
Originariamente Scritto da
nuova politica
La Segreteria Regionale del Lazio, unitamente alla Segreteria Nazionale di NDS, si uniscono al cordoglio della famiglia Sandri e dei tifosi di tutta Italia, per la morte di Gabriele, perché nessuno deve morire per una partita di calcio.
Ciò premesso, possiamo dire che siamo di fronte ad una tragedia annunciata.
Troppa pressione intorno al calcio, ha portato ad una militarizzazione delle domeniche calcistiche costosa per i Cittadini e non risolutiva del problema della violenza negli stadi (che comunque sono lo specchio della società).
Troppo spesso, infatti, nani, ballerini e circensi vari, si esibiscono durante squallide trasmissioni televisive sparando sentenze grossolane e superficiali sul mondo dei tifosi, del quale assolutamente nulla conoscono.
A tale proposito vogliamo fare una breve storia del movimento ultras.
Negli anni ’70, quando tale movimento nasce, si poteva definirlo spontaneo, in quanto, in qualche misura, figlio della ribellione sociale nata col ’68.
Tuttavia in tale contesto la politica era marginale (anche se Toni Negri è stato uno dei fondatori delle Brigate Rossonere).
Negli anni ’80, si è creduto di poter imbrigliare il mondo ultras controllandolo con infiltrazioni politiche di vari colori.
Le famose relazioni tra società calcistiche e gruppi ultras risalgono, infatti a tale periodo.
Negli anni ’90, anche a seguito della morte di Vincenzo Spagnolo a Genova, il mondo ultras si è, per così dire, autoriformato, ma, ormai, era troppo permeato di interessi economici per poter tornare al sano spontaneismo iniziale.
Inoltre, è da segnalare, e qui sta l’inadeguatezza nella formazione delle forze di Polizia, un fenomeno transnazionale chiamato Acab.
Tale fenomeno la cui sigla sta per All Cops Are Bastards (Tutti i Poliziotti Sono Bastardi) nasce tra le formazioni della estrema destra rumena, che, attraverso i canali di contatto fra gruppi (in primis internet) si è ramificato in tutta Europa.
I teppisti si scatenano contro la polizia, quindi non solo in Italia, ma in tutta Europa, ed anche il famigerato modello inglese, è in realtà, fallimentare, poiché non ha eliminato la violenza, ma, molto ipocritamente l’ha spostata.
In molti pub di Londra ed altre città inglesi, vige il divieto assoluto di entrare con simboli calcistici onde evitare risse fra tifosi.
Però, per lo show business del calcio globale la violenza non c’è più essendo stata derubricata alla voce violenza da pub.
Ieri è successa la stessa cosa, infatti la rissa fra tifosi si è verificata in un autogrill.
E qui, si innesta un elemento anomalo, ma dettato, probabilmente dal clima di esasperazione in cui l’Italia è precipitata.
Che un poliziotto si metta a sparare da una parte all’altra dell’autostrada è a dir poco sintomatico di superficialità da parte dell’agente stesso.
Se, infatti, come hanno dichiarato in un primo momento i poliziotti, essi credevano di trovarsi di fronte ad un atto di criminalità comune lo sparare, anche soltanto in aria non aveva senso, poiché col rumore dei veicoli in transito, nessuno si sarebbe intimorito.
Inoltre se il proiettile avesse colpito un veicolo in movimento, oggi non saremmo a piangere un solo morto ma chissà quanti.
Comunque, a nostro avviso, la superficialità più grave è del Ministro degli interni Giuliano Amato, piccolo burocrate che pensa di risolvere un tale problema militarizzando gli stadi italiani coi risultati “brillanti” visti ieri.
Forse il ministro non conosce la pentola a pressione che, prima o poi, esplode.
Inoltre, se anche , come si vocifera volesse proibire le trasferte, tale norma sarebbe inapplicabile poiché limiterebbe la libertà di movimento dei cittadini sancita dalla Costituzione, eppoi come potrebbe farlo nel caso di tifoserie estere?
Non riesce ad espellere i Rom criminali, vorremmo vedere come potrebbe impedire l’ingresso in Italia di cittadini comunitari seppur tifosi.
La superficialità più grave dimostrata ieri, è, poi, la vera molla che ha scatenato gli incidenti, perché avrebbe dovuto ordinare la sospensione di tutte le partite.
Le morti sono tutte uguali.
Inoltre se il ministro, sperava nella comprensione delle curve “rosse” ha sbagliato ancora i suoi calcoli, poiché a Bergamo, dove i tifosi atalantini sono più di sinistra, si sono verificati gli scontri più duri.
Però NDS, pur chiedendo con forza le dimissioni di Amato e del Ministro dello Sport e delle Politiche Giovanili (a proposito cosa fa la ministra per limitare l’esplosione della violenza tra i giovani?), non vuole limitarsi alle polemiche (questo lo lasciamo ad Alleanza Nazionale) ma vuole anche lanciare proposte tese a migliorare la situazione domenicale.
In primis è necessario allentare la pressione sui tifosi applicando lo stile del Prefetto Serra quando a Firenze in occasione del social forum tenne le forze di polizia, schierate e pronte ad intervenire, ma a debita distanza, evitando così provocazioni da entrambe le parti.
Che senso ha ad esempio scortare i pullman di tifosi dalla loro partenza al loro rientro?
Quanto costa ai cittadini?
Oppure proibire gli striscioni, i tamburi e le magliette con scritte “strane” o “sovversive”.
Nessuno ha mai fatto scontri con i tamburi o con le trombette a meno che la ministra che tanto ha voluto tali norme non si sia ispirata al detto “suonato come un tamburo”.
Migliorare poi le condizioni dei settori ospiti degli stadi, è fondamentale, poiché è inconcepibile, infatti, fare spendere anche 25 euro per stare in una gabbia.
E’ chiaro che chiunque trattato in tal modo (da bestia) tale diventa, specialmente se in gruppo.
Inoltre sostituire l’uso dei lacrimogeni con gli idranti come in altri paesi europei, anche per evitare lanci ad altezza d’uomo dei razzi lacrimogeni (già visti) come nel tragico caso di ieri.
Quindi per concludere, senza voler criminalizzare le forze dell’ordine, che rappresentano sempre e comunque le Istituzioni, ed in considerazione del fatto che ogni colpa è sempre e solo del singolo che la commette, NDS chiede giustizia e trasparenza nelle indagini sul fatto di Arezzo, anche attraverso la revoca dell’assegnazione delle indagini stesse alla Polizia Scientifica a favore dei Carabinieri.