I commercianti bresciani e le loro associazioni sono in subbuglio:
Non sanno come capacitarsi del fatto che in città ci siano molti negozi di cineserie sempre vuoti, senza clientela, in siti che costano un occhio della testa di affitto, per non parlare dei costi proibitivi in caso di acquisto.
Facendo i conti della serva, si chiedono da dove provengano i soldi per mandare avanti le "baracche", tutte uguali, tutte con le stesse merci da vendere, tutte senza clientela.
Sul quotidiano locale ieri è apparso un articolato articolo che stigmatizzava la situazione.
Un fulmine a ciel sereno dopo decenni di buonismo finalizzato all'accoglienza di cani e porci da parte dei bresciani, solitamente masochisti e un pochino tontolotti.
D'accordo che nella prossima primavera si andrà ad eleggere il nuovo zindaco, ma non è un pò tardi per ricucirsi l' imene infranto con anni di politica/spettacolo finalizzata a fare la figura dei compagni che la sanno lunga?




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