E' morta Giglia Tedesco, figura storica del Pci e dell'Udi
Proprio oggi pomeriggio avrebbe dovuto inaugurare la mostra di Palazzo Magnani a Reggio
ROMA (10 NOV. 2007) - E' morta ieri Giglia Tedesco. Aveva 81 anni. Per tutta la vita è stata una protagonista di primo piano nella vita politica del nostro Paese e, in particolare, della storia del Pci. Si era iscritta al partito Comunista nel 1946 (tanti anni dopo ne sarebbe divenuta presidente), nel 1960 era entrata a far parte del Comitato centrale e, nel 1984, della Direzione. Presidente del Congresso di costituzione del Pds e del Consiglio nazionale dal 1993 al 1997, era associata all'Udi, Unione donne italiane, dal 1945, e aveva fatto parte della presidenza nazionale dal 1959 al 1973. A lungo a Palazzo Madama, era stata anche vicepresidente del Senato, e del Gruppo fino alla fine degli anni Ottanta. Già componente della commissione Giustizia, era stata presidente del Consiglio nazionale dei garanti all'inizio degli anni Novanta. Membro del Comitato per la riforma del diritto di famiglia, era stata relatrice della legge 194 sull'aborto.
Proprio oggi pomeriggio la Tedesco - senatrice dal 1968 al 1998 e ai vertici dell'Udi dal 1959 al 1973 - avrebbe dovuto partecipare alla inaugurazione della mostra "Simulacri di un tempo di pietra" che al Palazzo Magnani di Reggio e al Palazzo dei Principi di Correggio raccoglie 130 incisioni dell'artista guastallese Margherita Benetti.
"Con la scomparsa di Giglia, non solo la sinistra, ma tutto il Paese perde una donna che ha instancabilmente dedicato la propria vita al bene comune e a un'Italia migliore - afferma la presidente della Provincia di Reggio Emilia, Sonia Masini - E' anche al suo impegno politico nel partito e in Parlamento, alle sue battaglie che dobbiamo l'emancipazione delle donne e leggi che hanno cambiato la storia del nostro Paese. "Dal Pci ho imparato che il noi è più importante dell'io", ha spiegato Giglia nel bel libro-intervista con Anna Maria Riviello. Noi oggi la piangiamo e la ringraziamo per tutto quello che abbiamo imparato da lei".




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