Sarebbe un vantaggio per il paese
Il Cav. faccia un accordo con Fini
di Giuliano Ferrara
A Berlusconi conviene, e conviene al Paese, un patto con il presidente della Camera. Per guidare la legislatura verso un esito di successo. E poi poter puntare alla presidenza della Repubblica.
Gianfranco Fini è il migliore alleato possibile per Silvio Berlusconi. Che cosa infatti può ragionevolmente fare il Cavaliere, partendo dalla sua vitalità, dal suo notevole consenso, dai suoi 73 anni, dalla sua tendenza a bruciarsi ogni ponte alle spalle, dalla sua intricata situazione di lotta a coltello con una grande quantità di pm, dal rango che si è conquistato sulla scena italiana, europea e mondiale, pur con tutte le disinvolture e le gaffe? Berlusconi può forse pensare con il compimento della sua carriera politica così calda, così efficace nel disegnare un profilo storico totalmente inedito, nel rinnovare i termini più elementari della politica, nel riformare la costituzione materiale di un Paese per altri aspetti parruccone e immobile, consista in un nuovo golpe del predellino nel cacciare Fini come traditore dal partito che insieme hanno fondato, nell’insignorirsi solitario nel cerchio magico di un potere assoluto sui suoi e sull’Italia?
Se pensa questo, e nessuno lo contraddice, stiamo freschi: è deriva assicurata. Ma non è così. I capricci sono una cosa, la ragionevolezza e il senso pratico di Berlusconi sono un altro paio di maniche. Quello che il Cav. può ancora intraprendere in direzione di un happy ending è un percorso di riforme possibile, una nuova vittoria elettorale fra tre anni, dopo aver abbassato le tasse, e un’onesta corsa per occupare la carica di presidente della Repubblica.
Certi fatti e comportamenti degli ultimi tempi, certe frenesie, certe impulsività, certi autolesionismi dicono che la strada non è facile,che Berlusconi sa essere un buon avversario di se stesso, ma l’uomo è fortunato, sorride, è simpatico, ha saputo parodiare uccidendolo il sussiego professionale della vecchia politica, ha conosciuto il dolore e per questo è rispettato, sa battersi, sa sorprendere, risalire la china, mobilitare risorse inaspettate nei momenti critici, e il suo ego, con l’aiuto fisiopsicologico dell’amico don Luigi Verzè, non ha confini. (Secondo Franco Cordero, invece, Berlusconi non ha l’anima, gli manca la psicologia, è deficiente di pneuma, ma queste sono scommesse metafisiche troppo azzardate per noi umani, sono dibattiti che devono svolgersi tra semidei, e ogni libro di Cordero contro Berlusconi contribuisce per contrasto e opposizione alla sua sacralizzazione come Caimano semidio).
Se questo è vero, se Berlusconi deve realizzare alcune decisive riforme, e non può che farlo con il supporto decente con l’opposizione; e se al culmine di questo processo, dopo una nuova vittoria elettorale nelle prossime politiche, Berlusconi ha da essere incoronato presidente, chi se non Fini è la chiave politica del successo? È il presidente della Camera, che deve tesser la tela di riforme peraltro impossibili contro opposizione e Quirinale. È lui che, preparando la successione come sta facendo, e cioè agendo su tutto lo spettro di valori e di soggetti della politica costituzionale o di quel che ne resta, deve rendere possibile un passaggio di consegne in cui si realizzi questa normalizzazione della politica, dopo l’epica dell’antipolitica berlusconiana, alla quale tutto il ceto di potere, nell’economia, nelle istituzioni, nei partiti, più o meno segretamente aspira.
A Berlusconi non conviene affatto fare il gradasso o il capopartito o il dittatore del Popolo della libertà, è anzi ormai per lui un gioco molto pericoloso. Gli conviene, e conviene a questo Paese e al suo sistema politico senza alternative credibili, un patto con Fini (veder anche l’articolo a pag.78) per guidare la legislatura verso un esito di successo, in cui ci sia spazio anche per la richiesta di ossigeno dei suoi avversari, e alla fine la staffetta Quirinale-Palazzo Chigi con l’alleato di cui sempre più nervosamente sembra volersi liberare e che gli è sempre più utile strategicamente.
19 marzo 2010
Ffwebmagazine - Il Cav. faccia un accordo con Fini




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