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    Predefinito canone rai ed esenzioni...Burloni!

    http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2111886

    Canone RAI, gli anziani soli non dovranno pagare

    News
    lunedì 12 novembre 2007



    Roma - C'è qualcosa che è andato storto nel modo in cui è stata comunicata l'intenzione di inserire nella Finanziaria una prima esenzione dal canone RAI o forse, come dicono le associazioni dei consumatori, qualcuno nel Palazzo ha voluto giocare un brutto scherzo al popolino: fatto è che l'esenzione è stata prevista ma, per ottenerla, non solo bisognerà essere ultra75enni, ma anche molto poveri.

    Come sottolinea ADUC, per un uomo italiano, che vive mediamente 76 anni, questo significa poter risparmiare sul canone per un intero anno di vita. Ma, come detto, per poterne fruire bisogna godere, si fa per dire, di un reddito particolarmente ridotto, pari a 561,46 euro al mese comprensivi del reddito dell'eventuale coniuge. "In altre parole - sottolinea Pietro Yates Moretti, consigliere ADUC - gli anziani dovranno essere vedovi o divorziati e usufruire al massimo della pensione minima. Un centesimo in più rispetto a quel minimo vitale e niente esenzione". Andrebbe meglio alle signore, la cui aspettativa di vita è maggiore.

    Una presa per i fondelli? La ritiene tale Telefono Blu, che sottolinea come l'esenzione non sia una presa di posizione estemporanea, ma un emendamento a lungo discusso al Senato. Poco importa, evidentemente, che ad essere toccati dal provvedimento siano pochissimi, perdipiù appartenenti ad una categoria che ci si stupisce possa essere chiamata a pagare un controverso balzello come il Canone RAI.Basta peraltro fare un rapido calcolo per verificare che chi "guadagna" oggi 560 euro al mese per un anno e paga il Canone RAI, si trova ogni anno a rinunciare alla bellezza di 1/64esimo circa del proprio reddito annuale per essere in regola con i pagamenti. Secondo Telefono Blu gli anziani che vivono in quelle condizioni, ossia con quei redditi bassissimi, sono poche centinaia. "In più - evidenzia Telefono Blu - lo stesso decreto ci dice che si tratta solo del luogo di residenza". Eh già, perché a rendere l'esenzione ancora più paradossale agli occhi dei consumatori è il fatto che valga esclusivamente per il luogo ove la persona è residente, il che significa che se si è domiciliati altrove rispetto alla residenza, e si dispone di un "apparecchio atto o adattabile" alla ricezione del segnale televisivo, allora si dovrà continuare a pagare.

    Come se tutto questo non bastasse, proprio ADUC mette l'accento su un altro "limite" dell'esenzione: non vale per chi convive con una badante o con un figlio, in quel caso infatti dovrà continuare a pagare. L'esente, dunque, è un anziano che vive da solo in condizioni di povertà.

    "Insomma - conclude amaramente Moretti - appare evidente che l'esenzione riguarda poche centinaia o al massimo poche migliaia di persone. Meglio di niente, è vero, ma è bene sapere come stanno le cose per non farsi abbagliare dai facili entusiasmi".

    Sia ADUC che Telefono Blu, come peraltro centinaia di migliaia di utenti da anni in tutta Italia, chiedono l'abolizione del canone tout court, altro che esenzione. Una richiesta comprensibile, peraltro, se si considera che con le novità in Finanziaria, come suggerisce qualcuno, non solo si potrebbero applicare esenzioni non risibili ma anche chiarire finalmente alcuni nodi fondamentali della "vicenda" del Canone RAI. Rimane infatti ancora tutta da chiarire l'ingarbugliata diatriba di quali siano i casi che danno luogo al pagamento del Canone, una incertezza che non sembra però pesare ai residenti del Palazzo.

  2. #2
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    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da pellizza1802 Visualizza Messaggio
    http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2111886

    Canone RAI, gli anziani soli non dovranno pagare

    News
    lunedì 12 novembre 2007



    Roma - C'è qualcosa che è andato storto nel modo in cui è stata comunicata l'intenzione di inserire nella Finanziaria una prima esenzione dal canone RAI o forse, come dicono le associazioni dei consumatori, qualcuno nel Palazzo ha voluto giocare un brutto scherzo al popolino: fatto è che l'esenzione è stata prevista ma, per ottenerla, non solo bisognerà essere ultra75enni, ma anche molto poveri.

    Come sottolinea ADUC, per un uomo italiano, che vive mediamente 76 anni, questo significa poter risparmiare sul canone per un intero anno di vita. Ma, come detto, per poterne fruire bisogna godere, si fa per dire, di un reddito particolarmente ridotto, pari a 561,46 euro al mese comprensivi del reddito dell'eventuale coniuge. "In altre parole - sottolinea Pietro Yates Moretti, consigliere ADUC - gli anziani dovranno essere vedovi o divorziati e usufruire al massimo della pensione minima. Un centesimo in più rispetto a quel minimo vitale e niente esenzione". Andrebbe meglio alle signore, la cui aspettativa di vita è maggiore.

    Una presa per i fondelli? La ritiene tale Telefono Blu, che sottolinea come l'esenzione non sia una presa di posizione estemporanea, ma un emendamento a lungo discusso al Senato. Poco importa, evidentemente, che ad essere toccati dal provvedimento siano pochissimi, perdipiù appartenenti ad una categoria che ci si stupisce possa essere chiamata a pagare un controverso balzello come il Canone RAI.Basta peraltro fare un rapido calcolo per verificare che chi "guadagna" oggi 560 euro al mese per un anno e paga il Canone RAI, si trova ogni anno a rinunciare alla bellezza di 1/64esimo circa del proprio reddito annuale per essere in regola con i pagamenti. Secondo Telefono Blu gli anziani che vivono in quelle condizioni, ossia con quei redditi bassissimi, sono poche centinaia. "In più - evidenzia Telefono Blu - lo stesso decreto ci dice che si tratta solo del luogo di residenza". Eh già, perché a rendere l'esenzione ancora più paradossale agli occhi dei consumatori è il fatto che valga esclusivamente per il luogo ove la persona è residente, il che significa che se si è domiciliati altrove rispetto alla residenza, e si dispone di un "apparecchio atto o adattabile" alla ricezione del segnale televisivo, allora si dovrà continuare a pagare.

    Come se tutto questo non bastasse, proprio ADUC mette l'accento su un altro "limite" dell'esenzione: non vale per chi convive con una badante o con un figlio, in quel caso infatti dovrà continuare a pagare. L'esente, dunque, è un anziano che vive da solo in condizioni di povertà.

    "Insomma - conclude amaramente Moretti - appare evidente che l'esenzione riguarda poche centinaia o al massimo poche migliaia di persone. Meglio di niente, è vero, ma è bene sapere come stanno le cose per non farsi abbagliare dai facili entusiasmi".

    Sia ADUC che Telefono Blu, come peraltro centinaia di migliaia di utenti da anni in tutta Italia, chiedono l'abolizione del canone tout court, altro che esenzione. Una richiesta comprensibile, peraltro, se si considera che con le novità in Finanziaria, come suggerisce qualcuno, non solo si potrebbero applicare esenzioni non risibili ma anche chiarire finalmente alcuni nodi fondamentali della "vicenda" del Canone RAI. Rimane infatti ancora tutta da chiarire l'ingarbugliata diatriba di quali siano i casi che danno luogo al pagamento del Canone, una incertezza che non sembra però pesare ai residenti del Palazzo.

    veramente se lo avesse abolito il CDX, come prometteva nel 2001 ... ora non ci sarebbero burloni.

    In ogni caso .... quelli che rientreranno nel provvedimento non lo pagheranno ... a differenza di prima .... per cui già mi sembra un passo avanti rispetto al passato. O no?
    "La guerra è la vicenda in cui innumerevoli persone, che non si conoscono affatto, si massacrano per la gloria e per il profitto di alcune persone che si conoscono e non si massacrano affatto." (Paul Valèry, poeta francese).

  3. #3
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    Predefinito

    Lo Fanno Per Far Vedere Che Anche Loro Fanno Leggi Ad Personam
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  4. #4
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    Predefinito disdetta canone rai

    http://mabonline.org/canonerai.php

    DISDETTA IL CANONE RAI

    La pretesa dello pseudo “canone di abbonamento” alla RAI è un vero e proprio furto legalizzato la cui forza si basa solo sull'accettazione supina dei tanti cittadini che lo pagano senza chiedersi cosa e perché stanno pagando con questo “canone” Non rassegnarti a subire la prepotenza: ora insieme con noi puoi difenderti e farti valere senza aggravio di spese e senza perdite di tempo. Recupera la Tua dignità di cittadino!!

    RICORDATI CHE:

    La RAI è una televisione offre servizi generalisti (programmi che vanno dall'intrattenimento all'informazione, passando per lo sport, film, musica, documentari, approfondimenti, talk show, ecc.) al contrario delle TV via cavo e via satellite che danno servizi a domanda.
    L'utente del servizio generalista non è lo spettatore, bensì le imprese che comprano gli spazi pubblicitari per promuovere i propri marchi. Solo nel servizio a domanda l'utente è lo spettatore, ed infatti paga un canone mensile.
    Pertanto la RAI, svolgendo solo servizio generalista, avendo come clienti le imprese, non può farsi pagare un canone di abbonamento da noi spettatori che non siamo utenti, bensì oggetto del servizio.
    IL CANONE È ILLEGALE
    Per tenerlo in piedi “Lorsignori” lo hanno trasformato in “tassa di possesso dell'apparecchio televisivo”. Sì, proprio così, una tassa di possesso: vedi che non sai nemmeno Tu che cosa stai pagando?

    Invece il “canone” vero e proprio è quello che lo stato versa alla società RAI per la concessione del servizio pubblico che essa è tenuta a svolgere per conto dello Stato, a mo' di risarcimento poiché si sostiene che la RAI, effettuando il servizio pubblico, subisce una perdita di introiti che è compensata, appunto, con il canone. Lo Stato ha disposto, poi, che per pagare il “canone” alla RAI venga imposto l'obbligo ai cittadini di versare direttamente alla RAI la tassa sul possesso dell'apparecchio televisivo.

    TUTTO CIÒ È SOLO UNA VERGOGNOSA PRESA IN GIRO, ESPRESSIONE DELLA INCULTURA DEL CETO POLITICO E DELLA BUROCRAZIA, CHE SI ORGANIZZANO PER DERUBARE IL CITTADINO, ECCEZIONE UNICA A LIVELLO MONDIALE (IN TUTTO IL MONDO NON ESISTE NESSUNA ALTRA TELEVISIONE GENERALISTA AUTORIZZATA A PAGARSI UN CANONE, TANTO CHE L'EUROPA HA INTIMATO L'ITALIA DI FAR CESSARE QUESTO SCANDALO);

    NON ACCETTARE CHE RIDANO DI TE, NON FARTI DERUBARE:

    FAI LA DISDETTA
    L'inganno che formalmente non si vede deriva dal fatto che quello formalmente viene chiamato “canone di abbonamento RAI” di fatto si trasforma in una vera e propria tassa di possesso del televisore. A questo punto cominciano le ingiustizie e le vessazioni. Infatti il televisore è un bene mobile di cui è impossibile provare il possesso (provateci, se ci riuscite) salvo che non ci autodenunci. Ecco spiegata la ragione per cui il “Canone RAI” è una tassa “in libertà”, cioè chi vuole (autodenunciandosi) la paga e chi non vuole non la paga, basta non denunciare il possesso del televisore. Gli enti preposti al controllo non potranno provare il contrario. al fine di evitare la consumazione di tale vessazione di massa, è quindi opportuno mettere tutti i cittadini sullo stesso piano. Chi, per errore o per ignoranza, si è autodenunciato in passato e l'apparecchio televisivo che aveva allora non lo ha più può mettersi sullo stesso piano degli altri, cessando l'abbonamento del canone RAI ed attendendo tranquillo, paziente, quanto speranzoso, il controllo da parte degli addetti ai quali, se caso mai nel frattempo avesse riacquistato un altro apparecchio televisivo, potrà sempre chiedere il suggellamento dell'apparecchio stesso.

    Scarica il modulo della disdetta e dell'autocertificazione e chiedi tutta l'assistenza necessaria o il riferimento del comitato comunale MAB a te più vicino alla sede nazionale di UNICO - MAB (Tel. 059/776.777 - e-mail: unico.ortofrutta@libero.it):

    Disdetta.pdf
    Autocertificazione.pdf

 

 

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