Credevate veramente che il PD fosse una nuova opportunità per le genti del Friuli? pensavate che AN tutelasse le terre di confine?
Bene... senza fare commenti, che lasciamo a voi lettori, riportiamo fedelmente le dichiarazioni dei nostri “occupanti”.
TRIESTE, 15 NOV - Alleanza Nazionale presenterà in Commissione, alla Camera dei Deputati, oltre cento emendamenti alla proposta di legge per il nuovo Statuto del Friuli Venezia Giulia. Lo ha annunciato il vicepresidente dei deputati di An, Roberto Menia, che - interpellato dall'ANSA al termine del dibattito generale sul testo in Commissione alla Camera - ha affermeato che "dalla discussione è emerso che non c'é condivisione politica sul testo. Ora - secondo Menia - il suo esame procederà a rilento". Fra gli aspetti della proposta di legge sul nuovo Statuto Speciale che saranno oggetto degli emendamenti di An, Menia ha citato l'art. 1. "Proporremo - ha spiegato Menia - che la Regione non sia citata in quattro lingue come prevede il testo proposto dal Consiglio regionale". (ANSA).
TRIESTE, 15 NOV - In una nota diffusa a Trieste, lo stesso Menia e l'on. Manlio Contento sostengono che dalla Commissione emerge "una bocciatura senza appello della proposta" e "quindi una sconfitta politica di Illy". "An - hanno aggiunto - rivendica di avere svolto un ruolo primario e fondamentale nel denunciare i guasti e le storture del testo inviato dalla Regione al Parlamento, dimostrandosi la forza politica più attenta nell'ambito della Casa delle Libertà". Secondo An, "é inammissibile e mistificatoria una rifondazione dello Statuto regionale che trovi quale elemento caratterizzante della specialità le differenze linguistiche, qualificando i friulani come minoranza e disegnando la regione stessa non già come una realtà italiana nel cuore dell'Europa bensì una regione fatta di recinti etnici minoritari con statuto quadrilingue". Secondo Menia e Contento, "la severa critica di An è stata di fatto condivisa e una tale impostazione dello Statuto è stata bocciata da parte di un po' tutte le voci del Centrosinistra, con solo qualche timido accenno di difesa d'ufficio da parte di alcuni, fino allo stesso rappresentante del Governo". (ANSA).
TRIESTE, 15 NOV - Strizzolo ha riferito che "il rilevo principale fatto in Commissione è che non è automatico che dalla presenza di lingue minoritarie derivi questa specialità e autonomia. Alcuni colleghi invece - ha concluso - avrebbero preferito interventi di adeguamento piuttosto che una riscrittura complessiva dello Statuto". (ANSA).
TRIESTE, 15 NOV - "Cercare di rimotivare le ragioni della specialità ponendo al centro la questione del plurilinguismo, non solo è sbagliato, ma anche pericoloso":lo ha affermato il vicepresidente dei deputati del Pd, Gianclaudio Bressa, a conclusione del dibattito generale in Commissione della Camera sul Pdl per il nuovo Statuto del Friuli Venezia Giulia. Bressa ha annunciato che il gruppo del Pd "presenterà un cospicuo pacchetto di emendamenti che in parte abrogano le proposte del Consiglio regionale, in parte le modificano, avendo come stella polare dell'azione riformatrice i principi della Costituzione e la Riforma del Titolo V". Il deputato ha spiegato che "il voto favorevole del gruppo parlamentare del Pd in Commissione Affari costituzionali è un atto di rispetto nei confronti del Consiglio regionale che propone un nuovo Statuto speciale per la Regione, ma non è un atto di condivisione dei suoi elementi ispiratori". Secondo il deputato bellunese, "é evidente che una lingua minoritaria, il friulano, non è prerogativa esclusiva della regione Friuli Venezia Giulia, ma è comune a molte altre, anche a Statuto ordinario. Inoltre - ha aggiunto - porre il tema dell'identità linguistica come centrale finisce con l'essere in contraddizione con il dibattito in atto in altre regioni a Statuto speciale, come il Trentino Alto Adige, in cui la tutela della minoranza linguistica, data come completamente acquisita, consente di guardare all'adozione di nuovi Statuti specialità in cui centrale diventa lo strumento di autogoverno e dei diritti di cittadinanza". Bressa afferma infine che "il rischio è quello di aprire il vaso di Pandora delle ragioni fondanti il sistema delle autonomie speciali senza sapere se sarà possibile richiuderlo". (ANSA).
Ise ore di sveasi o no ?




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