da: http://www.ilmessaggero.it/articolo....NELMONDO&ssez=
Usa, il Ku Klux Klan rialza la testa: oltre 200 incidenti dall'elezione di Obama
NEW YORK (23 novembre) - Il Ku Klux Klan rialza la testa. Cappi dell'impiccato che evocano i linciaggi degli schiavi neri, croci bruciate come ai tempi di Mississippi Burning, graffiti razzisti, minacce di morte: nell'America di Barack Obama si stanno moltiplicando i segni inquietanti lasciati dal KKK, il più potente simbolo dell'odio razziale. Oltre 200 incidenti imputabili a gruppi razzisti, anche se non tutti agli incappucciati del KKK, sono stati catalogati dalle forze dell'ordine da quando gli elettori americani hanno mandato per la prima volta un nero alla Casa Bianca.
L'allarme degli esperti. «La retorica è fuori controllo. Quando vedi questo livello di odio, di solito è il fumo che precede l'incendio» avverte Brian Levin, direttore del centro per lo studio dell'estremismo presso l'Università di California a San Bernardino. La recrudescenza di incidenti razzisti ha provocato allarme perfino tra quanti, nel movimento suprematista bianco, si proclamano moderati: «L'elezione di Obama ha provocato una fortissima reazione: stiamo cercando di mantenerla pacifica, ma c'è gente a cui il pensiero della bandiera della Nuova Africa che sventola sulla Casa Bianca sembra un atto di guerra» ha detto al Los Angeles Times Richard Barrett, leader del Movimento nazionalista Learned, Mississippi.
Crescono gli episodi di odio razziale. L'Fbi non ha statistiche ufficiali, ma alcuni esperti, sulla base degli incidenti registrati dai media, parlano di un aumento senza precedenti degli episodi di odio su base razziale. «Croci che bruciano davanti alle case delle coppie miste, effigi di Obama appese a un cappio, insulti nei cortili delle scuole»: per Mark Potok, del Southern poverty law center di Montgomery, in Alabama, «siamo all'inizio di una tempesta perfetta che può favorire la crescita di gruppi che fomentano l'odio». Secondo gli esperti il Klan, che contava quattro milioni di affiliati all'inizio del Novecento, è rimasto finora emarginato con circa 6.000 membri su scala nazionale, ma il nuovo clima aperto dall'elezione di Obama potrebbe aprire la strada al proselitismo, dopo decenni di oscurità e di disorganizzazione. L'elezione di Obama è solo un fattore: secondo gli esperti la recrudescenza delle manifestazioni razziste è legata anche alla crisi economica e alle tendenze demografiche in base alle quali, nell'arco di una generazione, i bianchi diventeranno una minoranza negli Usa.
Secret service in stato d'allerta. «Pensavo che il Klan fosse una cosa del passato» ha denunciato Judy Robinson di Angie in Louisiana, la cui casa è stata vandalizzata con scritte del KKK dopo che in campagna elettorale aveva messo un cartello pro-Obama nel suo giardino. Il Secret service tiene gli occhi aperti «per prevenire possibili minacce» ha detto Darrin Blackford, il portavoce del corpo di agenti addetti all'incolumità del presidente eletto e della sua famiglia. Due settimane fa due uomini legati a una cellula particolarmente violenta del KKK in Kentucky sono stati incriminati in un bizzarro complotto per assassinare 88 studenti neri, decapitarne altri 14 e poi farla finita con lo stesso Obama.




Rispondi Citando



