale.
    Pertanto il mercato mostrerebbe pochissimo apprezzamento verso questo tipo di servizio e si affermerebbero agenzie che permettono al massimo la reclusione a vita prima di opporsi alle sentenze. Per analoghi motivi penso che sparirebbero anche i tribunali che comminano la pena di morte.
    Potrebbe però verificarsi che qualcuno accetti di correre il rischio: potrebbero esserci agenzie che accettano la pena di morte e agenzie che non la accettano. Ora se il danneggiato appartiene ad una agenzia che respinge la pena capitale non ha titolo di chiede ad altri un onere che lui non vuole sostenere. Ma se il danneggiato appartiene ad una agenzia che accetta la pena di morte e il colpevole ad una che la respinge? A mio avviso la guerra sarebbe inevitabile. Infatti per queste due agenzie sarebbe impossibile scendere a patti anche solo sulla scelta di un giudice.
    Proprio per evitare la guerra penso che si affermerebbe come unica la condizione maggioritaria ovvero quella contraria alla pena capitale.

    Ogni contributo è bene accetto.

    спартак

  4. #4
    спартак
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da JohnPollock Visualizza Messaggio
    In questi casi non posso che rifarmi alle parole del mio mentore, Rothbard. Rothbard spiega che in una società Anarcocapitalista, la violenza può essere usata solo per difesa. Un giudice o un arbitro (l'arbitrato esiste già oggi e è molto eficace), si pone tra le due agenzie e dichiara che la parte che ha comesso il reato dovrà risarcire la parte lesa oppure scontare una pena in un carcere sempre privato in mano all'agenzia di protezione o a una agenzia privata di carceri. Se il giudice dov'esse ordinare la morte dell'imputato, a chi darebbe l'ordine di eseguirla? A un altro essere umano, o lui stesso potrebbe farlo. Ma facendolo compie un ingiustizia enorme pe run Liebrtarian. Scaglia la pietra della violenza per primo, e in quel caso, l'imputato avrebbe diritto a difendersi con la violenza, fino a uccidere il giudice, se ritenesse di potersi salvare solo uccidendolo. Un Libertarian è per la vita. Non per la morte. Il Libertarian usa la violenza solo come eccezionale forma di difesa.
    Certo, l'immoralità della pena di morte per noi anarco-capitalisti non credo che sia in discussione. Infatti qui ragionavo puramente in termini di mercato.

  5. #5
    il pescatore
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    Citazione Originariamente Scritto da спартак Visualizza Messaggio
    Certo, l'immoralità della pena di morte per noi anarco-capitalisti non credo che sia in discussione.
    qua non sono d'accordo...sostanzialmente la pena deve essere proporzionata al danno...ovviamente in caso di omicidio o di strage i parenti del danneggiato (ovviamente il danneggiato non potrebbe) avrebbero il diritto di attuare la "giustizia proporzionata", che come potete ben immaginare, sarebbe la pena di morte.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da JohnPollock Visualizza Messaggio
    In questi casi non posso che rifarmi alle parole del mio mentore, Rothbard. Rothbard spiega che in una società Anarcocapitalista, la violenza può essere usata solo per difesa. Un giudice o un arbitro (l'arbitrato esiste già oggi e è molto eficace), si pone tra le due agenzie e dichiara che la parte che ha comesso il reato dovrà risarcire la parte lesa oppure scontare una pena in un carcere sempre privato in mano all'agenzia di protezione o a una agenzia privata di carceri. Se il giudice dov'esse ordinare la morte dell'imputato, a chi darebbe l'ordine di eseguirla? A un altro essere umano, o lui stesso potrebbe farlo. Ma facendolo compie un ingiustizia enorme pe run Liebrtarian. Scaglia la pietra della violenza per primo, e in quel caso, l'imputato avrebbe diritto a difendersi con la violenza, fino a uccidere il giudice, se ritenesse di potersi salvare solo uccidendolo. Un Libertarian è per la vita. Non per la morte. Il Libertarian usa la violenza solo come eccezionale forma di difesa.
    a sentir te pare che Rothbard escluda la pena di morte, ma cosi' non è...

  7. #7
    спартак
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da Jefferson Visualizza Messaggio
    a sentir te pare che Rothbard escluda la pena di morte, ma cosi' non è...
    Citazione Originariamente Scritto da il pescatore Visualizza Messaggio
    qua non sono d'accordo...sostanzialmente la pena deve essere proporzionata al danno...ovviamente in caso di omicidio o di strage i parenti del danneggiato (ovviamente il danneggiato non potrebbe) avrebbero il diritto di attuare la "giustizia proporzionata", che come potete ben immaginare, sarebbe la pena di morte.
    Le vostre considerazioni per me sono giuste, infatti ho postato un mio ragionamento personale con più di un dubbio e senza pretese di validità. Cosa ne pensate dello scenario che ho ipotizzato? Vi sembra verosimile?

  8. #8
    God, Gold, Gun
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    non lo so, certe discussioni sono interessanti, ma come ripeto sempre, trattasi di ipotesi e nulla più: come posso sapere cosa salterebbe fuori dalla libera interazione fra individui?
    Credo comunque che il "peso" dell'esecuzione di una sentenza capitale dovrebbe gravare sulla vittima, o su un delegato da essa, ovviamente consenziente.

  9. #9
    il pescatore
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    Citazione Originariamente Scritto da JohnPollock Visualizza Messaggio
    Un giudice o un arbitro (l'arbitrato esiste già oggi e è molto eficace), si pone tra le due agenzie e dichiara che la parte che ha comesso il reato dovrà risarcire la parte lesa oppure scontare una pena in un carcere sempre privato in mano all'agenzia di protezione o a una agenzia privata di carceri. Se il giudice dov'esse ordinare la morte dell'imputato, a chi darebbe l'ordine di eseguirla? A un altro essere umano, o lui stesso potrebbe farlo. Ma facendolo compie un ingiustizia enorme pe run Liebrtarian. Scaglia la pietra della violenza per primo, e in quel caso, l'imputato avrebbe diritto a difendersi con la violenza, fino a uccidere il giudice, se ritenesse di potersi salvare solo uccidendolo.
    la parte sottolineata si può certamente attribuire a Rothbard...il resto no. Rothbard non esclude assolutamente la pena di morte...

  10. #10
    il pescatore
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    Citazione Originariamente Scritto da Jefferson Visualizza Messaggio
    non lo so, certe discussioni sono interessanti, ma come ripeto sempre, trattasi di ipotesi e nulla più: come posso sapere cosa salterebbe fuori dalla libera interazione fra individui?
    Credo comunque che il "peso" dell'esecuzione di una sentenza capitale dovrebbe gravare sulla vittima, o su un delegato da essa, ovviamente consenziente.
    quoto

 

 
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