Carl Lutz, console svizzero a Budapest dal 1942 al 1945 che Perlasca lo conobbe bene e ci collaboro' per salvare un massimo di ebrei da quell'inferno che era Budapest tra l'ottobre 1944 e il gennaio del 1945, riusci' a stampare decine di migliaia di lettere di portezioni svizzere che salvarono 62.000 ebrei.
Al suo ritorno in Svizzera venne acusato di avere abusato della sua carica e punito "mettendo in pericolo l'autorità Svizzera"
Fu riabilitato solo nel 1958
Carl Lutz venne dichiarato Giusto tra le Nazioni nel 1965
nato a Walzenhausen, nell'Appenzell, località in collina sul lago di Costanza, nono figlio di una famiglia di 10 figli, da famiglia abbastanza povera, iniza la sua carriera lavorativa come apprendista commerciale poi emigra negli USA.
ottiene un lavoro all'ambasciata Svizzera di Washington come impiegato, poi viene inviato al consolato di Saint Louis dove incontra una collega svizzera, Gertrud che sposa nel 1935
Dopo 20 anni negli USA, nel 1935 viene inviato per 7 anni in Palestina come vice-console dove gestisce gli interessi dei vari stati che sono in guerra e nel gennaio del 1942 a Budapest dove deve gestire gli interese degli USA e di altri 10 paesi che hanno rotto le relazioni diplomatiche con l'Ungheria.
Il 19 marzo 1944 la pacifica Ungheria che fino ad allora era stata un'isola di pace in piena guerra viene invasa dai tedeschi.
Carl Lutz inizia allora a fornire protezione ai cittadini ebrei dei paesi che rappresenta.
Collabora con i diplomatici di altri paesi neutrali come lo svedese Raoul Wallenberg, monsignor Angelo Rotta, nunzio apostolico vaticano, Ángel Sanz Briz, rappresentante della Spagna che lascia Budapest nel novembre 1944 e viene sostituito da Giorgio Perlasca, uomo d'affari che collabora con l'ambasciata spagnola, e Friedrich Born, delegato svizzero alla Croce Rossa.
Per mesi Carl Lutz Carl Lutz lavora senza sosta per aiutare gli ebrei a sfuggire alla loro morte programmata creando un sistema di 72 case protette dall'extraterritorialità Svizzera dove fa rifugiare intere famiglie
Va da tenente colonnello Adolf Eichmann, che gli concede 7 800 ebrei da metter sotto la protezione diplomatica Svizzera. La sua strategia consiste nel numerare le lettere di protezione da 1 a 7800 e poi a ricominciare da 1 per rispettare la quota che gli è stata concessa, in realtà alla fine della guerra saranno 62.000 gli ebrei a essersi salvati grazie a questo stratagemma
Sua moglie Gertrud Lutz si occupa delle persone nascoste nel sottosuolo dell'ambasciata
Il 15 ottobre 1944, il reggente Horthy abbandona il potere alle Croci Frecciate sostenute da Hitler. Le Croci Frecciate non rispettano le lettere di protezione e assaltano gli immobili sotto protezione Svizzera, durante l'assedio di Budapest decide di rimanere comunque ed è costretto a rifugiarsi nel sottosuolo e con l'arrivo dei russi verrà espulso come tutti i diplomatici
Durante questo periodo incontra una donna vedova Magda Csányi con una bambina Agnes di cui si innamora.
Di ritorno in Svizzera divorzia dalla prima moglie e sposa Magda, trascorre un periodo difficle perchè viene accusato di avere abusato delle sue funzioni e di avere messo la Svizzera in pericolo.
venne riabilitato nel 1958 e fu uno dei primi ad essere riconosciuto Giusto tra le Nazioni nel 1965




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