Finanziaria, Prodi: «Stiamo cambiando l'Italia»
Arriva a sorpresa all´assemblea costituente del Pd dell´Emilia Romagna. Nessuno si aspettava di vedere Romano Prodi tra i delegati riuniti a Bologna. Un lungo applauso e un po´ di scompiglio, ma il premier li tranquillizza: «Voi fate quello che dovete fare», ci vediamo dopo. E nel saluto che poco dopo concede all´assemblea emiliana, Romano Prodi torna a parlare di Finanziaria. Dopo i successi degli ultimi giorni, che hanno reso inutile il voto di fiducia al Senato, il presidente del Consiglio può tirare un sospiro di sollievo e lasciarsi andare a qualche soddisfazione.
«Con questa Finanziaria e con questo decreto – dice Prodi ai Democratici emiliani – stiamo veramente cambiando l'Italia, ricominciando a correggere le deviazioni nella distribuzione del reddito che stavano e stanno minando le profonde radici della convivenza civile». Dopo il risanamento, finalmente si può dedicare alla giustizia sociale. Ma senza fretta. «Il nostro – prosegue Prodi – è un programma di cinque anni e lo stiamo attuando passo per passo. Quando la Finanziaria sarà approvata – conclude – ci si accorgerà di quanto sia importante questo».
Ma certo, gli sforzi da fare sono ancora molti. «Se l'Italia non si rimette a correre con i paesi moderni – ammonisce il premier – la crisi sarà irreversibile». E qui entra in gioco il Pd: «Il partito Democratico – indica il presidente – deve stare dalla parte di chi vuole mettere in moto la società italiana, perché per le sue divisioni è una società immobile».
Infine, un invito a riscoprire il valore della democrazia. Le primarie sono state un evento importante, che ha ribadito «la grande differenza tra la destra e la sinistra», il radicamento sul territorio. Il potere di spiegare la società non è può esercitarsi solo via etere: «La democrazia televisiva – spiega Prodi – dimostra le sue difficoltà e i suoi problemi. Non può durare a lungo, perché non riesce a formare le persone che possono assumersi le responsabilità politiche di gestione del paese e rispondere di fronte al paese».
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=70498
Si. La state cambiando e la state portando a divenire un vero e proprio incubo sovietico. Le critiche della UE neppure le ascoltate. Siete europeisti solo quando vi conviene.




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