WEC: QUADRINO, NON C'E' SOLUZIONE SENZA IL NUCLEARE
(AGI) - Roma, 12 nov. - Non c'e' soluzione al problema dell'energia senza il nucleare. Ne e' convinto l'amministratore delegato di Edison, Umberto Quadrino. "Un accordo sul nucleare bisogna assolutamente trovarlo. E' una necessita' per tutti. Non e' una soluzione di per se - ha spiegato a margine del Wec in corso alla Fiera di Roma - ma non c'e' una soluzione se non si tiene conto anche del nucleare nel mix delle fonti energetiche".
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WEC: ZUCCOLI, VIA AL NUCLEARE, CAORSO SITO POSSIBILE
(AGI)- Roma, 12 nov. - Rispetto dell'ambiente e diversificazione delle fonti in primo luogo. Ma per affrontare concretamente la crescente domanda di energia del nostro Paese, Giuliano Zuccoli, presidente di Aem e di A2A, la societa' nata dalla fusione con l'Asm bresciana, e' convinto che sia necessario fare la scelta nucleare. Per questo e' pronto a mettere a punto un "progetto" da sottoporre alle forze politiche. E uno dei siti possibili, per Zuccoli, potrebbe essere quello di Caorso. "Per affrontare il crescente problema dell'interdipendenza energetica - spiega a margine del Wec in corsa alla nuova Fiera di Roma - la prima sfida da affrontare e' quella ambientale. Ma una volta fatta questa premessa, la conseguenza logica e' quella della diversificazione del mix delle fonti di produzione per fare in modo che siano tante e non concentrate". Detto questo, Zuccoli torna a parlare del nucleare. "Siccome non e' pensabile che tutto il mondo industriale sia fatto di sciocchi e sprovveduti e solo gli italiani sono intelligenti, bisogna agire anche sul fronte nucleare. Naturalemente - sottolinea - occorre, oltre alla massima sicurezza, contenere i costi e dunque fare piu' di un impianto. E la proprieta non deve essere di un singolo operatore ma di un consorzio altrimenti si sbilancia il mercato". Zuccoli dunque candida "ufficialmente" il suo gruppo ad aprire la strada del nucleare nel Paese. "Sia attraverso A2A, una che e' una realta' importante" e "senza dimenticare che nel nostro mondo gravita anche Edison. Certamente siamo in grado di affrontare una ipotesi progettuale, uno studio di fattibilita'. Una volta fatto lo consegneremo alla politica perche' prenda della decisioni, nella speranza che vengano superat veti e preconcetti. Il presidente di Aem e' anche convinto che a si possa utilizzare il sito di Caorso.
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WEC: BERSANI, RIPARTIRE CON NUCLEARE IV GENERAZIONE
(AGI)- Roma, 12 nov. - Sul nucleare l'Italia deve ripartire con la ricerca di quarta generazione. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, a margine del Congresso mondiale dell'energia. "Non basta fare interviste per ripartire con il nucleare - ha sottolineato - e l'Italia deve attrezzarsi per avere un know how, in particolare per il nucleare di quarta generazione, tra 15-20 anni e' possibile che questa tecnologia possa essere allestita, quando avremo la tecnologia, prenderemo in considerazione la scelta". "Se sbuca bene - ha aggiunto - e ci convince, certo saremo disposti a discuterne". Il ministro ha quindi precisato che e' necessario inoltre dotarsi "di un sistema di governance del problema".
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WEC: PRODI, INTENSIFICARE RICERCA NUOVO NUCLEARE
AGI) - Roma, 11 nov. - Si deve intensificare la ricerca sul carbone pulito, sul nucleare di nuova generazione e sul fotovoltaico. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Romano Prodi, aprendo il 20' World energy congress. "Oggi piu' che mai abbiamo bisogno che ricerca scientifica e sviluppo tecnologico offrano soluzioni e diano risposte ai vari problemi che abbiamo di fronte e non solo per colmare i crescenti squilibri tra domanda ed offerta di energia. La tecnologia deve accompagnare e facilitare cambiamenti nello stile di vita e nelle abitudini dei cittadini". "La ricerca e l'innovazione ci devono consentire di poter produrre energia in modo piu' efficiente nella piu' completa tutela dell'ambiente. Deve quindi essere intensificata la ricerca nel settore del carbone pulito, nel nucleare di nuova generazione e nelle energie rinnovabili e soprattutto sul fotovoltaico". "Molti paesi - ha sottolineato Prodi - stanno puntando proprio sulle rinnovabili, ma ingenti investimenti sono necessari se vogliamo che queste nuove fonti raggiungano quote sempre piu' crescenti dei consumi energetici mondiali. Investimenti che si devono dirigere in attivita' di ricerca di base, in componenti ed impianti.
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NUCLEARE: CASINI, ITALIA RIPARTA; PECORARO, RESTA IL NO/ANSA
(ANSA) - ROMA, 8 NOV - E' sfida aperta sul nucleare. Venti anni fa esatti, era l'8 novembre del 1987, gli italiani dissero no all'energia dell'atomo. E dopo 20 anni si riaccende la fiamma del dibattito. La sinistra (Pdci, Verdi, Sd e Prc) e' compatta nel pronunciare il no ''ancora oggi e per il futuro''. Dall' opposizione si alza invece il fronte di chi l'atomo lo vuole, lo ritiene necessario e anche possibile nel nostro Paese. L'Italia, ha detto il leader dell' Udc, Pier Ferdinando Casini, ''si rimetta in marcia''. Immediata la risposta dalla maggioranza: ''Se ha coraggio, Casini promuova un suo referendum'', ha detto il capogruppo dei Verdi alla Camera, Angelo Bonelli. Rincara in tarda serata il ministro dell'Ambiente e leader dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio rispondendo a Casini: ''Il nucleare, ad oggi, e' l'energia piu' costosa e pericolosa del pianeta. L' Italia quindi venti anni fa ha fatto una scelta lungimirante. Non a caso, ieri sera e' stata chiusa una centrale in Romania, nei mesi scorsi in Giappone. Il futuro e' l'energia solare''. Ma non solo il nucleare divide i due leader. Casini in una intervista aveva gia' annunciato una mozione di sfiducia per il ministro dell'Ambiente subito dopo la Finanziaria e poi, in un incontro di FareAmbiente per il rilancio del nucleare, il leader Udc ha detto ''no alla politica del no''. ''Abbiamo un ministro - ha detto Casini - che sa dire solo 'no', no a tutto, no ai rigassificatori, no alle centrali a carbone, no anche al nucleare'', il ministro ''si prenda le sue responsabilita''. E ancora: ''L'epoca dei lavaggi di mani e' finita'', riferendosi all'ipotesi di insediare una commissione di esperti. Replica il ministro: ''Le scorie nucleari sono ancora uno dei problemi piu' gravi del pianeta. Il nucleare e' l'energia piu' costosa e pericolosa che c'e' al mondo. Tant'e' vero che il costo e' esorbitante. Oggi - prosegue - il futuro sono le fonti rinnovabili, il solare, l'efficienze energetica, l'uso migliore delle fonti fossili. E non e' un caso che in tutti i sondaggi seri gli italiani sono, per la stragrande maggioranza, contrari a mettere nella propria regione una centrale nucleare''. In campo anche il ministro dello Sviluppo Economico, Pier Luigi Bersani: ''L'Italia non ha il fisico per il nucleare''. E solleva il problema delle scorie: ''Non ci sto a fare un piano nucleare, senza prima risolvere il problema di un deposito di superficie''. Un clima che si respira anche fuori dai palazzi. Per la prima volta dopo 20 anni una petizione lanciata da FareAmbiente chiede un ''immediato rilancio del nucleare''. Alla presentazione della petizione, oltre a Casini, anche il coordinatore di Forza Italia, Sandro Bondi (''bisogna lavorare sui contenuti e non sulle ideologie'') e il deputato di An, Adolfo Urso (''e' giusto che i cittadini scendano in campo per dire no all'Italia dei veti''). Dall'altra parte tante le iniziative per il no. A Roma, tra l'altro, sabato una maxi-manifestazione indetta dai Verdi a Piazza Farnese. E' scontro sulle ragioni: per i fautori del si', si possono costruire in Italia centrali in 5-6 anni e a costi contenuti. Per quelli del no, il nucleare e' costoso, ci vogliono fino a 15 anni per costruire una centrale e non si risolvono i problemi dei cambiamenti climatici. (ANSA). GU
http://www.ansa.it/ambiente/notizie/...234495416.html
WEC: MESTRALLET, UE ASSUMA POSIZIONE CHIARA SU NUCLEARE
(AGI) - Roma, 12 nov. - L'Europa deve adottare una posizione "piu' chiara" sul nucleare. E' il monito lanciato dal presidente di Suez, Gerard Mestrallet, nel suo intervento a una tavola rotonda nell'ambito del Congresso mondiale dell'energia. "Credo che l'Europa, a livello di Commissione europea, - ha sottolineato - debba adottare una posizione piu' chiara e ferma sul nucleare, perche' ne abbiamo bisogno". Mestrallet si e' detto favorevole allo sviluppo del nucleare anche senza sovvenzioni. "Non ne abbiamo bisogno, ci prendiamo il rischio senza i sussidi".
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Facciamogli rispondere da uno competente: Non esiste dunque alcun impedimento né parlamentare né tanto meno tecnico, come esperienze estere hanno dimostrato e stanno dimostrando. Lo ha affermato l'ex Presidente della Corte Costituzionale, Paolo Emilio Casavola: "non occorre un altro referendum o una nuova legge se si decide di ripartire".


