a Liberazione
Caro Direttore,
Solo chi non conosce la situazione del Venezuela, può dire che lì vi sia un regime tirannico,
totalitario. E chi ti scrive appartiene alla schiera di coloro che,
data l'innata diffidenza nei confronti dei militari, due anni fa era,
per lo meno perplesso, di fronte alla realtà venezuelana.
Poi, con estrema umiltà (quella che i TUOI redattori, soprattutto quelli della
pagina estera,dovrebbero ogni tanto mostrare) mi sono recato in
Venezuela. E non con un viaggio organizzato, bensì assieme a due
compagni, desiderosi, come me, di "toccare con mano".
Siamo andati ovunque: per strada, nelle università, nei luoghi dove si fa politica,
persino nei due estremi: in Parlamento e nei barrios. Sembra strano?
No, non lo è : dove vi è la vera democrazia, non esistono barriere. E
abbiamo fatto la cosa più naturale del mondo. Abbiamo fatto domande. A
tutti: dal ministro all' ex "ultimo degli ultimi": un residente nei
"famigerati" barrios.
Sai cos' abbiamo scoperto? Cosa sta avvenendo in Venezuela?
La costruzione del socialismo. E, per la prima volta,
tale costruzione la si sta facendo dal basso, in modo democratico.
Coinvolgendo tutti: partiti, organizzazioni, movimenti.
Un esempio?.
Il Venezuela è stato dichiarato, grazie agli importanti progetti sociali
del Governo (non di Chavez, bada bene) paese libero dall'analfabetismo.
Ti risulta che questo possa avvenire in una dittatura? Lo scopo dei
dittatori non è quello di zittire ogni voce di dissenso? E ti risulta
che l'Italia abbia cancellato tale piaga? A me non risulta. E questo,
ripeto, è solo un esempio.
Vogliamo parlare del progetto di riforma della Costituzione?
Come si fa a dire che la Riforma é totalitaria?
Solo chi non l'ha letta, puó dirlo. Certo, un paio di articoli sono,
forse, criticabili; ma non si può dimenticare tutto il positivo degli
altri 67 articoli. Se si sostenesse il contrario, Rifondazione dovrebbe
uscire IMMEDIATAMENTE dal Governo, e non c'è bisogno di spiegare
perchè: di rospi ne abbiamo ingoiati, e di enormi.
Anche fra coloro che appoggiano il SI al nuovo progetto di costituzione ci sono molte
persone che hanno critiche, peró le loro sono critiche puntuali e
precise. Tutti hanno ben presente la partita che si sta giocando, i
rischi nel caso di un golpe o di un ritorno dei vecchi padroni, e tutti
sono shierati per fare avanzare un Processo che, con tutti i limiti che
ha, é IL LORO PROCESSO. L' obiettivo è, o non è, quello del progresso
delle condizioni materiali dei milioni di persone che in Venezuela,
fino a un decennio fa, erano completamente esclusi dalla vita e dal
benessere economico del paese?
Ricordiamoci che questo Processo non é di Chavez, é di tutte le
organizzazioni sociali, di tutti gli attivisti
comunitari, di tutti i contadini e lavoratori che giorno dopo giorno
lottano per l'affermazione della giustizia sociale e dei loro diritti.
E anche questa Riforma é la loro, perché quasi la metá degli articoli
che saranno sottoposti al voto popolare sono stati redatti direttamente
dal basso, dai movimenti. E l'enorme consenso sociale che la riforma ha
conseguito, ne è la dimostrazione. 6 ore lavorative, per dare a tutti
la possibilità di vivere e non di produrre e basta; la sicurezza
sociale per lavoratori autonomi e artigiani; il divieto di sfratto; il
divieto di latifondo; l' obbligo di perseguire, nelle attività
produttive, il benessere di tutta la società... Dittatura? Ma per
piacere...
E, visti gli ultimi fatti svoltisi nell' università di Caracas,
vogliamo parlare dell' articolo che riguarda l'Universitá?
L'articolo 109 prevede la paritá di voto negli organi universitari fra
studenti, professori e operai. Si tratta, forse, di una norma
antidemocratica? Togliamo i paraocchi: se uniamo l'art. 109 al progetto
ALMA MATER di creazione o riconoscimento di 28 nuovi istituti
universitari, non è difficile concludere che le poche centinaia di
manifestanti antichavisti non stiano perseguendo altro che una difesa,
certamente classista, di una universitá classista, cercando di
proteggereprivilegi che secondo pochi dovrebbero rimanere tali:
E' uno sfogo e, come tale, so che non verrà pubblicato. Ma ti prego di tenerne
conto, nel giudizio su quanto sta avvenendo in quel paese: tuo e della
tua Redazione. Sarebbe bello avviare un dibattito, costruttivo, che
porti ad un obbiettivo di fondamentale importanza: il ripristino della
VERITA', con ogni mezzo a nostra disposizione.
Con stima
Francesco Samuele
Segreteria PRC Parma
CRG Emilia-Romagna
dalla mailing list di essere comunisti (alla quale non ricordo perchè sono iscritto)




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