Siccome tra pochi giorni avrò da affrontare un esame in tema, ne approfitto per ripassare e aiutare alcuni forumisti a capire qualcosa nell' intricato porcellum così da non fare più figure peregrine dicendo "il centrosinistra è al governo grazie alla nuova legge elettorale". Anche alcuni elettori dell' Unione ogni tanto fanno lo stesso discorso, ma sottovoce.
Iniziamo confrontando i dati del 2001 nella quota maggioritaria con quelli della quota proporzionale:
Camera dei Deputati, quota maggioritaria
Gruppi elettorali voti voti (%) seggi L'Ulivo 16.019.388 42,99 183 SVP - L'Ulivo 190.556 0,51 5 L'Ulivo - Con Illy per Trieste 78.284 0,21 1 Südtiroler Volkspartei 173.735 0,47 3 Casa delle Libertà 16.915.513 45,40 282 Vallée d'Aoste 25.577 0,07 1 altri gruppi 3.856.652 10,35 - Totale 37.259.705 475 Fonte: Ministero dell'Interno
Camera dei Deputati, quota proporzionale
- Accedono alla ripartizione dei seggi soltanto le liste che ottengono almeno il 4% dei voti.
Liste elettorali voti voti (%) seggi Forza Italia 10.923.431 29,43 62 Democratici di Sinistra 6.151.154 16,57 31 La Margherita* 5.391.827 14,52 27 Alleanza Nazionale 4.463.205 12,02 24 Rifondazione Comunista 1.868.659 5,03 11 Lega Nord 1.464.301 3,94 0 Lista Di Pietro 1.443.725 3,89 0 Il Biancofiore (CCD-CDU) 1.194.040 3,22 0 Democrazia Europea 888.269 2,39 0 Pannella-Bonino 832.213 2,24 0 Il Girasole (Verdi-SDI) 805.340 2,17 0 Comunisti Italiani 620.859 1,67 0 Nuovo PSI 353.269 0,95 0 Südtiroler Volkspartei 200.059 0,54 0 Fiamma Tricolore 143.963 0,39 0 altre liste 378.482 1,02 - Totale 37.122.776 155 [1] Fonte: Ministero dell'Interno
- Federazione di partiti riformisti di centro comprendente PPI, Rinnovamento Italiano, I Democratici, UDEUR.
Facciamo 2 calcoli:
La Casa Delle Libertà ha nel maggioritario 16.915.513 voti, la somma dei voti dei partiti che la compongono (all'epoca formata da FI, AN, Lega e ccd-cdu) nella quota proporzionale invece è 10.923.431 (FI) + 4.463.205 (AN) + 1.464.301 (LN) + 1.194.040 (ccd-cdu) = 18044977.
Ossia 1.129.464 di voti in meno presi dalla CdL nel maggioritario rispetto al proporzionale. Se si contasse anche Fiamma Tricolore e nPSI confluite poi nella CdL il risultato sarebbe ancora più evidente
Dalla parte opposta il calcolo è inverso, e lo lascio fare a voi, i dati sono qui sopra, il risultato è che il centrosinistra guadagna un milione circa di voti nel maggioritario.
La differenza è il 3.7% che si sposta dalla CdL al centrosinistra e viceversa se si passa da proporzionale a maggioritario.
Perchè?
I motivi sono molteplici:
-intanto è difficile per la CdL trovare abbastanza candidati capaci di vincere uno scontro 1vs1 in un collegio uninominale, perchè devi far sapere tutto del tuo candidato, anche la fedina penale, quindi esponenti di spicco di FI hanno grandi problemi in tal senso. Cesa, Previti, Dell'Utri, Berruti ecc devono essere fatti passare quindi nella parte proporzionale, dove gli elettori non vedono i candidati, ma il simbolo di partito. E qui la potenza mediatica del leader Berlusconi scende in campo.
-un fattore che influisce ben più di quello sopra citato è il cattivo "rendimento coalizionale" della CdL. Ossia: nel maggioritario non compare un simbolo per ogni partito ma un simbolo per coalizione, sotto il quale si cela il nome di uno ed un solo candidato che vale per l'intera coalizione. Potrebbe essere del partito X o del partito Y. Il punto è che per un elettore medio dell' UDC se deve scegliere tra un candidato Leghista in rappresentanza della sua coalizione o un candidato della Margherita o dell' UDEUR in rappresentanza dell' Unione c'è il 3.7% delle possibilità che esso voti per il candidato del centrosinistra, oppure potrebbe astenersi. L'elettore medio di AN potrebbe votare il candidato dell' IdV piuttosto che il candidato di ForzaItalia, l'elettore Leghista al 3.7% piuttosto che votare l' UDCcino si astiene. Il Forzista invece è versatile e vota tutti. Dall'altra parte invece le cose stanno diversamente, nonostante l'immagine che i nostri TG danno, la coalizione di centrosinistra è più coesa, almeno nell'elettorato: l'elettore Margheritino preferirà il candidato Verde al candidato UDCcino, il Comunista si turerà il naso ma voterà il Diessino, esso di ricambio non si farà scrupoli nell'eleggere un ex-DC o un (ancora) Comunista.
Da qui si capisce come mai Berlusconi aveva necessità di cambiare legge elettorale: non aveva più quel margine che lo ha fatto vincere nel 2001 e stavolta quel 3.7% lo avrebbe veramente affossato.
Siccome ho un Pc "antico" che si riavvia spesso, la spiegazione della legge "porcata" la rimando al prossimo post, che mi metto a scrivere immediatamente.




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